cottura

La grigliata fa male alla salute? Come evitare i possibili danni cancerogeni

Pubblicato il 04 Lug 2019 alle 7:13am

La grigliata è una tradizione ma bisogna stare molto attenti ai possibili danni. Quando si fa un barbecue infatti la cottura della carne può provocare la formazione di sostanze cancerogene: lo ricorda anche l’American Institute for Cancer Research, secondo cui con alcuni accorgimenti possono ridurre i danni sull’organismo. Vediamo quali sono.

“Diverse ricerche hanno mostrato che una dieta ricca di carne rossa e lavorata aumenta il rischio di tumori del colon – spiega Alice Bender, Senior Director of Nutrition Programs dell’istituto – e grigliare carne, sia bianca che rossa, ad alte temperature forma sostanze fortemente cancerogene”.

Il primo consiglio degli esperti è grigliare diversi tipi di alimenti, non solo carni rosse ma anche bianche, il pesce e la verdura. Anche la marinatura, prosegue il decalogo, aiuta a diminuire i rischi. Alternare carne e verdure su uno spiedo, avvertono ancora gli esperti, diminuisce l’area esposta alla fiamma ed è quindi più salutare. Erbe e spezie, sottolinea ancora Bender, è l’indicazione numero quattro, sono molto utili perché contengono antiossidanti naturali.

Poi ancora, il consiglio numero cinque è limitare l’esposizione al fumo, mentre il numero sei è pulire bene le griglie ogni volta che la si utilizza per eliminare i residui che rimangono attaccati che hanno la più alta concentrazione di cancerogeni.

Un altro accorgimento è molto importante, secondo l’esperta e ricercatrice, è quello di ridurre il tempo di cottura.

Consiglio numero nove è scegliere carbone di legni duri, che bruciano a temperature più basse e infine, dieci, prediligere carni più magre, o a cui è stato eliminato il grasso. In ultimo ma non meno importante, girare spesso la carne, in quanto questa procedura di cottura riduce i possibili rischi cancerogeni.

Soffritto con olio extravergine di oliva fa bene, durante la cottura sprigiona sostanze bioattive di altri ingredienti salutari

Pubblicato il 17 Giu 2019 alle 10:37am

Da un recente studio spagnolo emerge che il soffritto con l’extravergine di oliva oltre ad esaltare i sapori aiuta anche a sprigionare le sostanze bioattive di ingredienti come pomodoro, aglio, cipolla, carote, migliorando così la capacità del nostro organismo di assimilare antiossidanti e vitamine contenute in questi ingredienti che madre natura ci dà. Pubblicato sulla rivista scientifica Molecules, da parte di un gruppo di scienziati della facoltà di Farmacia dell’Università di Barcellona, lo studio offre uno sguardo sui meccanismi biochimici attraverso cui la tradizione gastronomica mediterranea fa bene alla salute, spiega l’autrice principale Rosa Lamuela; non sono solo i singoli cibi a far bene, dunque, ma anche il modo in cui vengono preparati e arricchiti.

Lo studio ritiene al fine di trasferire i benefici per la salute tipici della dieta mediterranea, non sia sufficiente adottare il consumo dei cibi cardine della nostra alimentazione. L’esperta, sostiene, infatti, che gli effetti salutari della dieta mediterranea sono difficili da riprodurre in popolazioni non mediterranee, e probabilmente il motivo sta proprio nel modo in cui essi vengono cucinati.

Il soffritto con l’olio extravergine libera vitamine e antiossidanti da cipolla, aglio, pomodoro e carote, modificando chimicamente queste molecole naturali in modo che il nostro organismo le assorba meglio. Ad esempio, conclude, l’esperta “si è visto che le proprietà antinfiammatorie del pomodoro sono potenziate proprio dalla cottura con l’extravergine”.

Cibi crudi, quali evitare

Pubblicato il 15 Lug 2018 alle 6:30am

I cibi crudi si sa, hanno molte proprietà benefiche. Ad esempio contengono più principi attivi, come vitamine, sali minerali ed enzimi, rispetto ai cibi cotti. Sono più digeribili e aiutano a mantenere il peso forma. (altro…)

Castagne, come cucinare le caldarroste

Pubblicato il 24 Ott 2017 alle 11:03am

Nella tradizione contadina, per rendere più semplice la pelatura delle castagne, queste vengono avvolte in un canovaccio (panno da cucina) bagnato e lasciate in umido per diverse ore prima della cottura. Dopo questo accorgimento, è possibile cucinarle.

Tradizionalmente le castagne si preparano bollite, grigliate (le classiche caldarroste), al forno o al vapore. Negli ultimi tempi, però, per velocizzare l’operazione di sbucciatura delle castagne (magari da usare per marmellate e dolci) queste si possono anche cuocere in altri modi o al microonde.

Le castagne cotte al microonde non hanno il sapore della cottura tradizionale. Vanno però bene per altre preparazioni.

Vediamo in dettaglio tutti i metodo di cottura delle castagne

Qualsiasi sia il metodo di cottura prescelto, le castagne devono essere prima castrate. Ovvero, sottoposte ad incisione sulla parte bombata della buccia.

Il taglio deve essere lungo circa 2 cm (in proporzione alla grandezza della castagna) e deve seguire una linea orizzontale per quanto è lunga la castagna. L’incisione deve essere eseguita con un coltellino a punta, cercando di non intaccare la polpa della castagna. Operazione indispensabile per cuocerle e mangiarle al meglio.

Come fare le caldarroste

Molto agevolato è chi ha un camino o dispone di un braciere (o una grossa brace) perché la preparazione delle caldarroste si esegue sfruttando un tegame forato che consente al guscio delle castagne di entrare a stretto contatto con la fiamma (in caso di un fornello) e con la brace viva in caso del camino.

Le castagne devono essere rimescolate spesso per evitare che si brucino. Per completare la cottura sul classico fornello ci vorranno circa 30 minuti (dipende da quanto è grande il fornello).

Più semplice, la cottura nel camino, ma in alternativa c’è anche un braciere.

Per farvi un’idea delle padelle presenti in commercio visitate la pagina “Caldarroste su Amazon“, noterete padelle per ogni esigenza che consentono di cucinare castagne:

nel barbecue nel camino sul fornello di casa Per la cottura in forno, invece, basterà la classica leccarda ma anche qui i risultati saranno differenti.

Chi non ha un caminetto o un bbq e non vuole rinunciare a quel sapore tipico delle caldarroste, sappiate che esistono dei prodotti ad hoc con resistenza elettrica. Le caldarroste che comprate per strada, infatti, in molti casi sono preparate sfruttando piccoli generatori elettrici.

Tra i vari grill presenti sul mercato ve ne segnaliamo uno dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Si tratta di un fornello per arrostire castagne in grado di preparare caldarroste in poco tempo e senza dover sporcare troppi utensili. Realizzato dalla Trisa, si compra su Amazon al prezzo di 69,78 euro con spedizione gratuita. Può essere usato anche per grigliare carni e verdure, dispone degli strumenti per fare crepes oppure si può porre in tavola per tenere caldi gli alimenti.