crampi muscolari

Crampi alle gambe, cosa fare?

Pubblicato il 15 Set 2020 alle 6:00am

I crampi muscolari sono dei veri e propri spasmi della muscolatura striata. In realtà, oltre alle cellule muscolari (parzialmente coinvolte) sono responsabili dei crampi anche i motoneuroni. Si tratta di contrazioni involontarie tipicizzate da violenza e comparsa improvvisa. In parole povere, i crampi (muscolari) determinano la contrazione involontaria della muscolatura, che invece “dovrebbe” dipendere dalla volontà. L’eziologia dei crampi è multifattoriale, anche se la loro comparsa non richiede obbligatoriamente la compresenza di tutti i fattori potenzialmente responsabili; i più rilevanti sono:

– Malnutrizione. – Alcolismo. – Attività fisica intensa e/o prolungata svolta in ambienti caldo umidi. – Aumento della diuresi. – Patologie varie. – Forma fisica insufficiente per la prestazione fisica. – Temperature molto rigide. – Assunzione di determinati farmaci. – Accumulo di acido lattico e altri cataboliti.

Ma come prevenirli e cosa fare? Ecco alcuni conigli utili.

– Rispettare l’equilibrio nutrizionale della dieta e adeguarla alle necessità specifiche (sport, sudorazione ecc). – Non mangiare troppo prima dell’attività fisica motoria più intensa e impegnativa. – Saper gestire la sudorazione. – Evitare di bere alcolici. – Sostenere prestazioni adeguate al proprio livello di allenamento. – Rispettare il recupero dopo gli sforzi. – Eseguire un riscaldamento motorio, defaticamento e stretching. – Scaldare o mantenere calda la muscolatura prima di ogni prestazione. – Curare malattie responsabili dei crampi. – Assumere integratori alimentari specifici. – Bere tanta acqua per idratarsi. – Sospendere l’utilizzo del distretto muscolare coinvolto. – Praticare allungamento muscolare specifico. – Massaggiare la zona interessata. – Applicare impacchi caldi.

Crampi al polpaccio, come prevenirli

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 7:44am

Un crampo è uno spasmo involontario della muscolatura, che sorge improvvisamente e si manifesta con un dolore molto acuto simile a una fitta. Può colpire gli arti inferiori, interessando cosce, piedi e, appunto, polpacci. Il crampo al polpaccio è probabilmente la tipologia di evento più comune. Soprattutto di notte o durante l’attività fisica.

Cause dei crampi Le cause dei crampi muscolari possono essere diverse tipo, a volte si presentano addirittura in concomitanza. Tra i fattori scatenanti ci sono troppa attività fisica, senza riscaldamento e perdita di sali minerali (soprattutto potassio e magnesio) oltre a problemi circolatori.

I crampi si presentano perché il muscolo si riempie di acido lattico, l’ossigeno diventa insufficiente e non vengono ricevuti i sali minerali indispensabili in quanto le fibre muscolari possano distendersi. La muscolatura resta, quindi, contratta e si verifica la classica fitta localizzata nell’area del muscolo interessato.

Crampi al polpaccio di notte o al risveglio Accade molto di frequente, soprattutto in alcuni periodi della vita. E può colpire sia donne che uomini, di differenti fasce d’età. Il crampo al polpaccio notturno o “del risveglio” si manifesta con un dolore così forte da essere in grado, appunto, di interrompere il sonno.

Le cause del crampo notturno possono essere imprecisate, causate dalla carenza di sali minerali e posizioni particolari assunte durante il sonno.

Il crampo notturno al polpaccio non è pericoloso ma può presentarsi molto doloroso. Passa dopo alcuni minuti di massaggio alla zona interessata.

In alcuni casi in cui il crampo al polpaccio che si verifica di notte può essere uno dei sintomi di altre patologie. Per esempio, del diabete o di un’arteriopatia.

Come far passare i crampi al polpaccio Il crampo al polpaccio va trattato tempestivamente, soprattutto per ridurre velocemente la condizione di dolore acuto. E’ necessario aiutare le fibre muscolari contratte a distendersi. La prima cosa da fare è mettersi in posizione seduta, stendere la gamba e tirare la punta del piede verso di sé stessi.

Se non ci si riesce a mettersi seduti, in quanto il crampo coglie di notte e il dolore rende impossibile il movimento, si può “tirare” la punta del piede verso di sé, sempre stendendo l’arto interessato, aiutandosi con il lembo del lenzuolo.

Crampo al polpaccio: cosa mangiare Anche la dieta ha un ruolo chiave riguardo alla prevenzione dei crampi muscolari. Basta pensare al ruolo che la carenza di alcuni minerali o uno stato di disidratazione possono avere in tal senso. La prima regola essenziale per prevenirli è quella, soprattutto durante la stagione estiva o comunque quando aumenta la sudorazione o la perdita di liquidi (attività fisica, menopausa, ciclo mestruale, febbre), è assicurarsi sempre la giusta idratazione.

Quest’ultima si ottiene bevendo spesso acqua a piccoli sorsi per tutto l’arco della giornata. Bevande che contengono sali minerali.

Poi mangiando molta frutta e verdura e bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno.

Molto ricchi di potassio e magnesio sono: banane, pesche, mango, papaya, albicocche, limoni, pomodori, lattuga. Inoltre, è importante fare incetta anche di cereali integrali e legumi. Questo perché il crampo si può prevenire con la giusta dose di carboidrati complessi.

Non da ultimo, si consiglia di non eliminare del tutto il sale dall’alimentazione. Soprattutto in alcuni periodi dell’anno, ne basta la giusta quantità quotidiana.