crisi

Pil nel 2020 calo dell’8,8%

Pubblicato il 03 Feb 2021 alle 6:00am

Nel 2020 il Pil italiano calato dell’8,8% (dato grezzo) mentre nel quarto trimestre del 2020 del 2% rispetto al trimestre precedente e del 6,6% rispetto al quarto trimestre del 2019. A renderlo noto è stato l’Istat in base alle stime provvisorie.

Per il periodo ottobre-dicembre il consensus degli analisti indicava un calo tra il 2% e il 2,2%. In termini destagionalizzati nel 2020 il pil italiano è sceso dell’8,9%.

Il Pil acquisito per l’anno 2021, è positivo, pari a +2,3%.

L’economia italiana, spiega l’Istat commentando i dati, registra, dopo il robusto recupero del terzo trimestre pari a +16%, una nuova contrazione nel quarto “a causa degli effetti economici delle nuove misure adottate per il contenimento dell’emergenza sanitaria. Tale risultato – continua l’Istituto di statistica nazionale – ha determinato un ampliamento del calo tendenziale del Pil: da -5,1% del trimestre precedente è passato al -6,6%”. Il quarto trimestre poi, si sono avute due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre dell’anno 2019. Ciò vuol dire che la variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi.

E dal lato della domanda, vi è un contributo negativo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), che di quella della componente estera.

Retribuzioni, a causa del Covid salgono quelle dei corrieri e degli alimentari, calano quelle della moda e dell’Automotive

Pubblicato il 05 Gen 2021 alle 6:16am

La la crisi dovuta dal Covid crescono lievemente le retribuzioni nel settore Farmaceutico e della GDO, calano invece quelle nel comparto Moda e Automotive.

Le retribuzioni variano nei diversi settori produttivi italiani, secondo quanto ha rilevato di recente il 28° Rapporto Retribuzioni di ODM Consulting, società di consulenza HR di Gi Group, su database di che fa riferimento a 15 milioni di lavoratori italiani dipendenti di ditte private.

La diffusione del Covid 19 e il conseguente lockdown hanno avuto un forte impatto sull’economia, il mercato del lavoro e le imprese italiane.

Se si osservano da vicino i diversi comparti, e settori produttivi, si osservano retribuzioni diverse. “In uno scenario di congelamento della crescita delle retribuzioni, il cluster dei comparti è l’unico per cui si sono riscontrati dei trend differenziati, anche se rimangono comunque contenuti – spiega Miriam Quarti, Senior Consultant e Responsabile area Reward & Engagment di ODM Consulting – La pandemia e la conseguente decisione del Governo di dichiarare il lockdown a livello nazionale ha comportato un periodo di sospensione delle attività che ha coinvolto circa i due terzi delle imprese, anche se con tempi e durata diversi, e una conseguente riduzione della produttività industriale. Per questo, anche il mercato retributivo è stato ampliamente influenzato dal contesto economico corrente in cui le attività dei settori che non rientravano tra i cosiddetti servizi essenziali sono state penalizzate in confronto a quelle che hanno potuto continuare a operare sul mercato.”

Tra questi ultimi, quelli a livello generale, si scopre che sono cresciuti maggiormente, e troviamo 5 settori che rientravano fra le attività essenziali e che hanno subìto ora in misura minore il lockdown, riscontrando un incremento delle attività, e sono:

1. Corrieri/Trasportatori/Logistica 2. Grande distribuzione food 3. Farmaceutica 4. Alimentare 5. Energia elettrica, gas, acqua

In questi settori si riscontra un aumento medio di quasi 600 Euro, con un picco di quasi 1.000 euro nell’industria Farmaceutica. Al contrario ci sono comparti che hanno subito maggiormente l’effetto delle misure restrittive imposte nella prima parte dell’anno in corso e che hanno subito un rallentamento delle attività e, conseguentemente, un trend retributivo negativo. Ecco i primi 5 tra quelli analizzati nel report e sono:

1. Commercio al dettaglio 2. Industria dell’abbigliamento/Moda 3. Pubblici esercizi 4. Alberghiero 5. Tessile

In questi settori si riscontra inoltre, una diminuzione media superiore ai 300 euro, con un calo di quasi 500 euro nel commercio al dettaglio.

Doxa, 7 italiani su 10 hanno fatto second hand. E per la moda arriva Vinted in Italia

Pubblicato il 28 Dic 2020 alle 6:00am

Sono tanti, coloro che a causa della crisi e del covid vendono oggetti che non servivano più e ne cercano altri più adatti alle loro esigenze, in entrambi i casi con un risparmio e un guadagno per 7 italiani su 10.

E’ quanto emerge da un’indagine chiamata La Second Hand ai tempi di Covid-19 a novembre 2020 da BVA Doxa per Subito, piattaforma per vendere e comprare con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il 67% degli italiani abbia acquistato o venduto almeno un oggetto usato da marzo in poi, un dato questo che è in forte aumento rispetto al 49% del 2019. E a dicembre 2020 è stata lanciata in Italia ‘Vinted’, la più grande piattaforma online C2C europea dedicata alla moda second hand, un’app gratuita che da l’opportunità a tutti di vendere e comprare vestiti e accessori dando così loro una seconda chance di vita.

Covid, crisi economica e pil

Pubblicato il 18 Ott 2020 alle 6:13am

A causa degli effetti negativi del Covid-19 si rischia di ‘bruciare’ 160 miliardi di Pil. A sostenerlo è la Cgia di Mestre, secondo la quale nella più rosea delle ipotesi, il Pil italiano di quest’anno dovrebbe scendere, rispetto al 2019, addirittura al 10% circa. Per dare l’idea della dimensione della contrazione, è come se il Veneto fosse stato in lockdown per tutto l’anno. Con un crollo quasi doppio rispetto a quello registrato 11 anni fa, è evidente, per la Cgia, che una caduta verticale del genere avrà degli effetti negativi sul mercato del lavoro.

“Per questo diciamo no a qualsiasi chiusura generalizzata – rileva Zabeo – che aggraverebbe ancor più la situazione. Anche perché il peggio deve ancora arrivare. Quando verrà meno il blocco dei licenziamenti, infatti, correremo il rischio di vedere aumentare a dismisura il numero dei disoccupati”. Per il segretario della Cgia Renato Mason “oltre ad avere un carico fiscale indiscutibilmente eccessivo, una pressione burocratica che continua a penalizzare chi fa impresa e un calo degli investimenti molto preoccupante, che interessa in particolar modo quelli di natura pubblica, c’è un’altra grossa criticità che rischia di mettere in seria difficoltà tante aziende, soprattutto di piccola dimensione. Ci riferiamo alla nuova normativa introdotta dall’Unione Europea che interessa le banche”.

Per evitare gli effetti negativi dei crediti deteriorati, spiega, Bruxelles ha imposto a queste ultime l’azzeramento in 3 anni dei crediti a rischio non garantiti e in 7-9 anni per quelli con garanzia reali. “E’ evidente che l’applicazione di questa misura, in buona sostanza, indurrà moltissimi istituti di credito – aggiunge Mason – ad adottare un atteggiamento di estrema prudenza nell’erogare i prestiti, per evitare di dover sostenere delle perdite in pochi anni”.

Situazione che è in buona sostanza anche italiana. Le previsioni, peraltro, danno un tracollo dei consumi delle famiglie di circa 96 miliardi di euro.

Tabloid Usa: “aria di divorzio tra George e Amal”. Sarà vero?

Pubblicato il 29 Giu 2020 alle 7:39am

Aria di divorzio tra George Clooney e Amal Alamuddin? La coppia più bella di Hollywood si sarebbe incrinata, secondo il “National Enquirer”, perché George avrebbe cominciato a vedere altre persone ed avrebbe invitato altri uomini a tenergli compagnia.

Sempre secondo il “National Enquirer” la coppia sarebbe addirittura entrata nel giro degli scambisti. Tutte “rivelazioni” smentite come “risibili” da amici dei Clooney su “Gossip Cop”, un sito che passa al vaglio la stampa rosa per distinguere informazioni vere da quelle false.

Il “Globe”, poi, rotocalco da supermercato, aveva sostenuto che il lockdown avrebbe creato irriconciliabili dissapori tra marito e moglie: in quanto George che si lamenterebbe di essere comandato a bacchetta da Amal, mentre lei di avere alle costole un marito soffocante e noioso per la gestione famigliare.

A causa del Covid-19, il 63% degli italiani con insonnia, ansia e depressione

Pubblicato il 02 Mag 2020 alle 6:01am

“Il 63% delle persone ha disturbi come l’insonnia, mal di testa, mal di stomaco, ansia, panico e depressione”. A lanciare l’allarme è il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi.

Il 63% fa sapere l’ordine… dei connazionali si definisce “molto o abbastanza stressato”, mentre il 43% degli intervistati denuncia “un livello massimo di stress”. “Questo perché manca l’idea del futuro e noi, che eravamo abituati a proiettarci nel futuro, ci vediamo improvvisamente bloccati”, afferma Alessandra Lancellotti, psicoterapeuta e life coach.

“Stress da preoccupazione, lavoro, incertezza porteranno un’ondata di disturbi psichici nel Belpaese, andando ad appesantire un sistema sanitario già in difficoltà su questo fronte, in un paese dove il disturbo psichico ancora non viene riconosciuto socialmente – avvertono gli psicologi – Una grande onda di stress post-traumatico, che interesserà molti italiani, e che potrà rappresentare il vero conto salato della crisi in corso”.

“La società da liquida è divenuta pietrificata: non si guarda avanti. Le persone non sanno cosa fare di se stesse, sono lontani dai cari, siamo delle isole in mezzo al mare, ma un mare gelido, senza il sole dell’avvenire perché siamo orfani di futuro – commenta Lancellotti – Se possibile, è bene farsi aiutare da uno psicoterapeuta o da un life coach per trovare altre strade, altri percorsi, altre modalità del fare e compagni di viaggio in questa nuova epoca così oscura”.

Se si smette di bere caffè, ecco che cosa succede

Pubblicato il 25 Dic 2019 alle 7:05am

Se si smette di prendere caffè all’improvviso si possono avere effetti collaterali transitori. (altro…)

Laura Azzariti: “Il made in Italy che stanno facendo fallire”. Costretta a chiudere la sua società di moda

Pubblicato il 20 Lug 2018 alle 6:22am

Laura Azzariti è la stilista che, nel 2009, ha dato vita al brand Princess Handle With Care (Principessa maneggiare con cura). Per lei, la moda è uno stile di vita, un’espressione di bellezza e di raffinatezza. “Vorrei essere il daft punk della moda”. Ha dichiarato la giovane stilista.

La sua linea è un omaggio alle donne che sono state vittime di violenza fisica e morale. Ma ad oggi, non riuscendo più ad affrontare le spese, è stata costretta a decidere di chiudere la sua società.

Pochi giorni fa, ha scritto su Twitter: “Sto per chiudere la mia società: 8 anni di sacrifici VERI senza vacanze lavorando sempre e per 10 persone. Chiudo Grazie ai NON provvedimenti per #pmi e #madeinitaly. Non sono figlia di papà e mi chiedo che farò ora per me che maglietta indossate?”.

Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci si sarebbero lasciati, firmando anche l’accordo di separazione

Pubblicato il 30 Dic 2017 alle 8:30am

Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci si sarebbero lasciati, al punto che avrebbero firmato anche l’accordo di separazione.

Questo lo scoop riportato dal settimanale Oggi, secondo il quale Flavio Briatore, sarebbe partito alla volta di Malindi in compagnia del figlio Nathan Falco.

Secondo il settimanale, l’imprenditore e la bellissima showgirl avrebbero firmato un accordo di separazione prima di Natale presso lo studio dell’avvocato Annamaria Bernardini De Pace a Milano. Dopo undici anni di vita insieme, la favola d’amore tra i due sarebbe giunta al capolinea.

L’imprenditore, in queste ore, si troverebbe in Kenya dove brinderà all’arrivo del nuovo anno insieme ad alcuni amici e al figlio Nathan Falco con cui sarebbe partito. Elisabetta Gregoraci, invece, avrebbe scelto di trascorrere le vacanze in Italia insieme ad altre persone. Per il momento, tuttavia, dai diretti interessati non è ancora arrivata la conferma.

Siccità, oltre 10 Regioni pronte a chiedere lo stato di calamità e le misure di sostegno per le aziende colpite

Pubblicato il 24 Lug 2017 alle 9:58am

Due terzi dell’Italia e dei campi coltivati sono a secco a causa della siccità delle ultime settimane. (altro…)