critiche

Legittima difesa, l’indignazione arriva sui social. Grasso: “Meno male che c’è il Senato”

Pubblicato il 06 Mag 2017 alle 6:01am

Crescono le polemiche sulla legge approvata dalla Camera sulla legittima difesa. A scatenare critiche da più fronti e anche dal popolo dei social è quella del passaggio “giorno e notte”, quel discriminante orario che ha fatto venire dei dubbi anche all’ex premier Matteo Renzi, tanto da indurlo a giudicare negativamente la legge che deve ancora arrivare al Senato e ad assicurare che lì sarà modifica. (altro…)

Fertility Day, è protesta nelle piazze. Non è piaciuta la campagna della Lorenzin

Pubblicato il 22 Set 2016 alle 12:19pm

E’ polemica per la foto diffusa ieri dal Ministero della salute a proposito della campagna in occasione del Fertility Day.

“È evidente che c’è stato qualche errore se si è scatenato tutto questo clamore – si difende il ministro Lorenzin ai microfoni di SkyTg24 -. Chi è responsabile della foto va a casa. La foto è diversa da quella che abbiamo vidimato, chi è responsabile va a casa, si assumerà le sue responsabilità”.

E in merito alla diffusione dell’opuscolo (poi ritirato), aggiunge: “Siamo in un Paese abbastanza particolare. La prima campagna non piaceva e l’abbiamo cambiata. La seconda campagna ha scatenato tutte queste polemiche. Io rispondo alle polemiche ma, ragazzi, parliamo di salute. Mi piacerebbe che tutti fossero focalizzati sulla cosa di cui stiamo parlando, la salute. In politica ci sono le strumentalizzazioni. C’è un sacco di gente che aspira a fare il ministro. Benissimo, io nel frattempo mi occupo di cure, prevenzione, fondo sanitario, accesso alle cure”.

Il ministro parla poi di numeri a sostengno della campagna che ha fortemente voluto e realizzato: “Ci sono 700.000 persone che stanno provando ad avere figli e che non ci riescono per vari motivi, spesso per patologie che potevano essere curate. E molti non sanno che c’erano delle terapie, oggi gratuite. Spero sia una grande giornata che possa dare almeno un primo spunto di informazione sulla propria salute e che se ne esca con molte nozioni in più”.

Ma la gente non ci sta, tante le famiglie, le coppie e i giovani a scendere in piazza.

“Siamo in attesa sì, ma di diritti, perché proprio alle generazioni che oggi sono invitate a procreare vengono sistematicamente negati”.

Una voce che si alza oggi nelle piazze di almeno 9 città italiane per la contromanifestazione dal titolo Fertility Fake promossa da varie associazioni (tra cui Cgil, Arci, Act, Artemisia, Unione degli Universitari, Rete degli studenti medi, Unite in rete, Libere tutte, Coordinamento contro la violenza di genere e il sessismo).

“Siamo in attesa di un lavoro, siamo in attesa di una casa, siamo in attesa di diritti per tutte/i durante il periodo di maternità e paternità, siamo in attesa di tutele quando il lavoro lo perdiamo o lo interrompiamo, siamo in attesa di asili nido, siamo in attesa di un sostegno per poter affrontare il difficile percorso della procreazione medicalmente assistita” dicono i giovani che oggi scendono in piazza. E ancora: “Siamo in attesa di un Governo che si prenda le proprie responsabilità e non colpevolizzi le persone”.

Gianfranco Vissani contro i vegani: “Li ammazzerei tutti, sono una setta come i testimoni di Geova”

Pubblicato il 23 Ago 2016 alle 7:26am

“I vegani li ammazzerei tutti”. Queste le parole che stanno suscitanto non poche polemiche, pronciate dallo chef, noto in tv, Gianfranco Vissani durante la diretta su La7, in veste di ospite della trasmissione “In onda”.

“Sono una setta, sono come i testimoni di Geova”, ha dichiarato lo chef durante un collegamento con Davide Oldani.

Immediata la replica del collega: “Gianfranco non dire stupidate”.

La Polizia di Stato attacca Salvini, per la buffonata della maglietta di ieri

Pubblicato il 17 Ago 2016 alle 12:48pm

«Salvini vuole davvero aiutarci come dice? Lasci perdere una volta per tutte la nostra uniforme e ci dia una mano in Parlamento, aiutandoci a scongiurare la ventilata chiusura di centinaia di presidi sul territorio chiedendo le risorse che mancano per garantire personale e mezzi».

Felice Romano, segretario generale del Siulp, il più grande dei sindacati di polizia, polemizza contro il leader della Lega salito sul palco di Ponte di Legno con indosso la maglietta della Polizia di Stato.

«Io conosco Salvini, è in cerca di consenso, fa il suo mestiere – ammette Romano -: il problema è che non fa buona pubblicità alla polizia e non aiuta i poliziotti”.

Ieri Salvini, durante un lungo videomessaggio postato su facebook, ha annunciato che, quando la Lega andrà al governo, userà il polso di ferro contro gli immigrati e darà «mano libera a carabinieri e polizia per ripulire le città».

«Non è accettabile che un politico come Salvini possa continuare a permettersi d’indossare spocchiosamente la divisa della Polizia di Stato promettendo che una volta al potere utilizzerà poliziotti o carabinieri per una sorta di delirante demagogica e pericolosa pulizia etnica», gli fa eco Roberto Traverso, segretario del Sindacato di polizia Siap di Genova, secondo il quale «quello accaduto ieri è un atto gravissimo al quale purtroppo Salvini ci sta abituando».

Briga si nega a una fan, lei lo umilia sui social. Il rapper ha anche security che lo protegge da baci e abbracci

Pubblicato il 12 Giu 2015 alle 11:07am

Il rapper Mattia Briga, uscito da pochi giorni dal programma «Amici di Maria De Filippi», famoso più che per le esibizioni, per le sue litigate con il giudice Loredana Bertè, è finito al centro non poche polemiche, per il suo modo di rapportarsi con i fan. (altro…)