Daratumumab

Mieloma multiplo, una nuova speranza arriva dal Daratumumab

Pubblicato il 06 Mar 2017 alle 10:13am

Nuove armi arrivano dal fronte della ricerca scientifica contro il mieloma multiplo.

Il daratumumab, ha ottenuto risultati positivi in pazienti difficili da trattare, secondo gli studi presentati in anteprima mondiale all’International Myeloma Workshop in corso a New Delhi. Risultati mai raggiunti prima in questi pazienti, sottolineano gli esperti, in termini di sopravvivenza libera da progressione di malattia e di risposta alla terapia.

“Sono i pazienti con mieloma multiplo più complessi da trattare – spiega Michele Cavo, professore ordinario di ematologia all’Istituto di ematologia e oncologia medica Seragnoli dell’università di Bologna – perché divenuti resistenti a tutte le classi di nuovi farmaci disponibili sinora e con un’attesa di vita di pochi mesi. Nonostante queste premesse daratumumab in monoterapia, cioè da solo, ha prolungato la sopravvivenza di questi pazienti di 3 o 4 volte, senza effetti importanti sulla qualità di vita”.

Il mieloma multiplo è un tumore raro, che rappresenta l’1% delle neoplasie colpendo in Italia circa 5.000 persone l’anno.

“E’ un ‘signore’ molto astuto – sottolinea il professor Fabio Malavasi, il ricercatore dell’università̀ di Torino che ha messo in luce il funzionamento della molecola bersaglio del nuovo farmaco, il Cd-38 – Si sviluppa in una ‘nicchia’ midollare che addomestica a suo favore, facendo morire tutte le altre cellule e bloccando la reazione immunitaria grazie a una sostanza che lo rende invisibile”. Non solo. “Cresce dentro l’osso e lo divora: in pratica si è costruito nel tempo una strategia di sopravvivenza molto sottile e inattaccabile”.

Una strategia che questo nuovo farmaco va a smontare, agendo in modo selettivo.