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A ‘Perfetti Sconosciuti’ il David di Donatello come miglior film. Ma il più premiato è Jeeg Robot

Pubblicato il 19 Apr 2016 alle 10:55am

La 60esima edizione dei David di Donatello, considerati l’equivalente italiano dei premi Oscar si è distinta, quest’anno, per la presenza sugli abiti degli ospiti in platea dell’adesivo giallo di Amnesty, con su scritto: ‘Verità per Giulio Regeni’.

A guidare l’evento il presentatore Alessandro Cattelan. In mattinata i candidati ai David sono stati presentati al Quirinale. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella sono stati consegnati due premi speciali, all’attrice Gina Lollobrigida e ai registi Paolo e Vittorio Taviani.

‘Il cinema è anche un’immagine dell’Italia nel mondo, è un vettore di promozione e di conoscenza. Anche per questo è molto importante per la società’, ha detto il presidente Mattarella nel corso della cerimonia per la presentazione dei candidati.

‘Lo spirito di oggi è di un incoraggiamento al cinema italiano. La televisione e i nuovi media sono stati spesso visti come concorrenti insidiosi, ma possono diventare alleati, moltiplicando gli spazi e le piattaforme attraverso cui far conoscere le vostre opere’, ha concluso Mattarella.

Di seguito i premi e i premiati:

‘Perfetti sconosciuti’ vince il David di Donatello come Miglior film. Il regista Paolo Genovese sale sul palco invitando il cast artistico e tecnico, pronunciando queste parole. “Dedico il premio alla mia compagna Federica”.

Claudio Santamaria vince il David di Donatello come Miglior attore protagonista, per il film ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’. Premio che è stato consegnato da Valeria Golino. Per l’attore si tratta della terza candidatura e il primo David in carriera.

Ilenia Pastorelli per ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ vince il David di Donatello come Migliore attrice protagonista. La statuetta è stata consegnata da Stefano Accorsi. “E’ il giorno più bello della mia vita. Voglio ringraziare Gabriele Minaetti che mi ha fatto scoprire una passione, l’attrice che c’è in me”.

Matteo Garrone vince il David di Donatello per la Migliore regia. Premio consegnato da Toni Servillo. “Sono fortunato che nella cinquina non c’era ‘Jeeg Robot’ perché altrimenti andava male”, ha dichiarato scherzando il regista de ‘Il racconto dei racconti’. “Quest’anno è un anno particolare ci sono tutti film di grande qualità, che seppur diversi uno dall’altro, ognuno è riuscito a trovare il suo pubblico”.

Gabriele Mainetti vince il David di Donatello come Migliore regista esordiente per il film ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’. Il premio consegnato da Michele Placido.

Il premio David di Donatello al Miglior attore non protagonista va invece a Luca Marinelli per il film ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’. A consegnarlo è Paola Cortellesi.

Antonia Truppo vince il David di Donatello come Miglior attrice non protagonista per il film ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’.

Gabriele Mainetti vince il David di Donatello come Miglior produttore per ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’.

‘Perfetti sconosciuti’, film scritto da Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paolo Mammini e Rolando Ravello, si aggiudica il Donatello per la Migliore sceneggiatura. Il premio consegnato dal regista e sceneggiatore Saverio Costanzo. “Dedico questo premio alla verità”, dice il regista Paolo Genovese di ‘Perfetti sconosciuti’.

Andrea Maguolo si porta a casa l’ambito riconoscimento per il Miglior montaggio con la collaborazione di Federico Conforti per ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’.

Peter Suschitzky per il film ‘Il racconto dei racconti’ per la migliore fotografia. La statuetta è stata consegnata dal premio Oscar Vittorio Storaro raggiunto sul palco dall’attrice Vittoria Puccini.

Il David di Donatello per la migliore canzone originale è andato a ‘Simple song#3′ (musica e testi di David Lang con l’interpretazione del soprano Sumi Jo’) per il film ‘Youth – La giovinezza’ diretto da Paolo Sorrentino. Il premio è stato consegnato da Anna Foglietta e dal cantante dei Negramaro Giuliano Sangiorgi. A David Lang per il film ‘Youth-La giovinezza’ di Sorrentino è andato il David di Donatello quale Miglior musicista, Lang non presente alla cerimonia.

Angelo Bonanni vince per il film ‘Non essere cattivo’il Donatello come Miglior fonico di presa diretta. Il premio gli è stato consegnato dall’attore e doppiatore Francesco Pannofino.

Dimitri Capuani e Alessia Anfuso per ‘Il racconto dei racconti’, vincono il David di Donatello per la Miglior scenografia. Il premio è stato consegnato da Francesca Lo Schiavo e Dante Ferretti.

Gino Tamagnini per ‘Il racconto dei racconti’ vince il David di Donatello per il Miglior trucco.

Francesco Pegoretti per ‘Il racconto dei racconti’ vince per la migliore acconciatura.

‘La corrispondenza’ di Giuseppe Tornatore vince per la categoria Giovani, votata da una giuria di 6mila giovani delle scuole superiori e delle università in Italia.

Alessandro Capitani vince il premio David di Donatello per il Miglior cortometraggio dal titolo ‘Bellissima’.

‘SIs for Stanley – Trent’anni dietro al volante per Stanley Kubrick’ di Alex Infascelli vince il David di Donatello come Migliore documentario. Il premio è stato consegnato dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores.

Makinarium per ‘Il racconto dei racconti’ vince il David di Donatello per i Migliori effetti digitali.

Il premio Mercedes-Benz Future Award dei David di Donatello è andato a ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’.

Foto Ansa

David di Donatello, “Anime nere” miglior film: a Munzi anche il premio per la migliore regia

Pubblicato il 13 Giu 2015 alle 12:31pm

Nove David di Donatello su 16 nomination sono andati al film Anime nere di Francesco Munzi. (altro…)

Gaffe di Ruffini ai David, critiche dai social per aver definito Sophia Loren “topa meravigliosa”

Pubblicato il 11 Giu 2014 alle 12:15pm

Paolo Ruffini dopo le gaffe di ieri sera durante la conduzione della cerimonia dei David di Donatello insieme ad Anna Foglietta, è stato preso di mira per le sue battute infelici nei confronti di attori e registi che andava via via premiando sul palcoscenico.

In particolare per quella fatta alla grande Sophia Loren, per l’aggettivo usato nel salutarla: “E’ sempre una topa meravigliosa lei, se lo lasci dire, una cosa fantastica…”.

Proprio una bischerata eh?!” ha risposto la Loren e continuando con tono pungente: “Non capisco che lingua parla”.

Battuta infelice che il comico ha fatto con il suo accento livornese, forse nella speranza di far ridere il pubblico che però è rimasto di sasso, per la poca eleganza e rispetto mostrati verso una grande artista.

Imbarazzo continuato, quando al fianco di Ruffini è arrivato il regista Marco Bellocchio.Finalmente dopo tanti anni l’hanno scoperta anche in America”, ha detto il conduttore. Presentazione che non è piaciuta neppure a Bellocchio che ha smentito le parole del presentatore con un bel sorriso sulle labbra, sottolineando la sua consolidata esperienza.

Alla fine è stata la volta di Paolo Virzì, il quale non è riuscito a trattenersi e ne ha dette quattro a Ruffini, riprendendolo per i modi impropri e l’uso eccessivo della cadenza livornese: “Io capisco tutto, però modera un po’ il linguaggio, il lessico, sennò poi devono sottotitolare. Fai a modino, Paolino“.

Su Twitter questa mattina, tanti post critici nei confronti del presentatore, da: “Il David non è l’Oscar e lo sappiamo… Ma qualcuno spieghi a @_PaoloRuffini che non sta a #Colorado!”, a “Sei presuntuoso non hai eleganza sensibilità tatto nemmeno con l’unica Diva italiana Sophia Loren . Vergognati”.

David di Donatello: trionfa Tornatore con “La Migliore offerta”

Pubblicato il 15 Giu 2013 alle 11:29am

Il thriller di Giuseppe Tornatore, “La migliore offerta” sbanca ai David di Donatello conquistando così sei statuette tra cui le più importanti (per miglior film e regia). (altro…)