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Coronavirus, scuole e atenei chiusi da domani fino al 15 marzo. Situazione preoccupante. Borrelli: 2.706 malati e 107 morti, 276 i guariti, aumento del 72,5%

Pubblicato il 04 Mar 2020 alle 6:33pm

Alle 18 di oggi il governo e la protezione civile hanno fatto il punto della situazione sul coronavirus. E’ ufficiale, le scuole e gli atenei saranno chiusi da domani e fino al prossimo 15 marzo. “Per il governo non è stata una decisione semplice, abbiamo aspettato il parere del comitato tecnico scientifico e abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani al 15 marzo”, ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina parlando a Palazzo Chigi.

Sono 2.706 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 443 persone in più rispetto a ieri e 107 i morti, 28 in più. Il nuovo dato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa di oggi alla Protezione Civile. 276 i guariti, 116 in più rispetto a ieri. L’aumento che si è registrato è del 72,5%, il maggiore registrato agli ultimi giorni.

Intanto è arrivato il via libera definitivo dell’Aula del Senato al dl sull’emergenza coronavirus. Il testo è stato approvato a Palazzo Madama con 234 voti a favore, cinque astenuti e nessun contrario.

Gli italiani dovranno cambiare stile di vita almeno per 30 giorni. Niente strette di mano, niente abbracci, basta meeting e congressi, stop alle manifestazioni, anche a quelle sportive. Le partite di calcio, semmai, potranno avvenire solo a porte chiuse. Ma si deciderà nelle prossime ore la soluzione definitiva. Il governo mira anche a potenziare il sistema sanitario, con un aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive, quelle più sotto pressione in emergenza coronavirus, zone più colpite d’Italia. E in merito allo sforamento del deficit, la richiesta potrebbe arrivare già venerdì prossimo in Parlamento.

Le opposizioni sono uscite deluse dall’incontro. Si aspettavano un confronto sui temi economici e invece il premier e il ministro della salute Speranza hanno illustrato semplicemente le nuove contromosse sanitarie, alla luce di un comitato scientifico “molto preoccupato”. “Sul tema economico – ha detto il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari – ci sarà un terzo decreto, ci confronteremo su quello. Sul contenimento sanitario ovviamente siamo pronti a collaborare. Le misure economiche messe in campo finora sono emergenziali, ora serve un altro provvedimento”.

Delusa anche Forza Italia. “Ci aspettavamo di parlare di misure economiche – ha detto la capogruppo al Senato di FI, Anna Maria Bernini – invece ci hanno detto solo che ci saranno misure di contenimento sanitario. Noi aspettiamo il tavolo su quelle economiche. Il governo deve aprire tavoli, invece stasera non e’ stato affrontato il tema economico. Il governo non e’ ancora pronto al confronto”.

Il capogruppo al Senato del Pd, Andrea Marcucci ha invece spiegato: “Abbiamo parlato di interventi sanitari. Domani aspettiamo un dpcm che ci dirà quali provvedimenti il governo vuol prendere. Le misure economiche saranno oggetto di una successiva riunione. Le opposizioni hanno avuto un atteggiamento collaborativo”.

Smart working Pa, ok computer personali – Le amministrazioni pubbliche, sono invitate a incentivare lo smart working e se non ci sono abbastanza computer o comunque c’è “indisponibilità o insufficienza di dotazione” allora il dipendente “che si renda disponibile” può anche utilizzare “propri dispositivi” come pc o tablet. E’ quanto si legge nella nuova circolare della ministra della P.a, Fabiana Dadone, con indirizzi di portata generale. Devono essere garantiti, si “adeguati livelli di sicurezza e protezione della rete”.

Italia primato in Europa per decessi per antibiotico-resistenza

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 8:23am

Il nostro Paese detiene il primato, con oltre 10mila decessi ogni anno, su 33 mila circa in Europa, delle morti da resistenza agli antibiotici, secondo un’indagine che sarà presentata oggi a Milano nel corso del VII Congresso Internazionale AMIT. In Italia, secondo l’Iss, le infezioni ospedaliere hanno un’importanza anche maggiore di tante altre malattie non infettive. Su 9 milioni di ricoveri in ospedale, ogni anno si riscontrano da 450.000 a 700.000 casi, pari al 5-8% di tutti i pazienti ricoverati. Nel 2050 le infezioni batteriche saranno la principale causa di decessi. Il problema delle patologie da batteri multi resistenti è sempre più attuale e tutte le istituzioni internazionali (WHO, OCSE, CDC, ECDC) hanno sviluppato algoritmi e linee guida per gestirle.

I numeri sono veramente sconvolgenti. Dai report delle più importanti agenzie sanitarie internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità, Centro europeo per il Controllo delle Malattie Infettive, Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, ecc.) emerge che queste resistenze determinano aumenti molto significativi dei decessi per infezioni batteriche. “Attualmente qualunque tipo di infezione, dalle più banali come semplici infezioni cutanee o urinarie, a infezioni gravi, quali polmoniti e sepsi, può essere causato da batteri antibiotico-resistenti. Sembra un paradosso, ma anche una persona che non ha mai preso antibiotici corre il rischio di avere un’infezione da batteri resistenti, soprattutto se si trova in ospedale o nelle altre strutture di assistenza sanitaria. I batteri non conoscono frontiere e le stesse resistenze che si trovano in Europa o negli Stati Uniti si possono evidenziare in villaggi sperduti in Africa ed in America Latina come anche il report dell’OMS dimostra chiaramente” afferma Marco Tinelli, presidente del Congresso AMIT insieme a Massimo Galli, rispettivamente componente del Consiglio Nazionale e presidente della SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.

Influenza: 52 morti dall’inizio dell’epidemia, si tratta soprattutto di bambini

Pubblicato il 09 Feb 2019 alle 9:58am

Sono 282 i casi gravi e 52 i decessi a causa dell’influenza di questo periodo – 13 dei quali nell’ultima settimana – registrati dall’inizio della stagione epidemica. Questo il bilancio diffuso dalla rete di sorveglianza Influnet dell’Istituto superiore di sanità.

Il numero di casi gravi e decessi ha registrato un aumento negli ultimi 7 giorni. Che hanno segnato il picco dei contagi con 832.000 casi in una settimana. L’80% dei casi gravi e l’85% dei decessi presentano almeno una patologia cronica preesistente. I dati del Sistema nazionale di sorveglianza InfluNet evidenziano che nella quinta settimana del 2019 (28 gennaio – 3 febbraio), molto probabilmente, la curva epidemica delle sindromi influenzali ha raggiunto il suo picco stagionale.

In linea con i dati degli ultimi anni, anche questa stagione influenzale ha interessato soprattutto le età pediatriche.

Attenzione alla Zanzara Culex, si registrano in Italia già 5 decessi

Pubblicato il 14 Ago 2018 alle 9:52am

Si chiama Culex e trasmette un virus che può essere a volte anche fatale, il West Nile. Al momento si registrano in tutto già cinque decessi di persone punte dalla Culex. Tre in provincia di Ferrara e due in Veneto.

Le due vittime più recenti hanno 69 e 86 anni. Erano già affette da patologie cardio-vascolari ed erano state ricoverate rispettivamente il 30 e il 31 luglio scorso all’ospedale Sant’Anna.

La Ausl ferrarese ricorda che già alla fine del mese di luglio si era registrata una morte di un paziente, residente a Cento.

Nel Ferrarese i casi registrati sono sei. Ai tre deceduti si sommano altrettante persone ancora ricoverate con diversi sintomi che causa non pochi problemi. Altri due episodi mortali, invece, si erano registrati nei giorni scorsi a Legnano (Verona) ed Este (Padova). In Veneto sono circa quaranta i casi che si sono risolti positivamente.

In circa una circostanza su mille la malattia può rivelarsi grave per l’insorgenza di manifestazioni neuro invasive, specie in soggetti anziani o debilitati da altre patologie. Nell’uomo, tra le altre cose, l’infezione è subdola perché la maggior parte dei casi è asintomatica, ma si può presentare anche con febbre, cefalea, dolori muscolari ed eruzione cutanea.

Istituita una mappa dei decessi per overdose in Italia, si chiama Geovedose

Pubblicato il 02 Apr 2018 alle 8:00am

Si chiama Geovedose ed è una mappa che serve a tracciare le morti per overdose – anche i ricoveri e i decessi sospetti- in Italia. Nel 2017 le morti italiane per overdose sono state 194, nel 2018 fino ad oggi, 48. La mappa illustra la posizione, il sesso la provenienza e l’età media delle vittime morte per overdose. (altro…)

Attività fisica: con 150 minuti a settimana si può evitare l’8% dei decessi a livello globale

Pubblicato il 25 Set 2017 alle 8:15am

L’attività fisica (palestra, passeggiate a piedi, bici, lavori di casa) può salvare la vita. I numeri arrivano da un recente studio pubblicato su Lancet che rivela che a livello globale si potrebbe avere una riduzione dell’8% dei decessi, che possono essere prevenuti con 30 minuti di attività giornaliera 5 giorni su 7. (altro…)

Ancora allarme Meningite in Toscana, bimbo di 8 anni ricoverato al Meyer. E’ grave. Scuole chiuse

Pubblicato il 23 Nov 2016 alle 8:48am

E’ ancora allarme meningite in Toscana. Un nuovo caso riguarderebbe un bambino di soli 8 anni, di Collesalvetti (Livorno), visitato prima al Pronto Soccorso di Cisanello (Pisa) e poi trasferito all’ospedale Meyer di Firenze, le cui condizioni di salute appaiono molto gravi. (altro…)

Smog: circa 30mila i decessi in Italia, la più colpita la Lombardia

Pubblicato il 06 Giu 2015 alle 7:25am

Sono circa 30mila i decessi che si registrano ogni anno in tutta Italia a causa dello smog, particolato fine (PM2,5). (altro…)

Unicef: senza il vaccino, nei paesi del terzo mondo, un bambino su 5 muore per malattie curabili

Pubblicato il 25 Apr 2013 alle 9:52am

Al Global Vaccine Summit di Abu Dhabi, l’Unicef ha diffuso i dati relativi alle vaccinazioni nel mondo. Ebbene, solo nel 2012 un bambino su 5 è morto per malattie che invece possono essere curate: parliamo di pertosse o tetano neonatale. E il 30% di queste morti, non avevano neppure 5 anni e si sarebbero potuti salvare con una riduzione dei tempi e dei costi delle campagne di vaccinazione. (altro…)

Infarto: decessi dimezzati negli ultimi 10 anni

Pubblicato il 29 Gen 2012 alle 8:00am

Negli ultimi 10 anni il numero di morti dovuti ad un infarto sarebbero dimezzati. (altro…)