demenza

Calabria: Cicala, primo borgo amico delle persone con demenza

Pubblicato il 21 Mag 2018 alle 6:17am

In Calabria, Cicala, borgo ai piedi della Sila, in provincia di Catanzaro è diventato il primo borgo ‘amico’ delle persone con demenza. (altro…)

Alzheimer, verso nuovi test per una diagnosi precoce ma mancano ancora cure risolutive

Pubblicato il 21 Set 2017 alle 8:20am

Sempre più vicini a disporre di un pacchetto di esami per la diagnosi precoce della malattia di Alzheimer, la forma più diffusa di demenza senile (rappresenta il 50-60% di tutti i casi). Ad annunciarlo è Stefano Cappa, direttore scientifico dell’IRCSS San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia in un’intervista rilasciata all’ANSA in occasione della 24/ima giornata mondiale Alzheimer che si celebra il 21 settembre.

La cui applicabilità di questo pacchetto dipenderà dalla disponibilità di farmaci contro la malattia”, farmaci ad oggi ancora non disponibili. Sottolinea l’esperto.

In Italia sono oltre un milione le persone affette da qualche demenza (circa 600 mila soffrono di morbo di Alzheimer) e nei prossimi 20 anni, si avrà un aumento dei casi del 50% e un raddoppio dei casi entro il 2050. Si stima infatti che l’aspettativa di vita di un paziente con demenza sia in media dimezzata rispetto all’aspettativa di un coetaneo sano, spiega all’ANSA Antonio Guaita, direttore della Fondazione Golgi Cenci presso Abbiategrasso, tra i relatori del convegno sulle demenze in corso a Milano, promosso dalla Federazione Alzheimer Italia.

Un TEST DI DIAGNOSI PRECOCE, spiega Cappa, consisterà in un esame del sangue (per cercare molecole presenti solo nel plasma di chi è destinato ad ammalarsi anche 10-20 anni dopo), o della retina e di altri tessuti alla ricerca di anomalie predittive, fino a un software, il cui prototipo è stato messo a punto all’Università di Bari, in grado di predirla guardando le immagini fornite dalla risonanza del cervello di un individuo. A chi ha un rischio certo di malattia (perché con malati in famiglia) saranno proposti esami quali la tomografia (PET, più costosa e non utilizzabile sulla popolazione generale) e l’esame del liquido cerebro-spinale (invasivo).

Certamente, un grande passo avanti, anche se terapie risolutive della malattia, ancora non ce ne sono.

Il caffè, un rimedio naturale contro il rischio di demenza

Pubblicato il 14 Mar 2017 alle 7:14am

Il caffè è un’ottima arma contro la demenza senile, parola di esperti. A rivelarlo un recente studio che ha scoperto che la caffeina è in grado di proteggere il cervello dall’Alzheimer.

I risultati delle ultime ricerche hanno infatti dimostrato che è un’arma vincente dal grande potere molecolare, perché capace di combattere contro la formazione di aggregati tossici.

La ricerca condotta dall’Indiana University, pubblicata in questi giorni dalla rivista Scientific Reports e Plos Biology parla degli effetti protettivi dell’enzima NMNAT2 contro l’Alzheimer.

Così pure lo studio pubblicato sulla rivista The Journals of Gerontology, Series A: “Biological Sciences and Medical Sciences”, che dimostra chiaramente come il caffè e le altre bevande contenenti caffeina, se consumate con una certa abitudine, possano proteggere il cervello dal rischio di demenza.

Il nuovo studio americano ha testato circa 2000 molecole attive, tra le quali appunto la caffeina, alla ricerca di quelle che hanno un ruolo decisivo nell’aumentare la produzione di NMNAT2. Tra tutte le molecole testate, la più potente è la caffeina.

Dormire troppo fa male, ecco perché

Pubblicato il 24 Feb 2017 alle 6:04am

Dormire troppo aumenta il rischio di ammalarsi di demenza: è la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori che hanno condotto uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurology che ha evidenziato come dormire troppo – oltre nove ore a notte – possa essere associato a un rischio quasi doppio di questa malattia. (altro…)

Vivere vicino a strade trafficate ed esposte a rumori aumenta il rischio di Alzheimer

Pubblicato il 05 Gen 2017 alle 1:02pm

Le persone che vivono vicino alle strade più trafficate hanno più probabilità di avere problemi di demenza. A stabilirlo è uno studio pubblicato da Lancet e che si basa su sei milioni di adulti dell’Ontario, Canada, analizzati tra il 2001 e il 2012. (altro…)

Demenza: gli obesi, nella mezza età, sono meno esposti al rischio

Pubblicato il 14 Apr 2015 alle 7:00am

Le persone di mezza età che sono in sovrappeso sono meno esposte dal sviluppare la demenza. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista scientifica ‘The Lancet Diabetes & Endocrinology’. (altro…)

Il terribile odore delle uova marce fa bene contro ictus ed altre patologie

Pubblicato il 14 Lug 2014 alle 11:54am

Il terribile odore delle uova marce sarebbe un potente antidoto contro ictus, diabete, attacchi cardiaci e demenza. A sostenerlo sono i ricercatori dell’Università di Exeter che hanno scoperto, che il solfuro di idrogeno può essere una vera panacea per la salute.

Gli studiosi della Exter sono riusciti, infatti, a dimostrare che creando un composto, chiamato “AP39”, era possibile preservare i mitocondri, il cui loro benessere è indispensabile, perché artefici della vita e della morte delle cellule, e del monitoraggio delle infiammazioni.

Ecco allora, che nel momento in cui le cellule venivano snervate, chiedevano aiuto ad alcuni enzimi per generare una piccola parte di idrogeno solforato che dava loro la giusta energia.

In pratica, lo studio rivela che cellule spossate se vengono trattate con AP39, possono restare anche in vita.

Alzheimer: malattia del futuro. Tra 10 anni il numero di malati, solo in Italia, salirà a 3 milioni

Pubblicato il 19 Set 2013 alle 5:53pm

L’International Alzheimer’s Disease Physicians Survey, in seguito ad un’indagine realizzata da Eli Lilly, si è soffermata a lungo sulla malattia del futuro. L’allungamento della vita media, prevista sino a 120 anni nel giro di trent’anni, solo in Italia, potrebbe far ammalare di Alzheimer, oltre 3 milioni di persone, con conseguente bisogno di cure e di assistenza ininterrotta, se si considera anche nel 10% dei casi le forme di demenza iniziano a presentarsi anche prima dei 65 anni. (altro…)

Bere due tazze di cioccolata al di’ aiuta a mantenere il cervello sano

Pubblicato il 10 Ago 2013 alle 9:07am

Due tazze di cioccolata calda al giorno aiuterebbero le persone anziane a mantenere il cervello sano e le capacità di riflessione alte. A sostenerlo è un nuovo studio condotto da Farzaneh A. Sorond dell’Harvard Medical School e pubblicato su ‘Neurology‘, che ha coinvolto 60 persone di età media di 73 anni non affette da demenza. (altro…)

Le persone anemiche sono il 41% in più a rischio di demenza

Pubblicato il 02 Ago 2013 alle 7:16am

Secondo uno studio pubblicato ieri on line su Neurology, la rivista medica dell’American Academy of Neurology, una carenza di ferro può aumentare il rischio di demenza nelle persone. (altro…)