diabete di tipo 2

Diabete di tipo 2, una regressione se si perde il 10% del peso corporeo

Pubblicato il 05 Ott 2019 alle 6:39am

La remissione del diabete di tipo 2 sarebbe possibile se si perde circa il 10% o più nei primi cinque anni dopo la diagnosi medica. A sostenerlo i ricercatori dell’Università di Cambridge che, attraverso uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Diabetic Medicine, hanno rilevato come i malati che riescono ad ottenere questo risultato siano poi anche quelli con maggiori possibilità di contrastare la malattia. In particolare i risultati suggeriscono che è possibile farlo senza interventi intensivi sullo stile di vita o attraverso estreme restrizioni caloriche. (altro…)

Diabete, lo sapete che latte e latticini diminuiscono il rischio?

Pubblicato il 13 Lug 2019 alle 7:22am

Il consumo di latte è al centro dell’attenzione di diversi studi volti a verificare il suo effettivo impatto sulla salute. Questo, preziosissimo alimento, è sempre stato considerato fondamentale per una dieta equilibrata, soprattutto in vista del suo apporto di importanti minerali tra i quali il calcio.

Un recente studio condotto da Angel Gil, dell’Università di Granada, e da Rosa Ortega, dell’Università Complutense di Madrid, ha preso in esame 14 articoli scientifici precedentemente pubblicati sull’argomento la cui revisione è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Advances in Nutrition, e mostra come il consumo di latte e latticini si sia rivelato salutare in tutte le fasce di vita.

Le sostanze nutritive contenute (principalmente proteine, vitamine e sali minerali) svolgono un’importante azione protettiva nei confronti del nostro organismo.

In gravidanza, ad esempio, l’abituale utilizzo di questi alimenti favorisce non solo il raggiungimento di un peso normale alla nascita per quanto riguarda il neonato, ma anche un suo corretto sviluppo nel corso degli anni a venire. Ma su tutte spicca certamente la diminuzione del rischio di insorgenza di particolari malattie, quali ad esempio quelle cardiovascolari e il diabete.

Tali patologie risentono enormemente del nostro stile di vita, e pertanto anche l’alimentazione ha un ruolo essenziale.

Nel caso del diabete di tipo 2, lo studio in questione ha evidenziato come il consumo di yogurt e latticini magri aiuti a prevenire la malattia. Grazie ad un’intensa azione protettiva contro la sindrome metabolica, la quale è caratterizzata da una serie di fattori di rischio (insulino-resistenza, aumento della pressione sanguigna, dislipidemia e obesità addominale) che possono portare all’insorgenza del diabete.

Ricercatrice italiana Francesca Sacco scopre proteina chiave del diabete: “Cerco finanziamenti per continuare”

Pubblicato il 21 Mar 2019 alle 12:04pm

A soli 34 anni, la ricercatrice italiana Francesca Sacco dell’Università Tor Vergata di Roma ha scoperto un possibile nuovo bersaglio per la cura al diabete di tipo 2, la forma più comune della malattia. “Con la ricerca sui topi sani e malati, ho notato che è centrale il ruolo della proteina GSK3 – dice all’Adnkronos -. Abbiamo visto che nel pancreas dei topi diabetici è praticamente sempre accesa, mentre in quelli sani è spenta. Abbiamo scoperto che il GSK3 controlla la produzione di insulina da parte del pancreas. Se è sempre acceso come nei topi diabetici non è in grado di produrla”.

Arrivata a tale scoperta grazie alla sua esperienza avuta all’estero: la tecnologia della proteomica, utilizzata nel prestigioso laboratorio Max Planck di Biochimica a Monaco, dove ha lavorato per cinque anni con il Professor Matthias Mann. “Abbiamo usato, allora, un inibitore per vedere se, bloccando l’attività di GSK3, riuscivamo a ripristinare la normale abilità di questi pancreas nel produrre insulina”. Il risultato? “I pancreas dei topi diabetici, trattati con questa molecola, sono di nuovo in grado di produrre insulina” spiega con grandissimo entusiasmo la ricercatrice, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Cell Metabolism. “Questi sono ancora studi preliminari, fatti sui topi. Da qui ad arrivare a una cura ci sono ancora tanti passi da fare”. Tornata in Italia nel settembre del 2017, grazie alla borsa di studio ‘L’Oréal Italia per le donne e la scienza’, la biologa ha cominciato a lavorare all’ateneo capitolino di Tor Vergata.

Qualche mese dopo è arrivato il reclutamento per Giovani Ricercatori ‘Rita Levi Montalcini’ del MIUR che le ha offerto la possibilità di diventare ricercatore. Oggi, grazie a un finanziamento AIRC Grant Start-Up, conduce un gruppo di ricerca per lo studio della resistenza alla chemioterapia di leucemie mieloidi acute, usando la tecnologia della proteomica. L’assurdo è che, per ora, il suo studio sul diabete è fermo perché non ci sono fondi. “Allo stato attuale non ho un finanziamento per continuare la ricerca sul diabete, ma combatto per trovare uno ‘sponsor’ – conclude – . C’è tutta l’intenzione di continuare a perseguire questa strada, però, come al solito ci vogliono i soldi. Io, comunque, non mi arrendo”.

Nuova ricerca sostiene che lo zucchero non provoca il diabete di tipo 2 e l’infarto

Pubblicato il 01 Lug 2018 alle 6:05am

Lo zucchero non provoca il diabete di tipo 2 e non è nemmeno direttamente responsabile delle patologie cardiovascolari. Lo dice un nuovo studio americano, coordinato da esperti della Scuola di nutrizione e promozione della salute presso il College of Health Solutions dell’Università Statale dell’Arizona. (altro…)

Dolcificanti: aumentano rischio di diabete e fanno ingrassare i bebé

Pubblicato il 30 Mag 2016 alle 6:26am

I prodotti usati in sostituzione dello zucchero per non ingrassare, in realtà potrebbero causare complicazioni. A lanciare l’allarme i ricercatori della York University, in Canada, che spiegano come i dolcificanti siano in grado di limitare, l’assunzione di calorie, ma facciano anche aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

I ricercatori hanno infatti analizzato i dati relativi a 2.856 adulti che hanno preso parte alla “Third National Health and Nutrition Survey”, sottoponendo, i volontari ad un test per rilevare l’intolleranza al glucosio predisponte al diabete.

Ebbene, dai dati raccolti, è emerso infatti che l’aspartame contenuto nei dolcificanti aumenterebbe anche il rischio di sviluppare un’intolleranza al glucosio e successivamente al glucosio. Lo studio, pubblicato sulla rivista Applied Physiology, Nutrition and Metabolism ha svelato anche che seguendo le abitudini alimentari delle gestanti ed in particolare il loro consumo di bevande zuccherate con dolcificanti artificiali, ritenuti più “dietetici” e quindi spesso utilizzati al posto dello zucchero, il Body Mass Index dei bambini misurato a un anno di età ha emergere appunto uno stato di sovrappeso.

L’obesità infantile è risultata correlata positivamente al consumo giornaliero di bevande dolcificate artificialmente.

Come prevenire il diabete di tipo 2? Il caffè ne riduce il rischio

Pubblicato il 28 Apr 2014 alle 1:58pm

Secondo un recente studio, pubblicato dalla rivista Diabetologia e condotto alla Harvard School of Public Health consumare caffè può rivelarsi un valido aiutare per contrastare il rischio di sviluppare il diabete di tipo2. (altro…)

La curcuma è un vero alleato naturale nella prevenzione al diabete

Pubblicato il 06 Ago 2012 alle 7:01am

La curcuma sostanza contenuta anche nel curry, o che è possibile comprare a parte, si è rivelata un valido aiuto nella prevenzione del diabete nelle persone con maggior rischio. (altro…)

La caffeina potenzia i muscoli ed è molto efficace anche per gli anziani

Pubblicato il 07 Lug 2012 alle 7:31am

La caffeina fortifica le ossa e aiuta nella prevenzione del cancro alla pelle. Ma non solo, pare, infatti che abbia degli ottimi effetti anche sui muscoli. (altro…)

Il caffè decaffeinato può migliorare la memoria

Pubblicato il 04 Feb 2012 alle 9:15am

Il caffè decaffeinato può far bene alla memoria. A rivelarlo sono i ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York, i quali hanno scoperto che il caffè decaffeinato ha la capacità di migliorare il metabolismo energetico del cervello associato al diabete di tipo 2, attore di rischio per la demenza e causa di diverse patologie neurodegenerative tra cui il morbo di Alzheimer. (altro…)

Ruolo chiave della melatonina nello sviluppo del diabete di tipo 2

Pubblicato il 02 Feb 2012 alle 9:13am

La melatonina, ossia l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia, avrebbe un ruolo determinante nella possibilità di ammalarsi di diabete di tipo 2: questo è quanto è stato rivelato da uno studio condotto da un gruppo di scienziati dell’Imperial College di Londra e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Genetics, secondo cui, le probabilità di ammalarsi di questa patologia, aumenterebbero per tutti quei soggetti con una mutazione genetica in un recettore della melatonina. (altro…)