dieta mediterranea

La dieta giapponese potrebbe sostituire quella mediterranea, ecco perché

Pubblicato il 19 Ott 2019 alle 7:15am

La dieta giapponese può essere un’alternativa alla dieta mediterranea in termini di benefici sulla nostra salute. Tra i principali effetti benefici, vengono segnalati una più alta aspettativa di vita (79 anni per la mediterranea e 85 per la giapponese) e la riduzione di malattie cardiovascolari, diabete e cancro. E’ questo quanto emerge dall’incontro “Dieta giapponese e prevenzione oncologica” organizzato a Roma pochi giorni fa.

Entrambe le diete fanno sapere gli esperti, hanno un tasso di riduzione di rischio di determinate patologie: per l’ictus, del 25% per la dieta mediterranea e del 22% per quella giapponese; per i tumori del 35% per la mediterranea e del 27% per la giapponese, per il Morbo di Parkinson del 46% per la mediterranea e del 50% per quella del Sol Levante.

“È ormai assodato che esista un rapporto bidirezionale tra i nostri geni e i nutrienti che assumiamo con la dieta”, sottolinea Marco Silano, responsabile dell’Unità operativa Alimentazione, nutrizione e salute dell’Istituto Superiore di Sanità, “il patrimonio genetico determina la risposta di ciascun individuo ai nutrienti. Parallelamente, gli stessi nutrienti modificano l’espressione dei geni, silenziando alcuni e attivandone altri”.

La dieta giapponese, secondo i ricercatori del Children’s Hospital Medical Center di Cincinnati sulla rivista scientifica Biology and Reproduction, riduce il rischio di tumore alla prostata. I benefici di questo regime alimentare sulla prevenzione del cancro della prostata sono dati dalla produzione di una molecola chiamata Equol che viene prodotta dall’intestino quando digerisce la soia, in grado di bloccare l’azione di un ormone maschile, chiamato Dht, che è collegato all’ipertrofia prostatica e al tumore.

Secondo alcuni studiosi del dipartimento di Epidemiologia della Columbia University, inoltre, la “dieta del Sol Levante”, povera di grassi, anche dopo l’accertamento del tumore, può influire sul decorso del tumore prostatico. “Dal punto di vista clinico, l’alimentazione giapponese risulta efficace nella prevenzione secondo una duplice prospettiva”, a spiegarlo è Andrea Tubaro, direttore dell’Unità operativa complessa di Urologia, dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, durante l’incontro ‘Dieta giapponese e prevenzione oncologica’, organizzato a Roma. “Anzitutto, la dieta giapponese è ricca di cibi come tofu, edamame, germogli di soia, caratterizzati da estrogeni deboli – ha aggiunto l’esperto – cioè sostanze di derivazione naturale con una debole attività estrogenica. L’assunzione fin dall’infanzia di cibi con estrogeni deboli genera un’azione protettiva sul tumore della prostata. In secondo luogo, è molto povera di grassi saturi, che sono dannosi per l’organismo poiché innalzano i livelli del colesterolo, la cui alterazione può generare complicanze di tipo cardiovascolare”. Secondo i dati presentati nel corso dell’incontro, il tumore alla prostata ha un’incidenza maggiore nei Paesi occidentali (ad esempio, è del 40% negli Stati Uniti), mentre in Giappone, i numeri si attestano su un’incidenza del 10%.

Dieta mediterranea, riduce il rischio di diabete in gravidanza

Pubblicato il 18 Ago 2019 alle 6:39am

Una nuova ricerca sulla dieta mediterranea, rivela che questo regime alimentare patrimonio dell’umanità, durante la gravidanza può ridurre di un terzo il rischio di sviluppare il diabete gestazionale. Una condizione che colpisce dal 3 al 5% delle donne incinte e che, se non gestito, può avere pericolose ripercussioni su mamme e bambino: dall’aborto spontaneo al rischio di insorgenza di diabete di tipo 2 più avanti nel tempo, a ipertensione, preeclampsia, macrosomia (peso alla nascita elevato con seguenti complicazioni nel parto) o ipoglicemia del neonato. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Plos Medicine che ha esaminato gli effetti di una dieta mediterranea sulla salute delle donne in attesa e dei loro bebè.

I ricercatori dell’Università Queen Mary, in Gran Bretagna, hanno infatti arruolato 1.250 donne in sovrappeso, obese o con valori elevati di grassi nel sangue, scoprendo che a partire dalla 18esima settimana di gravidanza, la metà delle donne ha seguito una regime dietetico di tipo mediterraneo, ricco di fibre e grassi ‘buoni (acidi grassi insaturi), le altre hanno invece seguito la classica alimentazione consigliata alle future mamme. Al termine della gravidanza, le madri del primo gruppo erano aumentate di peso in media di 1,5 kg in meno rispetto a quelle del secondo gruppo. E soprattutto il loro rischio di sviluppare diabete gestazionale si era ridotto del 35%, ovvero aveva sviluppato diabete il 17,6% delle donne ‘sotto dieta mediterranea’ contro il 24,9% di quelle che avevano seguito un’alimentazione tradizionale.

Il consiglio ora, degli esperti, per le donne in ‘dolce attesa’ è quello di seguire un regime alimentare povero di grassi, zuccheri a rapido assorbimento, molti vegetali, e carne bianca al posto di quella rossa, legumi ecc. Via libera dunque poi a noci, nocciole, mandorle, pesce e ovviamente all’olio di oliva.

Dieta Mediterranea, un nuovo riconoscimento arriva dagli Usa

Pubblicato il 06 Mar 2019 alle 6:18am

Dagli Stati Uniti arriva un nuovo riconoscimento sui possibili effetti benefici della dieta mediterranea. Lo rende noto Confagricoltura sulla base della classifica stilata da Us News and World Report, autorità a livello mondiale nella consulenza ai consumatori, su 41 regimi alimentari. (altro…)

Dieta mediterranea, il 55% degli italiani conferma di non amare fritti e soffritti

Pubblicato il 01 Feb 2019 alle 7:55am

Secondo una ricerca Ixé resa nota da The Good Burger – Gruppo Restalia, in occasione del primo compleanno in Italia della catena, il 58% degli Italiani, si legge nella ricerca Ixé, privilegia un’alimentazione genuina e sana con attenzione ai contenuti degli alimenti adottando diversi accorgimenti tra cui consumo di frutta e verdura (65%), utilizzo di molto olio d’oliva (57%) evitando fritti e soffritti (55%). Poco sale e zucchero per, rispettivamente, il 52% e il 49% degli Italiani. Solo il 20% degli Italiani segue un’alimentazione gustosa e senza badare troppo a ciò che mangia, grassi e zuccheri.

“Gli italiani nel tempo hanno preso consapevolezza – commenta Margherita Sartorio, co-founder and CEO – ‎istituto Ixè – del valore dei prodotti della propria terra; sono ora pienamente coscienti del ruolo dello stile alimentare mediterraneo sia per il benessere personale sia in quanto elemento fondante dell’identità nazionale. Anni di educazione alimentare hanno dato i frutti attesi e la gran parte dei cittadini-consumatori sceglie con consapevolezza cosa mangiare, si informa su prodotti e produttori, chiede garanzie e sicurezza”.

Anche nei nostri ristoranti assistiamo a questa tendenza – conclude Andrea Cutispoto, country manager Italia Restalia – sia nel nostro locale a Roma sia in quelli in Spagna; anche se il prodotto maggiormente venduto è il classico TGB Burger con carne di bovino, bacon, anelli di cipolla e salsa BBQ nel corso degli ultimi due anni abbiamo assistito a un incremento del 20% delle richieste del nostro panino con petto di pollo grigliato e meno di 300 calorie. Con Slim, questo il nome della proposta, TGB ha voluto offrire il prodotto meno calorico sul mercato, per coloro che vogliono prendersi cura sia della linea che del gusto”.

Dieta mediterranea lontana dalle tavole, perché?

Pubblicato il 12 Nov 2018 alle 9:59am

La Dieta Mediterranea, patrimonio dell’umanità, fa fatica ad arrivare sulle nostre tavole soprattutto nelle grandi città. E’ questo l’allarme lanciato nel corso dell’ultima edizione di Roma ExpoSalus and Nutrition, evento che ha coinvolto alla Fiera di Roma cittadini e professionisti del settore e impegnati a diffondere la buona salute. (altro…)

Verdure, yogurt, tè e cioccolato proteggono il nostro fegato da cirrosi epatica

Pubblicato il 16 Apr 2018 alle 6:27am

Una dieta mediterranea ricca di vegetali, yogurt, tè, caffè e cioccolato, fa bene alla salute del nostro fegato. Parola di esperti. (altro…)

‘Dieta mediterranea’ dieta del futuro, ecco perché

Pubblicato il 18 Dic 2017 alle 6:00am

La dieta mediterranea è prima di tutto un regime dietetico democratico, i cibi non costano molto e sono vari. E’ fatta di verdura, pasta, pesce, pizza, ingredienti di qualità e contengono poche quantità di carne e grassi animali. La dieta mediterranea è sana e bilanciata, in quanto ripartisce in 55-60% di carboidrati, 30% di grassi e 10-15% di proteine. Inoltre, è considerata la dieta del futuro perché promuove l’interazione sociale, il mangiare insieme agli altri producendo un clima sereno, in più è benefica in quanto capace di ridurre la mortalità per le malattie cardiovascolari, i tumori e altre patologie quali il morbo di Alzheimer e la sindrome di Parkinson, questo almeno secondo una ricerca scientifica pubblicata sul British Medical Journal. (altro…)

Esempio di dieta per chi vuole mangiar sano

Pubblicato il 16 Mag 2017 alle 9:16am

Mangiare sano significa abituarsi cibi sani con una certa costanza, concedendosi solo qualche sgarro saltuario – perché cedere alle tentazioni e ai piaceri qualche volta non fa male.

Ecco allora quali potrebbe essere il programma alimentare settimanale. Quali i cibi da non tralasciare. Per una corretta e sana alimentazione giornaliera. Naturalmente, per le quantità bisognerà regolarsi in base al sesso e costituzione.

Lunedì

Colazione: cereali integrali, latte, un frutto Spuntino: frutta secca Pranzo: riso e verdure, bresaola, un frutto Spuntino: due biscotti integrali Cena: petto di pollo alla piastra e insalata.

Martedì

Colazione: yogurt magro, cereali integrali e un frutto Spuntino: crackers integrali Pranzo: minestrone, pane integrale e un frutto Merenda: succo di frutta senza zuccheri e due biscotti secchi Cena: merluzzo, insalata e un frutto.

Mercoledì

Colazione: tè, fette biscottate integrali, marmellata senza zuccheri aggiunti; Spuntino: frutta secca Pranzo: pasta al sugo, verdure, un frutto Merenda: yogurt magro con cereali integrali Cena: zuppa di legumi e un frutto.

Giovedì

Colazione: caffellatte e biscotti secchi Spuntino: un frutto Pranzo: carne bianca alla griglia, piselli e un frutto Merenda: due fette biscottate e marmellata senza zuccheri aggiunti Cena: formaggio fresco magro, crackers integrali e un frutto.

Venerdì

Colazione: cereali integrali, latte, una spremuta Spuntino: un frutto Pranzo: riso, verdure, un frutto Merenda: yogurt magro e un frutto Cena: bresaola, insalata, pane integrale e un frutto.

Sabato

Colazione: tè e biscotti secchi Spuntino: yogurt magro Pranzo: insalata di riso e un frutto Merenda: frutta secca Cena: pesce azzurro, insalata, un frutto.

Domenica: cappuccino con fette biscottate integrali e marmellata Spuntino: un frutto Pranzo: pasta al sugo, petto di pollo e un frutto Merenda: un frutto Cena: insalata di pomodori, pane integrale e un frutto.

NutriMi 2017: i risultati emersi dalla Campagna Europea di promozione della Dieta Mediterranea

Pubblicato il 28 Apr 2017 alle 7:11am

NutriMI 2017, il Forum di Nutrizione Pratica che si è svolto a Milano a Palazzo delle Stelline, dal 20 al 21 aprile, si è aperto con l’intervento di Sandro Dernini, segretario generale di IFMeD e fondatore del Forum sulle Culture Alimentari Mediterranee, che ha evidenziato l’importanza di presentare, attraverso la Campagna Europea di Promozione della Dieta Mediterranea, il modello Med Diet 4.0. (altro…)

Lega Nord, dieta mediterranea scaricabile dalle tasse

Pubblicato il 16 Apr 2017 alle 5:21am

La Lega Nord pochi giorni fa ha presentato una proposta di legge al Senato. (altro…)