dieta vegetariana

Miley Cyrus abbandona la dieta vegana, ecco perchè

Pubblicato il 11 Set 2020 alle 6:00am

Miley Cyrus ha deciso di dire addio alla dieta vegana. «Il mio cervello non correva più». La cantante, che ha seguito questo regime alimentare per ben sei anni – dal 2013 al 2019 -, poi ora ha scelto di cambiare alimentazione perché si sentiva malnutrita. Lo ha riconosciuto nel corso del podcast “The Joe Rogan Experience”. Ad aprirle gli occhi e a prepararle il primo pasto non vegano è stato l’ex marito Liam Hemsworth.

«Sono stata vegana per moltissimo tempo, ma ho dovuto introdurre pesce e Omega 3 nella mia vita, perché il mio cervello non stava più funzionando come prima» A convincerla l’ex marito, che ha cucinato per lei, del pesce alla griglia.

La star ha anche aggiunto: «Adesso sono molto più sveglia di prima, ad un certo punto credo anche di essere stata piuttosto malnutrita. Mi ricordo di essere andata al festival di Glastonbury e quello è sempre stato uno show che adoravo e di aver amato la mia esibizione, ma sentivo di correre a vuoto».

A chi la critica per aver voltato le spalle agli animali modificando il suo regime alimentare, aggiunge: «In ogni caso sia nella mia fattoria a Nashville sia nella mia casa di Calabasas ho 22 animali e faccio tutto quello che è necessario per loro. Ma quando si tratta del mio cervello…».

Dieta vegetariana favorisce le mutazioni genetiche

Pubblicato il 04 Apr 2016 alle 8:30am

Secondo un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Molecular Biology and Evolution”, la dieta vegetariana è in grado di promuovere, nel corso di diverse generazioni, alcune mutazioni genetiche con impatto significativo sulla nostra salute.

Ad affermarlo i ricercatori Tom Brenna e colleghi della Cornell University che hanno analizzato i dati contenuti nel 1000 Genomes Project, il più ampio database mondiale delle varianti genetiche umane, confrontando i profili genetici e le abitudini alimentari di popolazioni tradizionalmente vegetariane vissute in India con quelli di popolazioni onnivore degli Stati Uniti.

Da qui la scoperta di una particolare mutazione nel 70 per cento dei soggetti indiani, e del 20 per cento tra gli abitanti americani.

Una importante mutazione, indicata con la sigla rs66698963, un’inserzione o delezione di una sequenza di DNA capace di regolare l’espressione di due geni – FADS1 e FADS2 – coinvolti nella sintesi di lunghe catene di acidi grassi polinsaturi.

Tra questi, l’acido arachidonico, classificato come acido grasso di tipo omega-6, assunto principalmente attraverso gli alimenti che ne sono ricchi, a partire dall’acido linoleico.

L’acido arachidonico con un ruolo cruciale nei processi infiammatori, è il precursore di diversi tipi di prostaglandine, che possono agire favorendo l’infiammazione o viceversa inibirla.

Brenna e colleghi hanno scoperto che la mutazione per inserzione può essere favorita nelle popolazioni con una dieta prevalentemente vegetariana e in quelle che hanno un accesso limitato a diete ricche di acidi grassi polinsaturi, specialmente se contenuti nei pesci grassi.

Flexitarian diet, la dieta flessibile di Lucia Bacciottini e Marta Colombo Traxler

Pubblicato il 26 Mar 2016 alle 6:01am

Dal 23 marzo, in tutte le librerie, è disponibile “Flexitarian diet, La dieta flessibile” di Lucia Bacciottini e Marta Colombo Traxler, un libro edito Giunti Demetra (costo 12,90 pp 176) che propone uno stile alimentare per il futuro: un regime prevalentemente vegetariano per coloro che vogliono preservare salute e linea, e vivere più a lungo senza dover rinunciare a carne e pesce, come invece sono cotratti a fare con la dieta vegetariana.

La Flexitarian è una nuova dieta, illustrata dalla dottoressa Lucia Bacciottini, biologa nutrizionista, e dalla pasticcera chef Marta Colombo Traxler, basata sempre su un elevato consumo di frutta e verdura (40% del fabbisogno), ma che prevede anche di mangiare cereali integrali (20%), legumi (15%), semi oleosi (5%), uova e latticini (10%), lasciando il 10% di ”spazio flexi” a carne e pesce, a comfort food, importantissimi per la ‘nutrizione emozionale’.

E inoltre, una dieta sana perché preserva la salute gastrointestinale e aiuta a prevenire le patologie cardiovascolari e degenerative.

E’ adatta a tutti, dai bambini alle donne in gravidanza ed è personalizzabile con 1O piani nutrizionali per diversi stili di vita, oltre ad 1 dieta per aiutare a perdere peso e tante gustose ricette!

La Flexitarian è la versione moderna della dieta mediterranea, è social perché flessibile, aiuta la convivialità, ed evita problemi di esclusione e organizzazione.

La dieta vegetariana dannosa dell’ambiente, parola di esperti

Pubblicato il 18 Dic 2015 alle 7:29am

Dopo la bufera che ha messo sotto esame e attacco carni rosse e lavorate, arriva ora una nuova polemica sulla dieta vegetariana.

Da sempre i nutrizionisti consigliano di mangiare molta più verdura, frutta e pesce, piuttosto che carne rossa.

Tuttavia un recente studio, condotto dai ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania, e pubblicato sulla rivista scientifica “Environment Systems and Decisions”, è riuscito a dimostrare che non sempre ciò che fa bene alla salute fa anche bene all’ambiente.

Mangiare ortaggi come lattuga, zucchine, pomodori, cetrioli e melanzane sarebbe dunque tre volte più dannoso per l’ecosistema che mangiare carne o bacon.

Questo perché, spiegano gli esperti, la produzione di questi ortaggi richiederebbe, a parità di calorie, l’utilizzo di una maggior dispendio di acqua ed energia rispetto a quella utilizzata per produrre ad esempio carne di maiale o di pollo, con conseguente aumento anche delle emissioni di gas serra.

Dopo aver sperimentato la dieta vegetariana in tanti ci ripensano

Pubblicato il 08 Dic 2014 alle 10:07am

 

Diventare vegetariani non è una cosa semplice, e molti, dicono gli esperti ci ripensano dopo solo un anno. (altro…)

I vegetariani vivono di più

Pubblicato il 06 Giu 2013 alle 10:15am

La dieta vegetariana allunga la vita. Un beneficio più accentuato negli uomini che nelle donne. Questo è quanto rivela uno studio condotto dalla Loma Linda University in California e pubblicato sulla rivista Jama. (altro…)

Cataratta: si può prevenire con una dieta vegetariana

Pubblicato il 16 Giu 2011 alle 8:15am

Il rischio di cataratta potrebbe essere ridotto con una dieta vegetariana. Ad affermarlo è uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford guidato da Naomi Allen. (altro…)