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Rimosso un tumore ovarico grande come un uomo adulto, 60 kg per 90 cm di diametro

Pubblicato il 06 Mag 2018 alle 7:38am

E’ accaduto al Danbury Hospital, nello Stato americano del Connecticut, dove ci sono voluti dodici chirurghi e cinque ore di intervento per operare una paziente 38enne e toglierle un tumore ovarico che pesava sessanta chili e aveva raggiunto un diametro di novanta centimetri.

La donna, alla quale è stato tolto un tumore delle dimensioni di un uomo adulto, ha preferito rimanere anonima.

Il tumore di cui soffriva aveva iniziato a crescere nell’ovaia sinistra della paziente a novembre, aumentando di quattro chili ogni settimana. “I tumori mucinosi alle ovaie tendono a essere grossi – ha commentato Vaagn Andikyan – ginecologo oncologo del Western Connecticut Health Network che ha guidato il team di medici – ma casi di questo tipo sono incredibilmente rari. Potrebbe essere tra i dieci o venti tumori più grandi mai operati al mondo”.

Tecnicamente il tumore era benigno ed era rimasto confinato nella sola ovaia, ma le dimensioni mettevano a repentaglio la vita della donna che “non mangiava più, non camminava e c’erano rischi di complicazioni per il sistema venoso”. A tre mesi dall’operazione la donna sta meglio ed è tornata al suo lavoro di insegnante.

Cicatrice cesareo: come comportarsi

Pubblicato il 08 Gen 2018 alle 9:00am

Il parto cesareo è un intervento chirurgico che si fa praticando un taglio con un bisturi nella parete uterina. L’intervento si svolge in anestesia totale, spinale o epidurale. Il taglio è multiplo: perché viene inciso l’addome e la parete dell’utero. Una volta estratto il feto vengono ricucite le due parti e quindi i punti saranno dati internamente ed esternamente. Le modalità saranno differenti per ognuna delle fasi del parto. (altro…)

La grandezza delle pupille come indicatore di intelligenza

Pubblicato il 15 Mar 2017 alle 9:47am

L’intelligenza, si è sempre detto, si legge dagli occhi. E secondo un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Cognitive Psychology, condotto presso il Georgia Institute of Technology, , dalla grandezza delle pupille.

Lo studio in questione ha coinvolto 512 individui che sono stati sottoposti a una serie di test cognitivi, per misurare in particolare la loro memoria di lavoro (parte della memoria a breve termine che ci serve, ad esempio, per tenere a mente un numero mentre lo stiamo digitando sulla tastiera del telefono) e la loro intelligenza fluida, o ragionamento fluido, che è la capacità di pensare logicamente e risolvere i problemi in situazioni diverse e nuove.

Ebbene è emerso che chi totalizzava punteggi maggiori a questi test aveva capacità cognitive maggiori e pupille più grandi rispetto a chi aveva performance cognitive peggiori.

E’ possibile, spiegano gli esperti, che dietro al nesso dimensioni della pupilla e intelligenza vi sia anche un rapporto tra pupilla e cervello, attraverso un’area con cui è in comunicazione diretta, il locus coeruleus, la cui attività neurale è associata a modifiche della dimensione della pupilla.

A sua volta il locus coeruleus sarebbe in comunicazione col lobo prefrontale, sede delle nostre funzioni cognitive superiori, vale a dire, l’intelligenza