diritti d’autore

Gigi D’Alessio lascia la Siae, i diritti sulla sua musica saranno affidati alla Soundreef

Pubblicato il 29 Mag 2016 alle 7:08am

Dopo Fedez anche Gigi D’Alessio ha annunciato: “Lascio la Siae”, a Repubblica, seguendo a qualche settimana di distanza le orme del suo più giovane collega. (altro…)

Diritti d’autore, Fedez dice addio a Siae. Il popolare rapper preferisce una startup italiana

Pubblicato il 03 Mag 2016 alle 7:43am

Fedez ha deciso di chiudere per sempre il rapporto di collaborazione con la Siae. Il popolare rapper ha infatti preferito una startup italiana, Soundreef, per la gestione dei suoi diritti d’autore.

L’accordo arriva anche in virtù di una direttiva UE (Barnier) che liberalizza la raccolta dei diritti d’autore firmata a Milano tra lo stesso rapper e l’amministratore delegato di Soundreef, Davide D’Atri.

Fedez, in testa alla classifica 2015 dei concerti con più biglietti venduti, ha incaricato di riscuotere i suoi proventi musicali Soundreef, che lo scorso 18 marzo è stata riconosciuta ufficialmente in Inghilterra per effettuare la raccolta dei diritti di autore.

“Quella di Federico – commenta D’Atri – è una scelta coraggiosa ma anche di innovazione, dettata dalla voglia di cambiare il sistema che garantisce i più forti. La rivoluzione digitale non poteva che travolgere i monopoli che ancora resistono nel nostro Paese assisteremo presto a un effetto domino”.

Diritto d’autore online: da oggi al via il nuovo regolamento

Pubblicato il 31 Mar 2014 alle 9:57am

Da oggi entra in vigore, il regolamento dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) sul diritto d’autore online, la cui principale novità riguarderà il “download”.

L’Agcom potrà ordinare ai provider la rimozione dei contenuti illegali accorciando i tempi previsti in precedenza dall’autorità giudiziaria.

Il nuovo regolamento tende a “tutelare di ogni opera digitale coperta da diritto d’autore: dalle canzoni ai video, dalle fotografie dagli articoli, riguardando anche i film che sono ospitati su siti che tra qualche ora diventeranno, di fatto, illegali.

Tale normativa darà la possibilità a tutti di poter rivendicare la paternità di un contenuto pubblicato da altri.

Come?

Andando sul sito ddaonline.it, i soggetti legittimati potranno presentare un’istanza all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni segnalando la violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi di un’opera digitale o di un servizio di media che si è subito.

I funzionari dell’Ufficio diritti digitali dell’Agcom, una volta accertata la violazione, provvederanno ad adottare un provvedimento nei confronti dei prestatori di servizi (hosting provider o ISP), qualora si tratti di un’opera digitale, o nei confronti dei fornitori di servizi di media, se si tratti di questi ultimi.

Il procedimento avrà una durata massima di 35 giorni lavorativi dalla ricezione dell’istanza. Nel caso in cui la violazioni riguardi un’opera digitale è previsto il procedimento abbreviato con durata massima di 12 giorni.

Tale procedimento viene attivato qualora si è di fronte a una grave lesione dei diritti di sfruttamento economico di un’opera digitale o di una violazione massiva.