docu-film

Frida Kahlo: il docufilm in anteprima al Torino Film Festival e il 25, 26, 27 novembre al cinema

Pubblicato il 01 Nov 2019 alle 6:36am

Frida Kahlo è l’artista che più di ogni altra è riuscita a costruire una potente autobiografia per immagini, capace di raccontare con intensità la sua storia: il dolore fisico, il dramma dell’amore tradito e degli aborti, l’impegno politico. Frida è diventata, dopo la sua morte, un’icona pop in grado di raccogliere centinaia di migliaia di visitatori nelle mostre a lei dedicate e di ispirare libri, fumetti, canzoni, film e persino sfilate di moda. (altro…)

“Dentro Caravaggio”: al cinema il nuovo docu-film di Francesco Fei con la partecipazione straordinaria di Sandro Lombardi | 27, 28 e 29 maggio

Pubblicato il 26 Apr 2019 alle 7:36am

Una sera d’inverno, Sandro Lombardi, uno degli artisti più carismatici e poliedrici del panorama teatrale italiano, sale le scale di Palazzo Reale a Milano per visitare la mostra Dentro Caravaggio, un’esposizione che ha presentato al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei stranieri, affiancando per la prima volta le tele di Caravaggio alle rispettive immagini radiografiche. Da questo viaggio dentro le opere e dentro l’uomo Caravaggio, prende il via il percorso del docu-film: proprio nello stesso luogo in cui, nel 1951, Roberto Longhi propose la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi, punto fermo assoluto nella storia della riscoperta critica dell’artista.

Dentro Caravaggio, il film evento diretto da Francesco Fei, sceneggiato da Jacopo Ghilardotti e prodotto da Piero Maranghi e Massimo Vitta Zelman con Marco Colombo e Francesco Melzi d’Eril, è una produzione di Italia Classica, Skira Editore, Adler Entertainment, con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Arriverà nelle sale solo il 27, 28 e 29 maggio distribuito da Nexo Digital per guidare gli spettatori attraverso una lettura originale e accurata delle opere e della vita di Caravaggio (1571-1610).

Il viaggio condotto da Sandro Lombardi attraverserà i diversi luoghi caravaggeschi: Roma, Napoli, Malta, la Sicilia, tutte quelle terre in cui Caravaggio e le sue inquietudini hanno lasciato traccia concreta. Il docu-film farà poi tappa al Sacro Monte di Varallo, complesso devozionale affrescato da Gaudenzio Ferrari e celebre in tutto il mondo per la sensibile, emozionante rappresentazione teatrale e scenografica della Via Crucis e dei luoghi santi della storia di Cristo. Perché forse è proprio tra queste statue e tra questi affreschi che si nascondono, almeno in parte, le radici dell’arte di Caravaggio.

Ad accompagnare la visione di capolavori come Davide e Golia, Deposizione, Marta e Maria Maddalena, Sacra famiglia con Giovannino, Ragazzo morso da un ramarro sino al Seppellimento di Santa Lucia, Resurrezione di Lazzaro, Adorazione dei pastori, ci saranno gli interventi di esperti autorevoli e di artisti: Rossella Vodret, massima conoscitrice di Caravaggio e curatrice della mostra Dentro Caravaggio a Palazzo Reale a Milano, Marco Carminati, critico e giornalista, Alessandro Morandotti, storico dell’arte e curatore della mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri delle Gallerie d’Italia di Milano, Milo Manara, celebre fumettista e autore di una biografia per immagini di Caravaggio, Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico e di Storia delle dottrine politiche alle Università di Napoli, Giovanna Cassese, storica dell’arte già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e attuale direttore dell’ISIA Faenza, Caterina Di Giacomo, Storica dell’arte, attuale direttore del MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, e del Museo Bernabò Brea di Lipari, Achille Mauri, Presidente di Messaggerie Italiane e della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, e il duo di video artisti Masbedo.

Dalla Pinacoteca di Brera di Milano con la sua Cena in Emmaus alla Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, a Roma, con la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di Saulo, sino ad arrivare al Pio Monte della Misericordia di Napoli (con un’incursione al Cimitero delle Fontanelle, luogo ideale per riflettere sulla vicenda umana di Caravaggio). E ancora la Cattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta, a Malta, dove, braccato e condannato a morte, Caravaggio si rifugia con l’idea di diventare cavaliere e guadagnarsi la salvezza. Il percorso del docu-film ci porterà poi alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, a Siracusa, in Sicilia. È qui che, in fuga da Malta, dove è stato incarcerato per l’ennesima rissa, Caravaggio ripara lasciando alcune delle opere più intense e cupe del suo percorso: il Seppellimento di Santa Lucia, a Siracusa; la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Magi, a Messina.

Sulle tracce di Caravaggio e dei suoi viaggi, incontreremo così testimoni e protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, appassionati e cultori, per indagare la fede e la luce, il realismo, la fuga e, ancor più, l’immensa contemporaneità di questo artista. A coronamento del percorso, anche un’incursione nella mostra milanese L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri, allestita alle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, per raccontare l’influenza di Caravaggio sull’arte del Seicento.

Dentro Caravaggio è diretto da Francesco Fei, già regista di Segantini. Ritorno alla natura, che firma il soggetto assieme a Piero Maranghi, già produttore di Leonardo da Vinci. Il genio a Milano, e a Jacopo Ghilardotti.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Nel 2019 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

“Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto” – nelle sale solo il 25, 26, 27 marzo

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 6:12am

E’ in arrivo nei cinema italiani solo il 25, 26 e 27 marzo (elenco sale a breve su www.nexodigital.it) come nuovo appuntamento del progetto della Grande Arte al Cinema. Un viaggio alla ricerca delle origini, quello proposto da GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO, il nuovo docu-film con la partecipazione straordinaria di Adriano Giannini, diretto da Claudio Poli, su soggetto di Marco Goldin e Matteo Moneta, che firma anche la sceneggiatura, e prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Ripercorrendo le tracce di una biografia che appartiene ormai al mito e di una pittura raffinatamente primordiale, il film evento, che vanta una colonna sonora originale firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino, ci guiderà infatti in un percorso tra i luoghi che Gauguin scelse come sua patria d’elezione e attraverso i grandi musei americani dove sono custoditi i suoi più grandi capolavori: New York col Metropolitan Museum, Chicago con il Chicago Art Institute, Washington con la National Gallery of Art, Boston con il Museum of Fine Arts. Ad accompagnare lo spettatore gli interventi di esperti internazionali: Mary Morton, curatrice alla National Gallery of Art di Washington, Gloria Groom, curatrice all’Art Institute di Chicago, Judy Sund, docente della New York City University, Belinda Thomson, massima esperta di Gauguin, David Haziot, autore della più aggiornata e accreditata biografia su Gauguin.

GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO trasforma in immagini quel libro d’avventura che fu la vita di Gauguin, ma è anche la cronaca di un fallimento. Perché Gauguin non poté mai sfuggire alle proprie origini, alle ambizioni e ai privilegi dell’uomo moderno. Fu sempre il cittadino di una potenza coloniale: dipinse tra le palme, ma con la mente rivolta al pubblico dell’Occidente. Un paradosso che si riflette nel destino della sua opera, visto che i suoi quadri oggi sono conservati in grandi musei internazionali dove ogni anno milioni di persone si fermano di fronte alle tele di Tahiti, sognando il loro istante di paradiso, un angolo di silenzio in mezzo alla folla.

Ma chi è Paul Gauguin? E da cosa è nata la sua fascinazione per i Tropici?

Gauguin nasce a Parigi il 7 giugno del 1848 dal giornalista Clovis Gauguin e da Aline Marie Chazal, la cui famiglia vive in Perù. È qui che Paul viene portato quando ha quattordici mesi. Ed è qui che prende il via l’iniziazione tropicale di un pittore che resterà sempre fiero del suo sangue sudamericano, tanto da sostenere con fermezza una sua parentela con gli Aztechi. Dopo il ritorno a Parigi, l’iniziazione alla pittura e all’Impressionismo e i viaggi come allievo pilota sul mercantile Luzitano e nella Marina Francese, Gauguin sente di dover cercare se stesso altrove, sente di dover trovare una via di uscita dall’Impressionismo. E, come sempre fa nei momenti più importanti della sua vita, parte. Lascia Parigi e una società che considera conformista, scegliendo l’asprezza e la bellezza selvaggia della costa bretone, un cuneo di roccia proteso sul vuoto dell’Oceano, presagio del volo nell’ignoto che verrà spiccato solo pochi anni dopo. Sono luoghi rudi, primitivi, malinconici e Gauguin vi si reca per purificarsi: dalla città e dalle mode artistiche parigine. E si mette alla ricerca delle forme ancestrali di una nuova pittura. È proprio qui a Pont-Aven che Gauguin dipingerà alcune delle sue opere più celebri, come il Cristo Giallo in cui riproduce un crocifisso ligneo ammirato nella cappella di Trémalo o La visione dopo il sermone, in cui il misticismo bretone trova forma nel cloisonnisme, con le sue campiture nette e stesure compatte di colore.

A dare il senso di una fuga impossibile dal proprio retaggio di uomo “civilizzato” contribuisce il fatto che molti dei suoi maggiori capolavori sono oggi conservati in grandi, frenetiche e iper-moderne metropoli statunitensi. Ed è proprio nei musei di queste città americane, con il vetro e l’acciaio dei grattacieli, la folla, e il traffico delle highways sullo sfondo, che lo spettatore potrà scoprire l’origine della pittura di Gauguin, nei suoi diversi periodi: gli esordi, la Bretagna, il primo periodo polinesiano, il secondo e finale soggiorno tahitiano. Un’avventura del colore che inizia con il distacco dagli Impressionisti e dalle loro pennellate frammentarie, passa per i contrasti violenti con l’amico e collega Vincent Van Gogh e approda a un cromatismo nuovo, anti-naturalistico e legato ai movimenti dell’anima come quello di opere come La orana Maria, Nafea faa ipoipo, Aha oe feii? o Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?.

Il racconto sarà accompagnato anche dalle parole dello stesso Gauguin, con brani tratti da testi autobiografici (come Noa Noa o Avant et après), dalle lettere a familiari e amici e alla moglie Mette, alla quale Paul scriverà: “Verrà un giorno, e presto, in cui mi rifugerò nella foresta in un’isola dell’Oceano a vivere d’arte, seguendo in pace la mia ispirazione. Circondato da una nuova famiglia, lontano da questa lotta europea per il denaro. A Tahiti, nel silenzio delle notti tropicali, potrò ascoltare il ritmo dolce e suadente del mio cuore in armonia con le presenze misteriose che mi circondano. Libero, senza problemi di denaro, potrò amare, cantare, morire”.

GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO è prodotto da 3D Produzioni e da Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo e sarà nelle sale solo il 25, 26 e 27 marzo.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Nel 2019 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

LA GRANDE ARTE AL CINEMA

Nuova stagione 2019

TINTORETTO-UN RIBELLE A VENEZIA

25, 26, 27 febbraio

GAUGUIN A TAHITI-IL PARADISO PERDUTO

25, 26, 27 marzo

IL MUSEO DEL PRADO-LA CORTE DELLE MERAVIGLIE

15, 16, 17 aprile

IL GIOVANE PICASSO

6, 7, 8 maggio

DENTRO CARAVAGGIO

27, 28, 29 maggio

Tutti i titoli della Grande Arte al Cinema possono essere richiesti anche per speciali matinée al cinema dedicate alle scuole. Per prenotazioni: Maria Chiara Buongiorno, progetto.scuole@nexodigital.it, tel 02 805 1633

Ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e Nuovo Regolamento UE 2016/679 informiamo che i Vs. dati in nostro possesso saranno trattati secondo quanto previsto dagli articoli 9-10 del Regolamento UE 2016/679. Secondo gli articoli 15-16-17-18-20 del suddetto regolamento, potete richiedere quali sono i dati sottoposti a trattamento, le modalità del loro utilizzo e può chiederne in qualsiasi momento la correzione, cancellazione, trasferimento od opporsi al trattamento stesso, rispondendo a questa mail.

Ron Howard produttore e regista di un documentario sul grande Luciano Pavarotti

Pubblicato il 03 Giu 2017 alle 10:05am

Ron Howard ha annunciato che realizzerà un documentario sul grande maestro della lirica, Luciano Pavarotti. Ron Howard di questo nuovo progetto sarà anche produttore insieme a Nigel Sinclair, Brian Grazer, Michael Rosenberg e Jeanne Elfant Festa.

Con il suo inconfondibile fazzoletto bianco, Pavarotti è sinonimo della lirica per un pubblico mondiale di diverse generazioni. E’ stato il primo tenore a diventare una star delle arene e ha collaborato con i più grandi artisti di fama internazionale divenendo così un’icona della cultura popolare e italiana nel mondo.

Howard ha dichiarato che la vita del famoso tenore è stata piena di alti e bassi: “come ogni personaggio affascinante era un uomo pieno di contraddizioni. La sua ambizione artistica, alimentata da un incredibile talento e dal suo profondo amore per l’umanità hanno guidato la sua carriera e il suo potente legame con il suo pubblico, ma hanno inoltre alimentato la sua vita come filantropo, elemento che mi interessa e affascina”.

Foto Stampa Credit Terry O’Neill, Decca

“Pino Daniele – Il Tempo Resterà”, nei cinema il docu-film solo il 20, 21 e 22 marzo

Pubblicato il 22 Gen 2017 alle 6:30am

A due anni di distanza dalla morte del grande bluesman e musicista campano, arriva nelle sale cinematografiche italiane “Pino Daniele – Il Tempo Resterà”. Un viaggio attraverso la musica, i concerti e la vita del grande musicista scomparso con una straordinaria serie di immagini – molte delle quali inedite -, testimonianze e performance musicali. (altro…)

Orso d’Oro a Gianfranco Rosi e al suo “Fuocoammare”

Pubblicato il 21 Feb 2016 alle 8:40am

Ha vinto Gianfranco Rosi con “Fuocoammare” l’Orso d’Oro della Berlinale, come miglior film, prodotto con Rai Cinema insieme all’Istituto Luce Cinecitta’ e distribuito da 01.

Il regista italiano fa incetta di premi e si aggiudica anche l’Amnesty International, Okumenische Jury (Premio Giuria Ecumenica) e il prestigioso Morgenpost (Premio del pubblico).

Fuocoammare è il docufilm che Gianfranco Rosi ha dedicato al dramma dei migranti che attraversano il Mediterraneo nel tentativo di arrivare a Lampedusa. Rosi ha dedicato il premio alla “splendida e generosa gente” dell’isola.

In lizza altri 18 film, ma il documentario e’ stato molto applaudito e la rivista Screeen lo ha giudicato il migliore in corsa.

«Dedico il premio a tutte le persone che non sono riuscite ad arrivare su quest’isola nel loro viaggio della speranza, e ai lampedusani che dai primi sbarchi del 1991 accolgono chi scappa dalla fame e dalle guerre. È un posto di pescatori che accetta tutto quello che viene dal mare. Una lezione che dovrebbe essere imparata da tutti. Non è accettabile che la gente muoia in fuga dalle tragedie». Ha dichiarato il regista subito dopo la consegna del premio.

L’attrice Meryl Streep rivela che tutta la giuria da lei presieduta è rimasta «commossa da questo film che unisce politica e arte, rappresentando tutto ciò che è il Festival di Berlino».

Gran premio giuria a Danis Tanovic («Death in Sarajevo»), miglior regista Mia Hansen-Love («L’avenir»), Miglior attrice è Trine Dyrholm («The Commune»), miglior attore Majd Mastoura («Hedi»).

Gigi D’Alessio, ‘Malaterra’: una canzone, un album, un tour e un docufilm

Pubblicato il 13 Ott 2015 alle 10:33am

Gigi D’Alessio, tra gli interpreti della musica napoletana, più conosciuti ed apprezzati nel mondo, artista che nel corso degli anni ha saputo imporsi sulla scena musicale con un proprio stile, riconoscibile per la raffinata tecnica di composizione basata sull’ampio coinvolgimento di strumenti, cori e la ricerca accurata di melodie dal forte impatto emotivo, con il quarto tour mondiale e con oltre venti milioni di dischi venduti, è il protagonista del progetto CampaniaSicura , ovvero: “La reazione della Campania, all’onda mediatica che ha intaccato la reputazione, l’immagine e l’economia regionale, trasformandola in una capillare e duratura operazione di rilancio territoriale.” (altro…)

‘Amy – The girl behind the name’ al cinema fino al 17 settembre

Pubblicato il 15 Set 2015 alle 7:05am

‘Amy – The girl behind the name’, l’attesissimo docu-film, di Asif Kapadia è in tutti i cinema italiani fino al 17 settembre.

Dedicato alla vita tormentata e intensa di Amy Winehouse, arriva proprio in concomitanza con la ricorrenza di nascita della popstar (nata a Londra il 14 settembre 1983), scomparsa a Londra il 23 luglio del 2011 a soli 27 anni.

Sono trascorsi, più di 4 anni dalla sua morte, e questo docu-film potrà non solo raccontarla meglio ma fare anche i modo che non solo i fan, possano scoprire la personalità e l’arte di quest’artista.

Attraverso anche immagini e filmati d’archivio inediti.

Dopo la première a Cannes, lo stesso documentario era stato presentato al Biografilm Festival di Bologna, lo scorso 5 giugno alla serata d’apertura del Cinema Arlecchino, salutato da scroscianti applausi.

Amy Winehouse, icona pop degli anni “zero”, con ‘Back to black’ (2006) ha venduto oltre 20 milioni di copie. Artisticamente è considerata la precorritrice di quel filone del ‘soul bianco’ al femminile che vede tra le sue maggiori interpreti Adele e Duffy.

In Italia il disco, dopo la morte della Winehouse è tornato subito in testa alla classifica.

Per 3 giorni al cinema, in esclusiva il docu-film ‘Duran Duran Unstaged’ di David Lynch

Pubblicato il 20 Lug 2014 alle 10:35am

La celebre band dei Duran Duran si è riunita nella sua formazione originale per regalare al pubblico un docu-film indimenticabile. Il 21, 22 e 23 luglio, in esclusiva, arriverà nei cinema il docu-film dal titolo “Duran Duran Unstaged”, un progetto unico e raro, diretto dal regista innovatore David Lynch. (altro…)

Ornella Vanoni: in anteprima il docu-film sulla sua vita

Pubblicato il 11 Mar 2013 alle 8:34am

Questa sera al Piccolo Teatro Strehler di Milano, si terrà una serata speciale in onore di Ornella Vanoni, all’interno della quale sarà proiettato in anteprima assoluta il docu-film ‘Ornella Vanoni. Ricetta di donna’. (altro…)