dolori muscoli scheletrici

Postura e guida, attenzione alla lombalgia

Pubblicato il 15 Lug 2020 alle 6:13am

La lombalgia può aumentare in maniera proporzionale al chilometraggio che percorriamo in auto. Esiste infatti, una correlazione tra il numero di ore che si trascorrono alla guida e l’incidenza dei disturbi muscoloscheletrici, dolori lombari soprattutto.

Le persone che guidano più di 20 ore a settimana, sono a maggior rischio di sviluppare tali patologie. Il 65% dei guidatori per lavoro soffre di dolori lombari, mentre il 43% di cervicali ed il 40% di dolori scapolo omerali.

Una postura idonea al volante non solo migliora la sicurezza stradale e le nostre capacità di guida, ma soprattutto riduce anche gli effetti deleteri dell’auto sulla salute della nostra schiena e collo. I guidatori sono molto più soggetti a sviluppare problemi alla colonna vertebrale rispetto a chi svolge lavori sedentari.

Per questo motivo è bene mantenere una postura corretta al volante. Regolare il sedile in modo tale consenta la massima visibilità della strada e riesca a farci raggiungere tranquillamente i pedali di frizione, freni e acceleratore.

Le mani devono potarsi sul volante nella posizione delle ore 9.15 senza alzarle troppo, e lo schienale deve essere inclinato intorno ai 100°. Se la vostra macchina ne è provvista inclinate il supporto lombare, che sostiene la parte inferiore della colonna. Sistemate il poggiatesta alla stessa altezza della testa e a una distanza di circa sette centimetri dalla stessa…

Ricordate di fare una pausa ogni due ore circa, per rilassare i muscoli.

Se dovete guidare a lungo e soffrite di mal di schiena potete sempre acquistare una cintura che freni il vostro busto, e vi ricordi di stare ben dritti.