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Dormire al Louvre, ora si può grazie ad un concorso

Pubblicato il 05 Apr 2019 alle 6:02am

Vi piacerebbe dormire per una notte al Louvre? Ebbene ora è possibile. Basta andare sulla pagina web airbnb.com/louvre prima delle 23:59 del 12 aprile, e partecipare al concorso per vincere la notte del 30 aprile nel museo del Louvre in un alloggio creato ad hoc da Airbnb. (altro…)

Insonnia: i rimedi naturali per combatterla

Pubblicato il 18 Mar 2019 alle 11:49am

Troppo stress, un utilizzo eccessivo di computer, telefono e dispositivi elettrici, un’assenza di relax, possono causare insonnia, e conseguenze anche serie sulla nostra salute psico fisica.

Gli esperti, nella lotta contro l’insonnia, raccomandano di evitare sonnellini pomeridiani, di dormire almeno 5-6 ore continuative e comunque non meno di 6- 7 a notte. Di mangiare cibi leggeri, di non bere sostanze alcoliche, di evitare caffè e tè, nelle ore serali, di non mangiare cioccolato.

Inoltre, una mancanza di sonno può creare nella persona che ne soffre irritabilità, stanchezza cronica, e mancata concentrazione al mattino.

L’insonnia, può essere di 3 tipi: da stress, generata da un sovraccarico eccessivo di pensieri, preoccupazioni, per cui si fa fatica ad addormentarsi o ci si sveglia nel pieno della notte, da inquinamento elettromagnetico, dovuta all’uso massiccio, eccessivo di computer, tablet e videogame fino a notte fonda (meglio leggere un libro) e da cambio di stagione o jet leg, causata da un’alimentazione sbagliata. In questo caso, soprattutto a cena, bisognerebbe evitare cibi troppo elaborati perché il fegato fa fatica a digerire e questo causa risvegli, anche bruschi nel corso della notte.

Ma quali sono i possibili rimedi contro l’insonnia di qualsiasi genere essa si tratti?

Nel corso della giornata, consigliano gli esperti di ritagliarsi sempre momenti di pausa e relax, anche 5-10 minuti al giorno per distrarsi e pensare a qualcosa di positivo e piacevole; fare delle lunghe passeggiate all’aria aperta, andare in bici, ossigenarsi e stare più a contatto con la natura; evitare di stare troppe ore e soprattutto fino a sera davanti al pc, al telefono o davanti alla televisione. Praticare una regolare attività fisica.

Inoltre, anche l’alimentazione svolge un ruolo chiave nella lotta all’insonnia.

L’assunzione di cibi che contengono triptofano, amminoacido precursore della serotonina, come semi di zucca, ricotta, banana, avena, contenente anche zinco e vitamina B6, importanti per l’umore e lo stress, possono certamente contribuire ad un sonno più tranquillo e rilassato. Lo stesso dicasi di cibi ricchi di magnesio, come frutta secca a guscio, mandorle, noci, semi di girasole, verdure a foglia larga, riso integrale, carciofi, o alimenti che contengono Omega3, come pesce, soprattutto se azzurro.

Da evitare invece, dolci, in quanto in grado di stimolare l’insulina e quindi di provocare anche l’insonnia; i cibi confezionati che contengono glutammato monosodico, che da’ effetti eccitanti; i cibi che contengono tiramina, che stimola la produzione di adrenalina e dopamina, e cibi affumicati, vino e alcol, formaggi stagionati, insaccati e il cioccolato che contiene anche caffeina.

E in merito alla cottura si raccomanda quella veloce, al cartoccio o al vapore. Da evitare cibi stracotti, bolliti o stufati: le cose molto cotte impegnano eccessivamente la digestione e intralciano il sonno.

Infine, per conciliare il sonno, molto efficaci le tisane a base di camomilla, melissa, tiglio, passiflora, valeriana, o i fiori australiani, come il Macrocarpa, fiore dell’energia fisica, che lavora sulle ghiandole surrenali quando si è troppo stanchi per dormire. Il Crowea, fiore della pace interiore, che lavora sull’ansia, il peggior nemico del sonno; il Boronia, fiore della pace mentale, in grado di contrastare i pensieri notturni ossessivi , il Bush Fucsia, fiore dell’apprendimento, che aiuta contro l’insonnia da inquinamento elettromagnetico; il Black Eyed Susan, fiore della pazienza, aiuta chi perde il sonno per la troppa attività fisica.

All’Humanitas San Pio X il 15 Marzo visite gratuite per chi russa

Pubblicato il 14 Mar 2019 alle 7:51am

All’Istituto Humanitas di Milano San Pio X, Via Francesco Nava 31, domani il 15 marzo in occasione della Giornata Mondiale del sonno, ci saranno visite gratuite per chi russa. (altro…)

Chi dorme 5 ore a notte rischia di più di subire un infarto

Pubblicato il 07 Set 2018 alle 6:11am

Dormire cinque ore per notte (o meno) significa mettere a rischio la salute, creando una probabilità più alta di essere colpiti da un infarto rispetto a coloro che dormono invece dalle sei e alle otto ore. (altro…)

Dormire troppo fa male alla salute, accorcia l’aspettativa di vita

Pubblicato il 17 Ago 2018 alle 7:05am

Ricercatori britannici sostengono che dormire molto possa causare una morte prematura. Lo studio che li ha spinti ad arrivare a questa conclusione, secondo quanto anticipa Chun Shing Kwok del dipartimento scientifico e tecnologico dell’Università di Keele, all’agenzia Press Association, si baserebbe su più di 74 ricerche condotte tra il 1970 e il 2017, ed un campione molto ampio di oltre 3 milioni di soggetti esaminati. (altro…)

Dormire sino a tardi nel week end fa’ vivere più a lungo

Pubblicato il 30 Mag 2018 alle 6:58am

Chi dorme sino a tardi nel week end vive più a lungo, parola di esperti. Secondo una recente ricerca scientifica il sonno prolungato nel fine settimana aiuterebbe a ridurre il rischio di morte.

Questo perché le ore di sonno del week end riuscirebbero a compensare meglio quelle che ci vengono sottratte nel corso della settimana e che provocano danni alla nostra salute.

Lo studio, realizzato dal Karolinska Institute di Stoccolma in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca è stato condotto da un team internazionale di scienziati ed è riuscito a trovare un legame fra durata del riposo notturno e tasso di mortalità.

Lo studio che ha coinvolto 43 mila volontari che sono stati monitorati dal 1997 per 13 anni ha messo in relazione anche il numero di decessi avvenuti nel corso degli anni.

Il risultato? Secondo gli esperti dormire poco fa male, soprattutto a coloro che hanno meno di 65 anni. Chi riposa infatti meno di 5 ore dal lunedì al venerdì, rischia gravi danni alla salute con probabilità di morire del 65% in più rispetto a chi dorme circa 6 o 7 ore.

La differenza però è possibile colmarla nel week end. Il rischio di morte precoce infatti si è scoperto che diminuirebbe nel fine settimana si dorme in più, in modo da recuperare quanto perso.

Somniloquio, parlare nel sonno. Più soggetti bambini e uomini, ecco perché

Pubblicato il 04 Mar 2018 alle 4:32am

Il somniloquio è la propensione a parlare nel sonno: a farlo sono soprattutto i bambini specie quelli sotto stress o in preda a stati febbrili. (altro…)

Gli anziani dormono male, soprattutto se in case di riposo

Pubblicato il 31 Dic 2017 alle 9:00am

Gli anziani dormono poco, ma la situazione può peggiorare se vivono in case di riposo.

L’insonnia è una condizione che, anche nell’età senile, si può ripercuotere sulle condizioni generali del soggetto che ne è colpito, in quanto il riposo è fondamentale per il benessere psico-fisico del nostro organismo. Sopra i 65 anni sono sufficienti 5 ore a notte per il benessere del nostro organismo. Tuttavia, come detto, parte della popolazione anziana tende a soffrire di problemi di insonnia, soprattutto in determinate situazioni giornaliere.

Per valutare in modo soggettivo il sonno è stata fatta una osservazione su anziani con deficit cognitivi. Da qui si è scoperto che valutando 2 strumenti: lo Strumento di valutazione soggettiva del sonno (SEST) e l’Indice di qualità del sonno di Pittsburgh (IQSP), nessuno dei 2 è stato considerato valido nella popolazione presa in esame. (altro…)

Gravidanza: dormire sul fianco all’ultimo trimestre dimezza i rischi per il nascituro

Pubblicato il 25 Nov 2017 alle 8:12am

Dormire sul fianco verso fine gravidanza dimezzerebbe i rischi per il bebè. A sostenerlo è uno studio pubblicato dal British Journal of Obstetrics and Gynaecology (BJOG) secondo cui dormire su un fianco durante l’ultimo trimestre di gravidanza dimezzerebbe il rischio che il bebè possa nascere morto. (altro…)

Ema, riconosciuta efficacia Valeriana come farmaco

Pubblicato il 19 Nov 2017 alle 6:32am

L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha ufficializzato il potere benefico delle tisane. In un recente studio recente condotto dal comitato europeo responsabile, cominciato nel 2004, è stato verificata e accertata l’efficacia di diverse piante fitoterapiche, secondo le loro proprietà e usi ai fini curativi.

Ai primi posti c’è come sedativo la valeriana, unico insignito della dicitura di fitoterapico a uso medico. La camomilla, invece, è consigliata contro il raffreddore, il mal di gola, le irritazioni e i problemi gastrointestinali.

Sono quasi duecento le erbe studiate dal Committee on Herbal Medicinal Products europeo che può rilasciare due tipi di certificazione. La prima riguardante i fitoterapici di uso “ben noto”, presenti in Europa da almeno dieci anni e con una serie di studi pregressi che ne dimostrino la loro efficacia; la seconda riguarderebbe i fitoterapici “tradizionali”, ritenuti sicuri dopo i dovuti controlli: un periodo lungo 30 anni senza effetti collaterali, di cui almeno 15 nell’Unione europea.

Ma la lista è molto lunga, perché ancora altri sono quelli da accertare.

In merito alla valeriana, l’Ema ha elencato anche la dose massima consentita per evitare effetti indesiderati. Venti grammi, il limite consentito di radice di valeriana: oltre si va in overdose.

In commercio si trovano compresse sulle cui confezione è indicata la dose massima da assumere ogni giorno.