Egitto

Egitto: attrice Rania Youssef indossa ‘abito osé’ e rischia 5 anni di carcere

Pubblicato il 03 Dic 2018 alle 6:00am

L’attrice egiziana Rania Youssef è stata rinviata a giudizio con l’accusa di “incitamento alla dissolutezza” per aver indossato un abito trasparente al Cairo Film Festival. (altro…)

Scoperto in Egitto il formaggio più antico del mondo, era a base di tre tipi diversi di latte

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 6:55am

Un team italo-egiziano ha pubblicato uno studio sulla rivista Analytical Chemistry che parla della scoperta fatta. si tratta infatti di un pezzo di formaggio – mix di tre tipi di latte: di pecora, capra e mucca – cagliato in Egitto ai tempi dei faraoni, circa 3.200 anni fa.

Quello rinvenuto “è probabilmente il più antico residuo solido di formaggio mai rinvenuto finora”, sottolinea lo studio del team di ricercatori e professori dell’Università di Catania e della Cairo University.

La “massa solidificata biancastra” è stata rinvenuta in un’anfora durante gli scavi della tomba di un alto funzionario a Saqqara, a sud del Cairo. La certezza che si trattasse di formaggio fatto con latte “ovino-caprino-bovino” è arrivata attraverso l’uso di indagini “proteomiche” eseguite dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo catanese.

L’indagine ha permesso di tracciare una “sequenza peptidica attribuibile al batterio Brucella melitensis”.

La brucellosi è una malattia infettiva detta anche “febbre mediterranea” già diffusa nell’antico Egitto. Le uniche prove della sua diffusione derivano dagli effetti osteoarticolari rilevati sui resti di alcune mummie, ma lo studio nuovo permette ora “di riportare il primo caso assoluto di presenza di brucellosi in epoca faraonica attraverso prove biomolecolari”, hanno riferito all’ANSA fonti dell’ateneo siciliano.

La ricerca consente inoltre di stabilire con più accuratezza il periodo in cui la produzione casearia si è sviluppata nell’antico Egitto e determinare meglio le abitudini socio-economiche e culturali diq uei popoli.

Milano, al Mudec: tre appuntamenti sull’Egitto e laboratori per bambini gratuiti

Pubblicato il 07 Dic 2017 alle 5:46am

Il Comune di Milano organizza quattro appuntamenti gratuiti per tutti al Mudec, che rientrano all’interno della iniziativa del palinsesto culturale “Milano Città Mondo #3 Egitto”. Quattro appuntamenti diversi (3 incontri – 12, 14, 19 dicembre – e un laboratorio per bambini – 14 dicembre).

INCONTRO: Martedì 12 dicembre 2017 ore 18:00 MUDEC-Museo delle Culture di Milano, Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad” “Il nostro quartiere di Nagib Mahfuz” A cura di Cantieri Meticci A partire dal capolavoro del grande Nagib Mahfuz, premio Nobel per la letteratura, l’attore egiziano Osama Karaman, accompagnato da musicisti e videoartisti, ci farà entrare, alternando l’arabo all’italiano, nella vita e nelle cronache fatte di leggende, ricordi, gesti di quotidiano eroismo e di ordinaria sopraffazione di un tipico quartiere del Cairo.

INCONTRO: Giovedì 14 dicembre ore 18:00 MUDEC-Museo delle Culture di Milano, Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad” “L’underground in Egitto prima e dopo la rivoluzione” Con Claudia Galal, autrice di “Cairo Calling” ed Elisa Ferrero, autrice di “Kushari. L’Egitto capovolto”. Modera l’incontro Wael Farouq Quasi sette anni sono passati dalla rivoluzione del 2011, sette anni di rivolte e capovolgimenti. Che ne è stato della rivoluzione? È stata davvero soffocata, oppure continua in altre forme? Pur scontrandosi con forze autoritarie, la spinta al cambiamento agisce ancora in Egitto. È un pulsare sotto pelle, un fiume carsico, underground, che spesso affiora in superficie e continua a scavare nelle coscienze.

TESTIMONIANZA: Martedì 19 dicembre 2017 ore 18:00 MUDEC-Museo delle Culture di Milano, Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad”Nasser, da clandestino a cittadino”. Una testimonianza di vita e di speranza, che riesce a raccontare senza ipocrisia e lontano da posizioni ideologiche il tema dell’immigrazione e dei problemi ad esso connessi. Con Nasser e l’autore del libro Luciano Zanardini. A cura dell’Associazione italo – egiziana Lotus Nasser (Mimmo per gli italiani), immigrato clandestino arrivato dall’Egitto a bordo di un barcone, è riuscito negli anni, non senza fatica, a integrarsi nel tessuto sociale italiano dando lavoro anche ad altre persone. Il giornalista Luciano Zanardini, che lavora come redattore al settimanale diocesano di Brescia La Voce del Popolo e collabora con Vatican Insider, ne ha raccolto la testimonianza in un libro edizioni Paoline, in cui viene raccontato il suo percorso, i suoi sentimenti, la sofferenza. Scrive nella prefazione al libro mons. Gian Carlo Perego: “È un racconto di vita, quello di Nasser, che ci aiuta a leggere nelle migrazioni forzate i sogni, i desideri, le sofferenze e la storia di tanti giovani oggi in viaggio. È un racconto di migranti, caratterizzato non solo dalle difficoltà del viaggio, ma anche dal valore della famiglia, della terra, della storia di chi si mette in cammino e trova spesso la morte, come raccontano le pagine drammatiche del libro sui morti del Mediterraneo (oltre 20 mila dal 1985), ma anche la visione di una meta sperata, accompagnata da un’esperienza di fede, il cui sacrificio incontra spesso l’amicizia, il rispetto: e la diversità, allora, diventa vera ricchezza. Una storia di ieri, ma che continua, con nuovi volti, anche oggi”.

LABORATORIO PER BAMBINI: Giovedì 14 dicembre 2017 ore 17.30 / 18.30 MUDEC-Museo delle Culture di Milano, Mudec Lab Racconti dalla Valle dei Re: “IL PRINCIPE NELLA TORRE” (per ragazzi dai 6 agli 11 anni) Laboratorio di fiabe egiziane, a cura dell’Associazione Italeya Come tutte le fiabe del mondo, anche quelle egiziane sono state tramandate di generazione in generazione attraversando deserti e confini e arricchendo l’immaginario di adulti e bambini. Tra dune di sabbia, potenti sultani e coraggiose principesse, i valori e la magia di queste fiabe giungono oggi al Mudec, accompagnati dall’associazione Italeya sotto forma di racconto, ascolto e divertenti attività manuali.” L’attività prevede la decorazione del piatto di carta. Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria a: c.reticoopculturale@comune.milano.it

Egitto, sequestrati due pescherecci italiani e fatti attraccare al porto di Alessandria

Pubblicato il 10 Nov 2016 alle 10:54am

Sequestrati nella notte nel Mar mediterraneo due pescherecci italiani e fatti attraccare al porto di Alessandria in Egitto. (altro…)

Bambino di 13 anni fugge dall’Egitto e arriva in Italia per chiedere aiuto e cure per il fratellino affetto da piastrinopenia

Pubblicato il 18 Ago 2016 alle 6:09am

Il piccolo Farid, il bambino egiziano affetto da piastrinopenia, arriverà in Italia nei prossimi giorni. Arriverà a Firenze, dove sarà curato all’ospedale di Careggi e dove la famiglia troverà accoglienza presso un appartamento della fondazione Tommasino Bacciotti.

Una grande catena di solidarietà si è mossa in questi giorni, come riporta anche l’articolo del Corriere della Sera, dove si racconta la storia del fratellino di Farid, Ahmed, arrivato in Italia su un barcone per trovare aiuto per suo fratello malato e impossibilitato a proseguire le cure in Egitto.

Mercoledì mattina il premier Matteo Renzi si è interessato della storia di questo bambino e si è subito messo in contatto con l’assessore toscano alla salute Stefania Saccardi, che ha lanciato un appello all’accoglienza e alla cura.

Farid sarà trasportato in Italia attraverso la rete governativa e un ponte aereo, per poi andare a Firenze insieme alla famiglia. E così il sogno del piccolo Farid potrà diventare realtà.

Ahmed, come racconta il Corriere della Sera, era partito dal delta del Nilo, da Rashid Kafr El Sheikh, diretto a Lampedusa nascosto in un carro di animali, tenendo ben al riparo dalle intemperie la fotocopia di un certificato medico.

“I miei genitori, i miei zii, tutta la famiglia – racconta il tredicenne – mi hanno fatto partire per trovare in Sicilia, in Italia, in Europa un ospedale, dei medici disposti a curare e operare il più piccolo dei miei fratelli, Farid, sette anni, da tre colpito da una malattia del sangue”. La piastrinopenia, causata da una riduzione nella produzione midollare di megacariociti, come scrivono i medici egiziani che hanno tentato un primo intervento sul piccolo Farid.

Ma per il fratello di Ahmed non è bastata e una seconda operazione, che comporta l’asportazione della milza, sarebbe costata 50mila lire egiziane per una famiglia di contadini che guadagna solo tremila lire all’anno, dunque una spesa impossibile.

Tensione alta tra Egitto e Italia per il caso Regeni

Pubblicato il 20 Lug 2016 alle 8:56am

La commissione parlamentare egiziana sul caso Regeni conferma il rifiuto a condividere una parte dei materiali dell’inchiesta con gli inquirenti italiani.

Ad annunciarlo è il deputato Tarek al Kholi, segretario della commissione Esteri della Camera egiziana, secondo cui “le richieste di Roma sono incostituzionali”.

Si tratterebbe dell’invio dei tabulati telefonici, dell’estradizione di 3 persone e dell’acquisizione delle immagini di alcune telecamere.

Caso Reggeni: Senato approva blocco ricambi per F-16 destinati all’Egitto

Pubblicato il 30 Giu 2016 alle 9:04am

Il Senato dice sì al decreto legge che blocca la fornitura di pezzi di ricambio degli F-16 destinati all’Egitto, in segno di protesta per il caso Reggeni; 159 i voti favorevoli, 5 i contrari e 17 gli astenuti. (altro…)

Regeni, giornalista egiziana “Non è il primo caso di omicidio al mondo: che andasse al diavolo”

Pubblicato il 26 Apr 2016 alle 9:08am

Fa molto discutere la dichiarazione fatta sulla rete saudita Al Arabya da una giornalista in merito alla morte e torture subite dal ricercatore italiano Giulio Regeni. La presentatrice Rania Yassen prima dà la notizia e poi dice ai telespettatori in diretta: “Voglio dirvi una cosa: tutto questo interesse per il caso Regeni a livello internazionale, come in Gran Bretagna e Usa”.

Tutto ciò indica una sola cosa: “siamo davanti ad un complotto! Come se Regeni fosse il primo caso di omicidio in tutto il mondo!”.

Poi spiega che sono tanti i casi di egiziani spariti in tutto il mondo in particolare in Paesi come Italia e Usa “dove le bande mafiose fanno di tutto”. Poi arrivano anche le offese: “All’inizio francamente sentivo pietà nei riguardi, un ragazzo ucciso, ma adesso basta, che andasse al diavolo!” .

Infine lascia intendere che Regeni appartenesse ai servizi segreti chiudendo il servizio con queste parole: “Non rompete insomma, siamo davvero stufi di voi”.

Caso Giulio Regeni, c’è un colpevole, si tratterebbe del generale Khaled Shalaby

Pubblicato il 06 Apr 2016 alle 10:00am

Sono trascorsi più di due mesi dal ritrovamento del corpo senza vita e martoriato di Giulio Regeni e oggi si parla veramente di svolta nelle indagini della sua uccisione. (altro…)

Arreso dirottatore EgyptAir, ostaggi in salvo

Pubblicato il 29 Mar 2016 alle 2:24pm

Alla fine l’uomo, che il ministro degli Esteri di Cipro ha identificato in Seif Eldin Mustafa, il dirottatore del Airbus dell’Egypt Air con a bordo 81 persone, che aveva preso in ostaggio l’epipaggio e 5 passeggeri stranieri tra i quali c’era anche un italiano si è arreso. (altro…)