eroi in corsia

Gli infermieri dimenticati, tra turni massacranti e stipendi bassi

Pubblicato il 16 Ago 2020 alle 6:00am

Tanta gloria al momento del bisogno, ma poi appena la pandemia è incominciata a calare, ecco allora che anche l’attenzione, verso la categoria degli infermieri incominciata a calare.

Gli “eroi delle corsie” hanno ottenuto un bonus una tantum, con una cifra che è variata su base regionale. Ai più fortunati sono arrivati un migliaio di euro aggiuntivi. Meglio di niente, certo. Ma non c’è stato un intervento strutturale sia da un punto di vista economico che sotto il profilo del rafforzamento degli organici, salvo un ritocco introdotto dal decreto Rilancio. Tanto che all’appello, secondo le stime degli esperti aggiornate con potrebbero mancare in totale 76mila infermieri nei prossimi mesi. Un punto di partenza non proprio incoraggiante in caso di seconda ondata di epidemia.

Già oggi, secondo le stime della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), servirebbero 53.860 infermieri in tutta Italia per garantire un rapporto equilibrato con i pazienti.

A questa carenza si è aggiunto il sovraccarico di lavoro determinato dalla pandemia da Coronavirus, con le conseguenze che noi tutti sappiamo.