esame del sangue

Tumori, cellule spediscono messaggi attraverso il sangue a nanoparticelle d’oro

Pubblicato il 29 Feb 2020 alle 6:29am

Le cellule tumorali spediscono dei messaggi attraverso sistema venoso e possono essere intercettate grazie a nanoparticelle d’oro, permettendo così, con un semplice esame del sangue di fare diagnosi precoce e monitorare la reazione alle terapie in malati oncologici. A dimostrarlo uno condotto dai ricercatori dell’università australiana del Queensland, pubblicato sulla rivista Science Advances.

Le nanoparticelle d’oro sviluppate per riconoscere le cosiddette vescicole extracellulari, delle piccole bolle fatte di membrana che trasportano ‘messaggi’ come “Dna, proteine e altre molecole: il loro carico può svelare molto di quello che accade all’interno delle cellule”, secondo quanto spiegato dalla ricercatrice Jing Wang, che lavora presso l’Istituto australiano per la bioingegneria e le nanotecnologie (Aibn).

Le vescicole vengono costantemente prodotte sia dalle cellule sane che da quelle tumorali e queste ultime, in particolare, le usano “per manipolare le cellule vicine, sopprimere e controllare il sistema immunitario”. Per scovarle, i ricercatori hanno sviluppato delle nanoparticelle d’oro attaccate a specifici anticorpi che riconoscono molecole presenti solo sulla superficie delle vescicole emesse dalle cellule tumorali. Una volta colpite dalla luce laser, le nanoparticelle emettono un segnale unico che può essere identificato come l’impronta digitale di quel paziente.

In collaborazione con l’Olivia Newton John Cancer Research Institute, i ricercatori hanno testato la loro tecnologia analizzando il sangue di 23 pazienti con melanoma, i cui risultati dimostrano che il test identifica in modo accurato le vescicole, permettendo di monitorare in tempo reale la reazione alle terapie di ciascun paziente.

Un test del sangue per diagnosticare tumore al seno 5 anni prima

Pubblicato il 07 Nov 2019 alle 6:00am

Il cancro al seno potrebbe essere diagnosticato fino a cinque anni prima che ci siano segni clinici e sintomi evidenti grazie a un esame del sangue capace di identificare la risposta immunitaria dell’organismo alle sostanze prodotte dalle cellule tumorali.

Secondo una nuova ricerca infatti, presentata alla Conferenza stampa sul cancro dell’NCRI del 2019 condotta dai ricercatori dell’Università di Nottingham, nel Regno Unito, le cellule tumorali producono proteine – i cosiddetti “antigeni” – che portano l’organismo a produrre anticorpi contro di loro (gli autoantigeni).

Con questo nuovo studio, è stato scoperto che questi antigeni associati al tumore (TAA) sono buoni indicatori del cancro: sviluppando, quindi, dei pannelli di TAA, già noti per essere associati al carcinoma mammario, per capire se ci sono autoanticorpi contro di loro nei campioni di sangue prelevati dai pazienti.

In uno studio pilota i ricercatori hanno prelevato campioni di sangue da 90 pazienti al momento della diagnosi di carcinoma mammario e li hanno confrontati a campioni prelevati da un gruppo di controllo di altri 90 pazienti sani. Tramite screening (microarray proteico), hanno individuato la presenza di autoanticorpi contro 40 TAA associati al carcinoma mammario e anche contro 27 TAA che non erano noti per essere collegati alla malattia.

“I risultati del nostro studio hanno dimostrato che il carcinoma mammario induce autoanticorpi contro pannelli di specifici antigeni associati al tumore. Siamo stati in grado di rilevare il cancro con ragionevole precisione identificando questi autoanticorpi nel sangue“, afferma Daniyah Alfattani, dottoranda che ha partecipato alla ricerca.

I ricercatori hanno identificato tre gruppi di TAA contro i quali testare gli autoanticorpi. L’accuratezza del test è migliorata nei pannelli che contenevano più TAA. Il gruppo di cinque TAA ha rilevato correttamente il carcinoma mammario nel 29% dei campioni dei pazienti affetti da cancro e ha correttamente identificato l’84% dei campioni di controllo come privo di cancro. Il gruppo di sette TAA ha identificato correttamente il cancro nel 35% dei campioni di cancro e nessun cancro nel 79% dei campioni di controllo. Il gruppo di nove antigeni ha identificato correttamente il cancro nel 37% dei campioni di cancro e nessun cancro nel 79% dei controlli.

“Dobbiamo sviluppare e validare ulteriormente questo test – dice la Alfattani. Ma questi risultati sono incoraggianti e indicano che è possibile rilevare in fase iniziale un segnale per il carcinoma mammario. Una volta migliorata la precisione del test, si apre la possibilità di utilizzare un semplice esame del sangue per migliorare la diagnosi precoce della malattia“.

I ricercatori stanno ora testando campioni di 800 pazienti contro un gruppo di nove TAA e si aspettano che l’accuratezza del test migliori ulteriormente.

Carenza di vitamina D: come riconoscerla

Pubblicato il 27 Lug 2017 alle 7:15am

La vitamina D è fondamentale per la buona salute di cuore, ossa, muscoli e cervello. Fonti principali, per assumere sono: alimentazione ed esposizione solare.

Non sempre però ci accorgiamo di averne in quantità insufficiente ( deficit può essere riscontrato attraverso un semplice esame del sangue) quando compaiono i sintomi di seguito elencati:

– Debolezza muscolare; – Dolore alle ossa; – Problemi respiratori; – Sudore alla testa; – Depressione; – Infezioni croniche; – Malattie cardiovascolari; – Psoriasi; – Dolori cronici; – Stanchezza; – Ipertensione; – Cambi di stati d’animo; – Malattie renali croniche; – Diminuzione della resistenza; – Persone over 50 (soggetti più a rischio).

Allora che fare? Una corretta alimentazione può aiutarci a mantenerla entro certi limiti. Basterà includere in ciò che mangiamo, quotidianamente: uova, latticini, vegetali, in particolare funghi, pesce (merluzzo, salmone, aringa, pesce azzurro, crostacei, tonno, sgombro, sardine, molluschi, ecc), ed esporsi ogni giorno alla luce solare, anche in inverno.

Rivolgersi al medico di base per una prescrizione adeguata rispetto al proprio fabbisogno giornaliero.

Tumore all’ovaio, diagnosi con un semplice esame del sangue

Pubblicato il 01 Feb 2017 alle 5:45am

Il tumore all’ovaio può essere diagnosticato con un semplice esame del sangue o ‘biopsia liquida‘ che, come affermano i ricercatori, apre una nuova strada nella diagnosi e cura dei tumori in questo campo. (altro…)

Amniocentesi addio: un test del sangue al posto di esami invasivi

Pubblicato il 10 Dic 2010 alle 10:40am

Presto un’analisi del sangue per le donne in gravidanza potrebbe bastare per scoprire eventuali malattie genetiche del nascituro. (altro…)