esami da fare

Apnee notturne: cosa sono, cause ed esami

Pubblicato il 16 Nov 2018 alle 6:09am

Le apnee notturne sono interruzioni della respirazione, anche di diversi secondi, dovute all’ostruzione delle vie respiratorie superiori. Smettere ripetutamente di respirare nel corso della notte ha degli effetti secondari sul corretto funzionamento dell’organismo; nel breve periodo determina sonnolenza, cefalea e riduzione dell’attenzione, ma a lungo andare causa anche seri danni alla salute complessiva. (altro…)

Esami gratuiti in gravidanza, ecco quali sono

Pubblicato il 09 Mag 2017 alle 9:56am

Il Ministero della Salute ha aggiornato la lista degli esami gratuiti che vengono offerti alle donne in gravidanza dal Servizio Sanitario Nazionale.

Per ottenere le prestazioni è necessaria un’impegnativa con il codice di esenzione per la gravidanza, rilasciata dal medico di base, ginecologo del consultorio familiare o ospedale. Con questa richiesta ci si può sottoporre agli esami richiesti, pubblici o convenzionati.

PRIMO TRIMESTRE – Per la diagnosi prenatale viene offerto a tutte le donne il test combinato con un prelievo di sangue materno e ecografia per valutare la translucenza nucale. L’amniocentesi e la villocentesi rimangono gratuite solo per le donne che, indipendentemente dalla loro età, hanno un rischio aumentato, rilevato attraverso il test combinato o dovuto a condizioni familiari. Un Pap-test viene offerto alle donne di età superiore ai 24 anni, che non lo hanno eseguito negli ultimi 3 anni, come previsto dai programmi di screening del Servizio Sanitario Nazionale. Un esame colturale delle urine viene offerto per identificare infezioni renali che potrebbero causare complicanze durante la gravidanza. Poi la ricerca, per le donne a rischio, degli anticorpi di alcune malattie che si possono trasmettere attraverso i rapporti sessuali (Gonorrea, Clamydia, Epatite C).

SECONDO TRIMESTRE – Un esame più approfondito (curva da carico con 75 grammi di glucosio ) al quarto e al sesto mese di gravidanza, è gratuito per le donne a rischio diabete.

TERZO TRIMESTRE – Tampone vaginale per tutte le donne per la ricerca del batterio (Streptococco β emolitico gruppo B ) causa di gravi infezioni neonatali. In caso di risposta positiva , anche la somministrazione di una terapia antibiotica per previene il rischio di infezione del neonato. L’ecografia del terzo trimestre non è più gratuita per tutte le donne, ma esclusivamente per quelle per le quali il medico identifica una patologia materna o fetale per cui è importante eseguire un esame ecografico.

Fegato grasso, attenzione alla troppa carne rossa

Pubblicato il 30 Apr 2017 alle 7:08am

Un’assunzione eccessiva di carne e di proteine animali può contribuire a causare il fegato grasso. A dare l’allarme alcuni studiosi di Rotterdam che stanno portando avanti uno studio su oltre tremilaquattrocento soggetti con un’età media di settantuno anni.

L’attenzione verso il fenomeno del fegato grasso sia emersa piuttosto di recente. In passato, infatti, tale situazione tendeva a non generare preoccupazione mentre oggi la si ritiene una delle cause principali di alcune malattie croniche del fegato stesso.

In particolare, della cirrosi epatica ma anche di patologie cardiovascolari.

Nella fase iniziale, non si hanno quasi mai dei sintomi. I fastidi vengono poi avvertiti soprattutto in presenza di steatosi epatica, ossia un accumulo eccessivo di grasso, che fa avvertire un senso di fastidio nella parte destra dell’addome. In caso di disturbo oppure ogni qualvolta si noti qualcosa di anomalo è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista, che in questo caso, consiglierà gli esami da fare, in primis un’ecografia addominale.

Altra raccomandazione importante, consigliano gli esperti, è quella di curare la propria alimentazione e di svolgere attività fisica.

Una dieta equilibrata che deve essere anche varia, evitando abusi di carne (soprattutto rossa) e proteine di originale animale.

Perché, aumentano il rischio di fegato grasso e appesantiscono l’attività renale.

Tiroide, ecco quali sono le analisi per il controllo del suo funzionamento

Pubblicato il 27 Mar 2017 alle 7:09am

In Italia le malattie legate al malfunzionamento della tiroide sono in netto aumento. Se qualcosa non funziona a risentirne è tutto il corpo, essendo responsabile del controllo del metabolismo e delle sue funzioni principali.

Un controllo specialistico e un esame del sangue possono prevenire le complicanze cardiovascolari, ossee e metaboliche che anche solo una lieve disfunzione tiroidea, se non riconosciuta o adeguatamente trattata, potrebbe determinare.

La tiroide, ghiandola endocrina situata alla base del collo, produce due tipi di ormoni: l’ormone tiroxina chiamato anche T4 e l’ormone triiodotironina chiamato anche T3.

Questi due ormoni lavorano insieme al mantenimento dell’equilibrio e della crescita del nostro organismo oltre che allo sviluppo dell’energia.

Ebbene, quando questi ormoni vengono a mancare l’organismo si ‘spegne’ procurando così un senso di affaticamento (come nel caso dell’ipotiroidismo) o, al contrario, se la loro produzione in eccesso (è il caso dell’ipertiroidismo) causa una grande, eccessiva, sferzata di energia.

Per questo, già dai primi campanelli d’allarme è bene rivolgersi subito al medico di famiglia che prescriverà subito gli esami del caso e se necessario un maggior approfondimento presso un endocrinologo che saprà interpretare e investigare eventuali risultati poco chiari.

Esame della tiroide

E’ un esame che consiste semplicemente in un prelievo del sangue, rigorosamente a digiuno, rivolto a testare i livelli di TSH l’ormone che stimola la tiroide a produrre gli ormoni T3 – T4, di cui parlavamo prima. Se il TSH è ridotto, significa che la ghiandola sta funzionando troppo (ipertiroidismo). In caso contrario, se presenta valori elevati, la tiroide sta lavorando troppo poco (ipotiroidismo). Alle analisi di laboratorio spesso viene affiancata anche una ecografia tiroidea come approfondimento per avere una diagnosi più precisa.

Gli esami utili per diagnosticare l’ipotiroidismo (carente produzione di ormoni) o l’ipertiroidismo (eccessiva produzione di ormoni) sono:

Il dosaggio dell’ormone triiodotironina (T3) Il dosaggio dell’ormone tiroxina (T4) Il dosaggio della parte libera dell’ormone T3 e dell’ormone T4 chiamato rispettivamente FT3 (Free T3) e FT4 (Free T4) L’analisi del TSH o ormone tireotropo L’analisi degli anticorpi anti-tireoglobulina (anti-TG) o degli anticorpi antitireoperossidasi (anti-TPO) chiamati anche anti-microsomi.

Per quanto riguarda i costi, se volete effettuare questi esami del sangue, il ticket ammonta a somme differenti a seconda dell’esame prescritto:

T3 (triodotironina libera) con ticket € 9,50 T4 (toroxina libera) con ticket € 9,50 TSH (Ormone Tireotropo) con ticket € 8,44