esami di stato

Coronavirus e prove di maturità, che cosa potrebbe accadere

Pubblicato il 02 Apr 2020 alle 6:05am

Con l’emergenza coronavirus in corso, le strade possibili da percorrere, dal punto di vista scolastico, sono semplicemente due. Se le scuole realmente riaprissero il 4 maggio, come forse si spera, ma nulla lo accerta, alla fine resterebbe un mese e mezzo di lezione per arrivare alla maturità, visto che la prova di italiano è prevista per la giornata del 17 giugno e la seconda (greco/latino al liceo classico e matematica/fisica allo scientifico) per il giorno dopo. A questo punto si potrebbero ammettere tutti gli studenti di scuola superiore e limitare al minimo le modifiche. Lasciando immutata l’articolazione in due prove scritte più l’orale, ma restringendola alle parti di programma realmente svolto. Con altri due alleggerimenti: l’addio a Invalsi e ore minime di alternanza come requisito di accesso alle prove; commissione interamente interna con solo il presidente esterno.

L’ipotesi massima: resta solo il colloquio Se invece le scuole dovessero realmente rimanere chiuse sino alla fine dell’anno scolastico, altra possibilità sarebbe quella di far tenere agli alunni semplicemente un colloquio. Da svolgere a distanza, come le lezioni che da inizio marzo si svolgono online nelle scuole di ogni ordine e grado, e con le stesse accortezze di trasparenza e controllo che stanno invece caratterizzando gli esami universitari.

Terza media ancora più light In caso di alleggerimento della maturità lo stesso metro di giudizio verrebbe a maggior ragione applicato anche all’esame di terza media che è in calendario, a scelta delle singole commissioni, tra l’ultimo giorno (ipotetico) di scuola e il 30 giugno. Ciò significherebbe che delle tre prove scritte (italiano, matematica, lingua) più orale alla fine potrebbe restare in piedi solo quest’ultima. Ma anche qui determinante sarà la data di riavvio delle lezioni. Ammesso che sia possibile.

Memoria, una sola sezione di attività fisica la allena

Pubblicato il 02 Mag 2019 alle 8:56am

Mentre si studia facendo attività fisica moderata è possibile anche allenare la memoria e ricordare e assimilare argomenti trattati più in fretta. Parola di esperti. Tale tecnica, secondo un recente studio, aiuterebbe molto a memorizzare meglio gli argomenti trattati. Il meccanismo viene illustrato sul Journal of the International Neuropsychological Society, testato sugli anziani, ma che potrebbe essere molto utile anche per la memoria dei ragazzi, coloro che sono alle prese con lo studio per i prossimi esami di stato e prove invalsi da fare.

E’ già dimostrata da tempo, infatti, l’efficacia dell’attività fisica moderata e regolare sull’aumento del volume dell’ippocampo e come protezione dal declino della memoria correlato all’età. Il nuovo studio però, si concentra, ora, sull’esercizio estemporaneo e intenso.

I ricercatori dell’Università del Maryland hanno misurato, con una risonanza magnetica funzionale, l’attività cerebrale di persone sane di età compresa tra 55 e gli 85 anni, chiedendo loro di ricordare una serie nomi famosi e non, azione questa che avrebbe permesso loro di attivare una rete neurale relativa alla memoria semantica, nota anche per il deterioramento con il passare del tempo. Questa misurazione è stata effettuata sia dopo 30 minuti dallo svolgimento di una sessione di esercizio moderatamente intenso su una cyclette, che in un giorno a riposo. Esaminando l’attività cerebrale in 4 aree della corteccia (incluso l’ippocampo, che viene attaccato per primo dall’Alzheimer), gli scienziati hanno notato che questa, mentre i partecipanti ricordavano i nomi, era “significativamente maggiore” dopo l’esercizio fisico rispetto a quando veniva misurata dopo il riposo. “Come un muscolo si adatta all’uso ripetuto, singole sessioni di esercizio possono modificare le reti neurali cognitive” portando così ad “un accesso più efficiente ai ricordi”, commenta l’autore principale dello studio, Carson Smith.

Esami di Maturità 2013, ecco le tracce di italiano, prima prova scritta

Pubblicato il 19 Giu 2013 alle 10:33am

Tra le altre tracce di italiano, per la prima prova di esame di maturità 2013, un brano tratto da “L’infinito viaggiare” di Claudio Magris. (altro…)

Maturità 2013: 19 giugno prima prova per 500 mila studenti

Pubblicato il 17 Giu 2013 alle 11:56am

La maturità del 2013, prende il via il 19 giugno. Sono circa 500 mila gli studenti che devono affrontarla. Le prove scritte dell’esame di stato partiranno mercoledì (prima prova) e giovedì 20 giugno (seconda prova). Lunedì 24 giugno invece, ci sarà la terza prova.

Gli orali termineranno per la metà di luglio. Ma anche quest’anno, per garantire la massima segretezza sulle tracce sarà usato il ‘plico telematico’. I titoli delle prove scritte saranno criptati e trasmessi in via telematica.

Ma intanto, è già partito il tototema, che impazza in rete. Per il tema che prevede l’analisi di testo, ci sono tra gli autori, in pole position: Ungaretti, Svevo, Pirandello e Quasimodo. Per il tema, invece, di attualità, si parla invece, di crisi economica, sviluppo sostenibile, di internet e della difficile condizione femminile.

Le commissioni d’esame, saranno composte da tre membri interni e tre esterni. Sono state pubblicate sul sito del ministero: gli studenti hanno già potuto verificare on line i nomi, data di nascita e scuola di provenienza dei docenti che li interrogheranno.

Infine, la vera novità di quest’anno è il “bonus maturità”. Con il nuovo Decreto, che sostituisce quello emanato il 24 aprile scorso, il bonus (fino a 10 punti) sarà attribuito ai candidati che avranno ottenuto un voto almeno pari a 80/100 e non inferiore all’80° percentile della distribuzione dei voti della propria commissione d’esame nell’anno scolastico in corso.

Gli studenti più bravi, che riusciranno ad ottenere 110 e lode saranno inseriti nell’Albo nazionale delle eccellenze e potranno godere anche di facilitazioni da parte di alcune università e borse di studio. Coloro, invece, che vorranno iscriversi a medicina o architettura ovvero a facoltà a numero chiuso, avranno tempo fino a settembre per prepararsi ai test.