esposizione solare

Bambini e vitamina d, quando l’esposizione solare non è abbastanza

Pubblicato il 21 Giu 2019 alle 7:42am

La vitamina D fa bene alle ossa, e soprattutto dei più piccoli. L’esperto di genetica Steve Jones solleva una importante analisi delle abitudini dei bambini e ragazzi di oggi. E pone l’accento sul’importanza degli integratori di vitamina D durante il recente Hay Literary Festival, tenuto in Galles.

I bambini di oggi trascorrono all’aria aperta un’ora in meno al giorno rispetto a quelli di dieci anni fa. Ciò vuol dire che soffrono di più di carenza da esposizione solare.

“Il rachitismo (una delle conseguenze dell’assenza di vitamina D, ndr) sta tornando – allerta Steve Jones, che insegna genetica alla University College of London – e anche con una certa velocità. È un problema che si sta ripresentando per colpa del cambiamento comportamentale dell’essere umano”. Trascorrere più tempo nei parchi, infatti, non è solo una priorità per garantire la salute mentale nell’infanzia ma anche per controllare altri aspetti salutari particolarmente importanti, tra cui la pressione sanguigna. “Andare in spiaggia e restare al sole per un’oretta fa sì che la pressione sanguigna rallenti di circa dieci punti, perché i vasi sanguigni si rilassano”, conferma Jones.

L’esperto certamente, fa riferimento alla carenza di vitamina D nei bambini scozzesi, e la Scozia – quanto a sole – sta messa piuttosto male già di suo (come il resto tutto il Regno Unito). Ma il problema principale non è tanto questo qua: ma, l’importanza e l’urgenza di portare i bambini all’aria aperta e allontarli da tablet e telefonini. “Il rachitismo (una delle conseguenze dell’assenza di vitamina D, ndr) sta tornando – ci allerta Steve Jones, che insegna genetica alla University College of London – e anche con una certa velocità. È un problema che si sta ripresentando per colpa del cambiamento comportamentale dell’essere umano”. Trascorrere più tempo nei parchi, infatti, non è solo una priorità per garantire la salute mentale nell’infanzia ma anche per controllare altri aspetti salutari particolarmente importanti, tra cui la pressione sanguigna.

E dove non arriva il poter stare al sole e assumere le giuste quantità, si raccomanda un’integrazione mirata anche per loro, sotto controllo medico.

Come abbronzarsi velocemente: i consigli da seguire e gli errori da evitare

Pubblicato il 16 Lug 2018 alle 7:30am

Preparare la pelle e idratarla aiuta a conferire una nostra abbronzatura un colorito uniforme e duraturo. Uno scrub esfoliante, può aiutare ad eliminare le cellule morte, e pertanto, va fatto qualche giorno prima dell’esposizione.

Vediamo allora quali sono i consigli giusti per una rapida e dorata abbronzatura.

– Mangiare i cibi giusti. Alimenti ricchi di beta carotene, vitamine e sali minerali che stimolano la produzione di melanina e aiutano a mantenere la pelle elastica. Carote, in quanto ricche di vitamina A e betacarotene, melone e albicocche; peperoni, pomodori, radicchio e ortaggi verdi, come broccoli, cavolo, cavolfiore, spinaci, contenenti selenio che aiuta a proteggere dai radicali liberi.

– Integratori che favoriscono l’abbronzatura. Qualche settimana prima conviene assumere integratori naturali in grado di favorire l’abbronzatura, in quanto stimolatori di melanina e protettori della pelle dai danni ossidativi che potrebbero causare i raggi solari.

– Materassino in acqua. Per abbronzarsi in fretta è la soluzione ideale. Però, è consigliato applicare con maggiore frequenza la crema solare, soprattutto nelle zone più delicate.

– Acceleratori di abbronzatura. Questi cosmetici, favoriscono la produzione di melanina, ma durante l’esposizione solare vanno sempre utilizzati con le protezioni solari adeguate. Si applicano mezz’ora prima di esporsi al sole in modo omogeneo.

Come conservare l’abbronzatura

1. Non strofinare la pelle. Asciugarsi dopo la doccia tamponando re delicatamente, evitando così di stressare la pelle.

2. Non fare il bagno. Meglio fare la doccia, perché il contatto prolungato con l’acqua può causare la desquamazione.

3. Utilizzare un gel doccia idratante specifico per i periodi di esposizione al sole.

Ferro e vitamina D, le carenze nutrizionali più diffuse tra i bambini di 1-3 anni

Pubblicato il 13 Feb 2018 alle 7:39am

Ferro e vitamina D sono tra le carenze nutrizionali più diffuse nei piccoli. La loro comparsa ha spesso origine a partire dal primo anno di età. A rivelarlo è uno studio clinico pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition da un gruppo di ricercatori europei al termine di un esame che ha coinvolto ben 300 bambini tra uno e tre anni. (altro…)

Come preparare la pelle all’esposizione solare

Pubblicato il 14 Mag 2017 alle 9:17am

Durante il congresso di dermatologia Sidemast, tenuto a Sorrento dalla dott.ssa Serena Lembo, la ricercatrice e docente della cattedra di Dermatologia dell’Università di Salerno, ha spiegato che per preparare la nostra pelle all’esposizione solare, è opportuno ricorre a trattamenti preventivi anche in città. (altro…)

Jugh Jackman, appello su Instagram dopo intervento alla pelle “Usate creme solari”

Pubblicato il 10 Feb 2016 alle 6:34am

Per prevenire i tumori alla pelle bisogna usare le creme solari, e fare check up regolari. Tante volte lo hanno dichiarato esperti di dermatologia.

Ora però, ad essere convinto di questa cosa è anche l’attore Hugh Jackman, che ha postato su Instagram una foto fatta subito dopo l’intervento a cui si è sottoposto per la rimozione di un tumore alla pelle.

“Questo è un esempio di cosa succede quando non si usano creme solari – scrive Jackman sul proprio profilo social -. Carcinoma a cellule basali. La forma più lieve di tumore, ma comunque una cosa seria. Per favore usate la crema solare e fate check up regolari”.

La scoperta del suo primo carcinoma, ha raccontato l’attore più volte, durante le interviste rilasciate, è del 2013, quando la moglie lo costrinse ad andare dal medico per farsi controllare un neo sospetto che gli era comparso sul naso.

Da allora Jackman ha dovuto subire ben cinque interventi per rimuovere altri tumori più avanti scoperti.

Il carcinoma basocellulare si sa, è il diffuso tra i tumori della pelle, e secondo il sito dell’Airca rappresenta anche l’80% dei cancri cutanei causati da una cattiva esposizione solare ai raggi UV.

Se curato in tempo tale tumore può però guarire nella quasi totalità dei casi, altrimenti può portare fino alla morte.

“Probabilmente ne avrò molti altri – ha affermato Jackman in un’intervista al Guardian -, e non è raro per un Aussie che non si ricorda che gli sia mai stato detto di mettersi la crema solare”.

Osteoporosi: vacanze al sole aiutano a prevenirla, favoriscono la produzione di vitamina D

Pubblicato il 25 Lug 2014 alle 11:26am

Le vacanze al sole aiutano a prevenire l’osteoporosi. Lo ricorda la Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (Siomms) invitando tutti gli italiani ad esporsi, con le dovute cautele e protezioni, ai raggi solari capaci di stimolare la produzione di vitamina D. (altro…)