estate

Estate, come conservare i farmaci

Pubblicato il 30 Lug 2018 alle 6:13am

Attenzione al caldo estivo, alla reazione di alcuni farmaci col sole e per questo è meglio preferire compresse o pasticche piuttosto che sciroppi.

Questi alcuni dei consigli diramati da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), per utilizzare i medicinali in sicurezza nella stagione estiva.

La campagna Farmaci & Estate è stata rilanciata al fine di riuscire a sensibilizzare con un uso corretto e sicuro i medicinali durante l’estate e le vacanze estive.

“In estate occorre qualche accorgimento in più per conservare e trasportare i farmaci nella maniera più corretta”, ricorda il direttore generale Aifa, Mario Melazzini. Il sole e le alte temperature, infatti, mettono a rischio la conservazione dei medicinali.

Per non ridurne l’efficacia e la sicurezza basta seguire alcune semplici regole:

1 – Usare formulazioni SOLIDE invece che liquide, meno suscettibili alle alte temperature. 2 – I farmaci vanno conservati in LUOGO FRESCO E ASCIUTTO, ad una temperatura mai superiore a 25 gradi. 3 – Alcuni farmaci possono indurre REAZIONI CUTANEE con l’esposizione al sole: è utile informarsi sempre con il proprio medico di fiducia, onde evitare l’esposizione tra le 11 e le 16 e utilizzare filtri solari. 4 – Ogni farmaco va tenuto nella sua CONFEZIONE ORIGINALE per sapere la data di scadenza e avere a disposizione il foglio illustrativo. 5 – In auto i farmaci NON VANNO ESPOSTI AL SOLE, è importante usare un contenitore termico e non metterli nel bagagliaio ma nell’abitacolo. 6 – Se si viaggia in aereo bisogna ricordarsi sempre di mettere i MEDICINALI NEL BAGAGLIO A MANO e portare con se le prescrizioni, in particolare se si tratta di farmaci salvavita.

La guida è disponibile anche sul sito istituzionale in formato web e stampabile. “Oltre a questi consigli pratici – conclude Melazzini – è importante leggere sempre con attenzione il foglio illustrativo e consultare il medico o il farmacista in caso di dubbi”.

Dieta Whole 30: un mese per disintossicarti e dimagrire

Pubblicato il 25 Lug 2018 alle 8:30am

L’estate è arrivata e tutti pensano al proprio fisico. Le soluzioni per dimagrire sono tante, e attraverso una ricerca attenta, è possibile trovare ciò che fa per ognuno e soprattutto bene al proprio fisico. (altro…)

Estate, cosa dar da mangiare ai bambini

Pubblicato il 21 Lug 2018 alle 6:24am

La Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) fornisce ai genitori alcuni consigli utili per l’alimentazione dei più piccoli quando sono in vacanza.

Bere tanta acqua è fondamentale, in particolare quando si prevede di trascorrere molte ore fuori casa, al sole, in spiaggia o all’aria aperta e la giornata si presenta particolarmente calorosa ed umida.

Per renderla più dissetante si può aggiungere all’acqua il succo di limone, poiché i sali minerali reintegrano quelli persi a causa del sudore. Sì anche a bevande idrosaline.

Da evitare invece bevande zuccherate come aranciata gassata e coca cola, poiché sono poco dissetanti e dannose in quanto gonfiano molto la pancia perché ricche di anidrite carbonica.

La caffeina contenuta in alcune bibite, inoltre, oltre ad essere non indicata per i bambini, può provocare anche disidratazione.

Gli esperti suggeriscono in alternativa succhi di frutta come spuntino pomeridiano, ma non come sostitutivi della frutta, unica con il suo contenuto in fibra e il suo alto potere saziante, o dell’acqua perché, pur contenendo vitamine, sono ricchi di zuccheri che rendono queste bevande poco dissetanti e iperglicemizzanti. Meglio dunque optare per i classici senza zucchero.

E per il pranzo? Evitare di dare ai bambini piatti troppo elaborati come ad esempio pasta al forno o timballi, che rallentano la digestione e creano sensazione di pesantezza. Meglio un panino con l’aggiunta di pomodori o verdure grigliate, prosciutto, mozzarella, o formaggio light. O un’ottima insalata di riso (a base di tonno, prosciutto, o del formaggio, come piatto unico).

Altrimenti la classica pasta al pomodoro fresco, al pesto, o alle verdure, ecc.

O un secondo piatto a base di pesce in bianco, al forno ma purché sia ben cotto, accompagnato da carote, zucchine, insalata verde, o patate lesse, o del petto di pollo o tacchino ai ferri o lessato.

Meglio evitare carne panata fritta, cibi confezionati. Meglio della carne cotta al forno, ma leggera o in padella col pomodoro, o il prezzemolo e olio.

In spiaggia poi, sconsigliate anche le frittate: pur essendo comode da portare fuori casa, contengono uova che possono allungare la digestione.

Come frutta poi, sì ad anguria, molto dissetante e rinfrescante, pesce, albicocche, ananas, ecc.

Arriva la moda a uncinetto

Pubblicato il 17 Lug 2018 alle 8:51am

Quest’esatte è uncinetto mania sotto l’ombrellone. (altro…)

Isole Canarie, rischio contagio batterio Klebsiella pneumoniae

Pubblicato il 14 Lug 2018 alle 10:02am

Tra gennaio e aprile, si sono registrati 13 turisti, cittadini svedesi e norvegesi, colpiti da un batterio resistente agli antibiotici, la Klebsiella pneumoniae, contratto durante il loro ricovero nell’ospedale di Gran Canaria, nelle isole Canarie.

L’allarme è stato lanciato dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), che spiega anche come vi sia un alto rischio che questo batterio si diffonda in Europa una volta che i turisti tornino e vengano ricoverati negli ospedali del loro Paese d’origine, se non vengono prese le necessarie misure di precauzionali.

Le analisi genetiche hanno confermato che il batterio in questione la Klebsiella pneumoniae St392 che produce enzimi Ora 48 e di solito si contrae proprio nelle strutture sanitarie.

La probabilità di rimanere contagiati è molto bassa per chi non entra in contatto con la struttura sanitaria, ma, avverte l’Ecdc, c’è un alto rischio che si diffonda e di focolai epidemici se il viaggiatore lo prende, ma non gli viene rilevato, e viene ricoverato in ospedale una volta tornato a casa.

Il rischio di un’epidemia che si espanda a tutta Europa è molto alto, se i pazienti vengono trasferiti da un Paese all’altro. Per questo l’Ecdc suggerisce agli ospedali di tutti i Paesi europei di verificare, al momento del ricovero, dove hanno viaggiato e dove sono stati ricoverati prima i pazienti.

Estate, caldo in auto: cosa fare e cosa non fare con il climatizzatore

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 10:24am

Con l’arrivo dell’estate salgono le temperature e aumenta anche il rischio di commettere errori quando si utilizza il climatizzatore in auto. Non è infatti detto che per farlo funzionare basti inserire il pulsante ‘on’, soprattutto quando dentro e fuori fa’ molto caldo.

Gli esperti di Seat, marca spagnola del Gruppo Volkswagen, hanno compilato un vadamecum, con 5 regole basilari – che segnalano gli errori più comuni e le cose da non fare utilizzando il climatizzatore.

La prima è l’accendere l’impianto al massimo (16-17 gradi) quando si entra nella vettura surriscaldata da sole, senza aprire i finestrini e far cambiare efficacemente l’aria.

”La cosa migliore – segnala Angel Suarez, ingegnere del centro tecnico di Seat – è aprire porte e finestrini un minuto prima di accendere motore e condizionatore”. Sotto al sole la temperatura dell’aria all’interno dell’auto può superare anche i 60 gradi e tentare di abbassarla solo con il climatizzatore richiede molto tempo e mette alla frusta l’impianto.

Secondo errore comune è quello di mantenere inserita la funzione ‘ricircolo’ pensando che evitare l’ingresso dell’aria calda dall’esterno faciliti l’abbassamento della temperatura.

Il ricorso al ricircolo, segnalano gli esperti, deve essere limitato a poche situazioni di effettivo fastidio e rischio come i tratti con forte inquinamento. Altra credenza errata – ribadisce Seat – è quella che il climatizzatore non vada acceso se la temperatura esterna non è elevata. Anche d’estate, di mattina, l’umidità può essere molto alta e l’accensione elimina il rischio di appannamento dei vetri e ‘asciuga’ l’abitacolo. Quarto punto a cui prestare molta attenzione sono le bocchette che distribuiscono l’aria fresca: spesso sono puntate verso una direzione sbagliata o, peggio, vengono chiuse perché la corrente che ne esce è gelata e fastidiosa.

Per una condizione ottimale è importante che siano tutte aperte, e orientate verso la zona alta dell’abitacolo. La temperatura deve essere posizionata sui 23, 24, o anche 25 gradi.

Infine, anche la ‘manutenzione’, è molto importante. Il filtro dell’impianto (a cui, se intasato, si deve spesso lo scarso rendimento dell’impianto) va sostituito ogni 15-20mila chilometri, a seconda del tipo di strade che si percorrono.

Vitamina D e salute ossa, come fare il pieno in estate

Pubblicato il 11 Lug 2018 alle 6:02am

“L’estate è la stagione delle occasioni”, non solo per le opportunità di divertimento che offre, ma anche per lasciarsi baciare dal sole e incassare un prezioso tesoretto: la vitamina D. Ed essere ‘curvy’ aiuta.

Queste le parole di un esperto e l’invito ad approfittare delle vacanze per fare scorta di questo ormone amico della salute delle ossa e del buonumore.

Andrea Giustina, professore ordinario di Endocrinologia al San Raffaele di Milano e presidente Gioseg (Glucocorticoid Induced Osteoporosis Skeletal Endocrinology Group), lo dice subito dopo il 7° Clinical update in endocrinologia e metabolismo (Cuem) che si è tenuto nei giorni scorsi a Milano.

“L’estate – sottolinea ancora lo specialista – è la stagione ideale, in cui soprattutto nelle nostre attitudini mediterranee c’è un’opportunità in più di maggiore esposizione della nostra pelle alla luce solare”, alleata della produzione di vitamina D.

“L’idea non è quella di un’esposizione intensiva o nelle ore della giornata più calde. Perché – sottolinea Giustina – basta un lasso di tempo molto breve (mezz’ora o un’ora) quando il sole non è particolarmente a picco, conciliando il tutto con i consigli del dermatologo che sconsiglia un’esposizione troppo violenta. Non bisogna infatti esagerare, ma la luce solare è estremamente importante ed è durante questa stagione che si fanno le scorte”.

Inoltre, c’è anche una buona notizia per chi ha qualche chilo di troppo. Le forme morbide si rivelano un vantaggio in più: “Soprattutto le persone in cui c’è un tessuto adiposo ben rappresentato possono fare delle scorte di vitamina D, che è appunto un ormone adiposo, steroideo, e quindi si può legare ai depositi di grasso – spiega Giustina – Per cui se uno ha qualche chilo in eccesso non deve colpevolizzarsi perché, almeno per quello che riguarda la vitamina D, è possibile che i benefici dell’esposizione alla luce solare si prolunghino un po’ di più anche nelle buie giornate invernali”.

Virus West Nile, diffuso in Veneto

Pubblicato il 04 Lug 2018 alle 7:49am

Dopo la scoperta del primo caso di infezione da virus West Nile in Veneto, la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto ha diramato informazioni utili rispetto al ripresentarsi del virus, trasmesso attraverso la zanzara Culex.

«Conosciamo bene questa realtà – ha dichiarato in una nota l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – e anche quest’anno, dal primo giugno abbiamo attivato un capillare sistema di sorveglianza, abbinato ad azioni di contrasto il più incisive possibile. Il contagio umano nella forma neuro-invasiva – aggiunge l’Assessore – non è fortunatamente frequente ma, quando si presenta, il sistema sanitario, già allertato, è in grado di riconoscere prontamente la malattia ed erogare cure efficaci, quando un paziente si presenta con determinati sintomi di interessamento neurologico».

Nel 20% dei casi presentano sintomi di lieve natura come febbricola, mal di testa, nausea, vomito, eruzioni cutanee. Tra i consigli efficaci troviamo quello di svuotare giornalmente i contenitori di uso comune con presenza di acqua, coprire ermeticamente (anche attraverso reti a maglie strette) i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne). Per evitare la puntura di zanzara negli ambienti in cui non sia disponibile la climatizzazione che è fortemente consigliata con l’applicazione a porte e finestre di zanzariere a maglie strette, oltre all’utilizzo di dispositivi elettro emanatori insetticidi liquidi o a piastrine.

All’aperto, per la protezione individuale dalle punture di zanzare è consigliabile indossare indumenti di colore chiaro, il più possibile coprenti (maniche lunghe e pantaloni lunghi). Un sufficiente livello di protezione inoltre è assicurato grazie all’utilizzo di repellenti.

Come difendersi dal caldo estivo

Pubblicato il 25 Giu 2018 alle 7:51am

L’estate è finalmente arrivata, ma con essa anche l’afa estiva, e le diverse problematiche che possono interessare bambini e anziani, soprattutto nelle ore di punta, in città. (altro…)

Campi estivi, la soluzione ideale per genitori e ragazzi

Pubblicato il 14 Giu 2018 alle 6:19am

Estate, scuole chiuse per 3 mesi. La soluzione ideale, per tanti genitori e ragazzi è quella dei campi estivi.

Le ‘colonie’, così chiamate negli anni 70/80 sono ora delle vere e proprie settimane di attività ricreative, culturali, sportive, incentrate su attività legate all’arte, alla creatività, al coding, al cinema, alla letteratura, agli studi sociali, al volontariato, alla natura e alla vela, alla tutela ambientale e chi più ne ha più ne metta.

Sempre più istituti scolastici pubblici tengono aperti i cancelli per lo svolgimento dei campi estivi per gli alunni, per attività di gruppo con mensa o pranzo al sacco inclusi. E’ previsto un coinvolgimento anche da parte dei genitori che spesso, laddove il Comune non si occupa di nulla, colmano il vuoto con gruppi, associazioni ed organizzazioni per l’attività estiva dei figli, magari svolta nei giardini e nelle palestre degli stessi istituti scolastici, in accordo con i responsabili delle sedi.

Alcune Regioni, ad esempio, supportano le spese delle famiglie in difficoltà economiche, nell’iscrizione dei figli nei campi estivi comunali.

In Emilia Romagna, ad esempio, la Regione ha stanziato 6 milioni di euro per aiutare i genitori che lavorano ma hanno meno disponibilità economiche a fronteggiare la spesa per il campus dei loro figli. Oppure per i campus estivi “Io C’Entro”, organizzati dalla cooperativa L’Abbaino (consorzio Co&SO) in collaborazione con il Comune di Firenze.

Basta allora saper scegliere e vedere cosa offre la città in cui si risiede. L’estate è un’ottima occasione per bambini e ragazzi di gioco all’aria aperta, ‘fuori’ dalle mura domestiche e lontani dal computer, tv, e telefono, crescere, conoscere, socializzare e apprendere aspetti e attività nuove che non si svolgono prima durante l‘anno scolastico, perché presi dallo studio, dallo sport e da altre attività culturali.