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Etna, paura nella notte. Sisma di magnitudo 4.8

Pubblicato il 26 Dic 2018 alle 10:52am

L’Etna continua a far paura in Sicilia. Dieci le persone rimaste ferite a causa dei danni causati dalla scossa di terremoto di magnitudo 4.8 sul vulcano verificatasi alle 3.19 della notte. E’ quanto emerso dalle due riunioni che si sono tenute, alle 4.30 e alle 6:00, del Centro coordinamento soccorsi convocato dal prefetto di Catania, Claudio Sammartino.

Secondo i rilevamenti fatti dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 1 km di profondità ed epicentro vicino ai comuni di Viagrande e Trecastagni. Gente in strada, soprattutto famiglie con bambini nei paesi vicini all’epicentro.

Il terremoto è stato leggermente avvertito anche a Taormina, nel Siracusano e nel Ragusano. Nelle ultime ore l’Etna ha fatto registrare un’ulteriore impennata dei valori dei tremori dei suoi condotti magmatici interni, segnale della presenza di grande ‘energia’ e di magma in movimento che spinge sulle pareti dell’edificio vulcanico, la cui lava esce da più condotti.

Il centro più colpito è Fleri, una frazione di Zafferana Etnea, ma si registrano danni a Santa Venerina dove sono caduti calcinacci dalla facciata della chiesa principale Santa Maria del Carmelo in Bongiardo, a Zafferana Etnea e nell’Acese. I danni sono evidenti in diversi paesi e ci sono almeno dieci feriti lievi tra i quali una donna estratto dalla casa gravemente danneggiata, a Fleri.

Chiuso precauzionalmente al traffico un tratto dell’autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di ‘lesioni’ sospette sull’asfalto createsi dopo la scossa. Il blocco è tra i caselli di Acireale e Giarre. L’eventuale riapertura sarà decisa dopo sopralluoghi e verifiche su sicurezza e stabilità del tratto autostradale al momento chiuso al traffico. L’intensa attività sismica sul vulcano al momento non ha alcun impatto sull’attività dell’aeroporto internazionale di Catania, che è pienamente operativo, in città non risultano al momento danni.

L’Etna sta scivolando in mare, gli scienziati: “Non sappiamo se ci sarà uno tsunami”

Pubblicato il 12 Ott 2018 alle 10:30am

L’Etna sta scivolando in mare, nelle acque dello Ionio: a largo della costa est della Sicilia è presente un ‘motore sommerso’ che sta facendo muovere il vulcano siciliano, come se in quel versante a Sud-Est «non avesse i piedi». (altro…)

Etna, riprende emissione di cenere, ma non si sospendono i voli

Pubblicato il 09 Gen 2015 alle 11:57am

L’Etna è tornato in attività. Dal cratere “Voragine”, uno dei quattro che si trovano sulla sommità del vulcano, dalla notte scorsa è ripresa, seppur debole e ad intervalli, l’emissione di cenere lavica, trasportata dal vento in direzione Sud-Est. (altro…)

Etna eruzione dal nuovo cratere di Sud-Est, chiuso aeroporto di Catania

Pubblicato il 26 Gen 2014 alle 10:02am

E’ iniziata ieri una nuova attività stromboliana dell’Etna, partita dal cratere di Sud-Est. Una colata di lava che ha percorso diversi chilometri dirigendosi in direzione del versante occidentale della Valle del Bove. (altro…)

Etna, in piena fase eruttiva, chiusi aeroporti Fontanarossa e Comiso

Pubblicato il 16 Dic 2013 alle 9:30am

E’ in corso una intensa attività vulcanica dell’Etna iniziata ieri pomeriggio. Dal vulcano escono enormi fontane di lava e lapilli con colonne di fumo che hanno depositato ovunque la cenere creando disagi in tutta la provincia etnea. (altro…)

Etna eruzione: sospesi voli aeroporto di Catania

Pubblicato il 27 Apr 2013 alle 10:37am

L’eruzione dell’Etna non si ferma. Prosegue infatti, l’attività vulcanica e con essa, l’emissione di cenere. Nella giornata di ieri è iniziato un nuovo fenomeno di parossismo, con locale fuoriuscita anche di lava. (altro…)

Etna: nuova fase eruttiva sul versante Sud Est, nessun pericolo per gli abitanti

Pubblicato il 19 Feb 2013 alle 9:58am

E’ iniziata una nuova fase eruttiva per l’Etna. All’alba infatti, il nuovo cratere di Sud Est ha dato inizio ad un’attività stromboliana, con alte fontane di lava, generando così una piccola colata diretta verso la desertica valle del Bove, lontano dai centri abitati. (altro…)