fecondazione assistita

Cancro e malattie rare, la maternità, grazie alla fecondazione assistita

Pubblicato il 28 Apr 2020 alle 6:03am

Oggi la maternità non è più preclusa alle donne affette da una neoplasia o da malattie rare. Gli enormi progressi fatti dalla ricerca scientifica nel campo della procreazione medicalmente assistita (PMA) consentono di assicurare anche a queste pazienti la possibilità di portare avanti una gravidanza senza correre rischi per la propria salute e quella del feto. Complessivamente in Italia ogni giorno circa 1.000 persone ricevono una diagnosi di tumore maligno. In particolare, sono circa 5.000 le donne under 40 colpite ogni anno da tumore1 con un tasso di sopravvivenza a cinque anni stimato intorno al 65% con picchi che arrivano all’85% quando si tratta di linfomi e cancro alla mammella1 Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma afferma “le cure per combattere il tumore mettono a rischio la fertilità delle pazienti che, nella maggior parte dei casi, dopo aver sconfitto la malattia perdono la possibilità di diventare madri. Per questo, è importante far sapere loro che la fertilità può essere preservata grazie alle nuove tecnologie sviluppate nella PMA.

IVI è al fianco delle pazienti oncologiche già dal 2007, offrendo il programma gratuito di preservazione della fertilità “Madre dopo il cancro” grazie al quale più di 1.200 donne affette da neoplasie hanno potuto preservare presso le cliniche IVI la propria fertilità senza dover sostenere alcun costo e senza nessun obbligo di utilizzo.

Anche per le donne affette da malattie rare, lo sviluppo della ricerca nel settore della PMA si è rivelata preziosa. Le sofisticate analisi preimpianto – intraprese prima di qualunque trattamento di fecondazione assistita – consentono di conoscere approfonditamente le patologie presenti nei genitori e, dunque, di evitarne la trasmissione ai figli”.

Daniela Galliano, aggiunge “l’informazione è essenziale nel rapporto con le pazienti. Nel caso di terapie oncologiche, dato che il tempo per preservare la fertilità è limitato, è opportuno informarle quanto prima circa le possibilità offerte dalla PMA. La tecnica più diffusa oggi è la vitrificazione degli ovociti, che permette di crioconservare gli ovuli maturi, ottenuti dalla stimolazione ovarica, per usarli quando la paziente sarà guarita, con risultati analoghi all’impiego di ovociti freschi. In casi particolari, come quello delle neoplasie ematologiche in cui non è possibile effettuare un ciclo di stimolazione ovarica standard, lo specialista in medicina riproduttiva può offrire la conservazione del tessuto ovarico oppure l’aspirazione ovarica e la maturazione in vitro (IVM) degli ovociti”.

“Mentre, nel caso di pazienti affette da malattie rare, – ha continuato la dottoressa Galliano – è importante sottolineare l’importanza del Test Genetico Preimpianto: se hanno avuto un bambino affetto da una malattia genetica o da una sindrome o sospettano di esserne portatori, l’utilizzo del Test consente di studiare i geni di un embrione prima che questo venga impiantato nell’utero materno”.

“In questo modo – aggiunge la Dottoressa Galliano – siamo in grado di evitare alterazioni genetiche che potrebbero portare a gravi malattie per il bambino. Le generazioni future, dunque, non saranno gravate da questo peso poiché il figlio non erediterà la malattia e interromperà la catena”.

Su Fertility and Sterility: la salute degli adulti concepiti con fecondazione assistita

Pubblicato il 04 Dic 2019 alle 8:56am

E’ stato pubblicato su Fertility and Sterility il più grande studio condotto a livello globale, per indagare sulla salute di adulti concepiti tramite fecondazione assistita mettendola a confronto con quella adulti concepiti naturalmente. (altro…)

Fecondazione assistita: a 40 anni le mamme non superano il 10% con rischio per loro e il bambino

Pubblicato il 03 Mar 2018 alle 8:39am

La possibilità di avere un bambino sano fino a 30 anni, per ogni ciclo di fecondazione assistita è del 35-40%; a 38 anni la percentuale cala al 20%; a 40 anni al 10%; a 42 al 5%; fino ad arrivare all’1-2% a 45 anni. (altro…)

Causa collettiva contro banca del seme: almeno 22 persone somigliano al direttore

Pubblicato il 05 Giu 2017 alle 5:35am

Almeno ventidue fratelli a loro insaputa per errore o truffa perpetrati nella banca del seme in Olanda.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, 22 persone, tutte nate negli anni ’90 grazie all’inseminazione artificiale e la donazione di seme nella banca di Bijdorp, vicino Rotterdam, avrebbero intentato una causa collettiva contro il dottor Jan Karbaat, morto a 89 anni lo scorso aprile, in quanto ex direttore della clinica, chiusa nel 2009 per irregolarità amministrative, perché convinte di avere una certa somiglia con lui e quindi di essere suoi figli illegittimi.

Il “pioniere della fertilità” – come lui stesso osava definirsi – Karbaat sarebbe sospettato di aver usato il suo seme in almeno una sessantina di casi di fecondazione assistita.

A rivelarlo ora sarà un test del Dna, che sarà effettuato su alcuni oggetti personali appartenuti all’uomo posti sotto sequestrate durante una perquisizione ordinata ieri dalla magistratura.

Già qualche settimana fa al test si sarebbe sottoposto il figlio di Karbaat, il quale è molto probabile possa avere la conferma di avere chissà quanti consanguinei.

Salute, nei nuovi Lea anche fecondazione assistita e malattie rare

Pubblicato il 09 Set 2016 alle 7:35am

A distanza di 15 anni, arrivano i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), le cure e le prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale ai cittadini gratuitamente o pagando un ticket.

Il via libera definitivo è stato dato l’altro ieri dalla Conferenza Stato-Regioni. I cittadini, ha assicurato la ministra Lorenzin “potranno usufruire delle nuove prestazioni – che vanno dai trattamenti per la fecondazione assistita ai nuovi vaccini, alle cure per oltre 110 malattie rare – entro l’anno su tutto il territorio nazionale”.

“Questo stanziamento ci sarà anche l’anno prossimo e quelli successivi dato che si tratta di una misura strutturale e non una tantum”, ha aggiunto ancora il ministro Lorenzin, spiegando che “ci sarà anche un meccanismo di aggiornamento e le Regioni potranno aumentare le risorse all’interno del Servizio sanitario nazionale grazie ai risparmi che si faranno da altre parti, come sulle centrali uniche di acquisto”.

Figli in provetta, coppie sempre più ‘mature’, pagano cure di tasca loro

Pubblicato il 19 Mag 2016 alle 8:46am

Per avere un figlio con l’aiuto della medicina le coppie con problemi di infertilità arrivano sempre più tardi alla fecondazione assistita, e nel 35% dei casi devono accollarsi di tasca propria tutte le spese necessarie. (altro…)

Fecondazione eterologa: coppie costrette alla ricerca di seme in rete

Pubblicato il 26 Apr 2016 alle 8:47am

Le coppie che devono ricorre alla fecondazione eterologa per poter concepire un figlio, anche se da due anni è legale, sono costrette a ricorrere a privati, alle banche del seme sul web e anche a social network per gli scambi in provetta.

Dopo la sentenza della Consulta il divieto di ricorrere a gameti esterni alla coppia nella procreazione medicalmente assistita non c’è più, ma è come ci fosse ancora. L’attuazione della tecnica negli ospedali pubblici è pressoché inesistente.

A oggi, a essersi attrezzate sono solo 3 regioni: Emilia Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia.

Così, tutti gli altri si ritrovano a comportarsi come quando c’era il divieto – ricorrendo a cliniche estere.

Ma c’è chi, potendoselo permettere, si rivolge anche a quelle private e chi, trovando soluzioni folk propone lo scambio in provetta sui social network o cerca le banche del seme online.

Firmate le nuove linee guida sulla fecondazione eterologa

Pubblicato il 05 Lug 2015 alle 6:47am

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato le nuove linee guida sulla fecondazione assistita che entreranno in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Fra le tante novità anche l’accesso all’eterologa con doppia donazione sia di ovociti che di seme.

Esclusa invece la selezione delle caratteristiche fisiche a darne notizia l’imprenditrice reggiana Bigliardi Stefania.

In arrivo i decreti incentrati sul consenso informato e sui cosiddetti “embrioni abbandonati”, e il recepimento delle normative europee sulla donazione dei gameti.

Tar del Veneto boccia il limite di età stabilito dalla regione per la fecondazione assistita eterologa

Pubblicato il 12 Mag 2015 alle 6:21am

Malgrado sia trascorso oltre un anno, dall’aprile del 2014 in cui la Corte Costituzionale abrogò un pezzo della legge 40, quello che vietava la fecondazione assistita con l’eterologa, gameti estranei alla coppia, la magistratura è stata costretta ad intervenire di nuovo. (altro…)

Censis: cala la natalità in Italia, cresce il numero di bambini nati con fecondazione assistita

Pubblicato il 06 Apr 2015 alle 7:03am

Sono quasi 10mila i bambini nati nel 2012 con la fecondazione assistita. Questi i numeri che emergono da rapporto del Censis dal titolo “Diventare genitori oggi” realizzato in collaborazione con la fondazione Ibsa su un campione di medici specialisti (ginecologi, andrologi e urologi). (altro…)