fecondazione eterologa

Fecondazione eterologa: nel 2015 in Italia 601 bimbi nati così

Pubblicato il 07 Lug 2017 alle 10:55am

Il Ministero della sanità ha fatto un quadro annuale e generale sulla procreazione assistita, l’attuazione della legge del 2004, prendendo come riferimento l’anno 2015. (altro…)

Milano, Matris: rete di donatrici belle e in difficoltà economiche, altre ignare di quello che accadeva

Pubblicato il 15 Mag 2016 alle 8:47am

Particolari agghiaccianti emergerebbero in seguito all’arresto del professore Antinori e il sequestro della clinica Matris di Milano. Grazie alla denuncia sporta da una 24enne spagnola per furto di ovuli e terapia ormonale, spacciata per altra terapia in seguito ad un intervento di cisti ovarica a cui si era sottoposta.

Severino Antinori, infatti, secondo quanto riportato da Repubblica avrebbe arruolato giovani donne sotto i trenta di età, come previsto dal regolamento dell’eterologa. Belle e in buona salute, con pesanti difficoltà economiche alle spalle, ideali per fare leva e giustificare ripetuti bombardamenti ormonali e prelievi di ovuli dietro il “pagamento” di un corrispettivo.

Secondo quanto emerso con l’arresto di Antinori, la 24enne che ha sporto denuncia avrebbe lavorato nella clinica per circa un mese, e nel suo caso sarebbe stata sottoposta prima ad un intervento per cisti ovarica, e poi ad una terapia ormonale che avrebbe portato al prelievo di ovuli destinati ad un’altra paziente senza il suo consenso.

Trattenuta con forza sul lettino, avrebbe riportato ecchimosi compatibili con la violenza subita. Privata del telefono cellulare, al risveglio dall’anestesia, sarebbe riuscita a dare denucnaire tutto al 112.

“Negli ultimi mesi infatti, ho incontrato e sentito i racconti di almeno venti ragazze che in quella clinica hanno subìto di tutto. E la giovane spagnola non è certo l’unica alla quale sono stati sottratti degli ovociti”, dichiara Giovanni Pizzo, uno dei legali ai quali si sono rivolte diverse giovani finite – volontariamente o meno – nella rete di donatrici di gameti alla clincia Matris. Un sistema per trovare la materia prima per la fecondazione eterologa che negli ospedali pubblici lombardi, a più di due mesi dalla sentenza della Consulta, ancora non decolla.

Il difensore Vinicio Nardo di Antinori, sostiene invece: “Non mi spiego che interesse potesse avere un ginecologo famoso in tutto il mondo a imbrogliare una ragazza ignara”. E sulla rapina aggravata, uno dei reati contestati al ginecologo, dice: “Dal punto di vista del diritto mi sembra una forzatura. La dinamica in base a cui viene fatta la contestazione è poco credibile”.

Eppure le prime denunce contro Antinori sarebbero arrivate ai Nas prima di Natale. Fra queste anche quella di M.S., 21 anni, di origini brasiliane, che a Repubblica aveva raccontato come funzionava l’arruolamento delle ragazze. Una figura che, almeno fino a qualche mese fa, avrebbe dovuto avere un ruolo chiave, Barbara Bella, organizzatrice di eventi con il compito di trovare giovani disposte a diventare donatrici di ovuli.

“Mille euro in contanti in busta chiusa per un prelievo andato a buon fine”, raccontano le ragazze che si sono sottoposte all’intervento che permette di prelevare fino ad massimo di 15 ovuli. E donne sterili che si sono rivolte alla Matris per avere un bambino – disposte a pagare anche cifre superiori ai 5mila euro per una gravidanza – che ne potevano ricevere al massimo cinque.

Un corrispettivo che poi non veniva corrisposto alle donatrici, perché “Dopo l’operazione, veniva detto di non aver trovato ovuli da prelevare”, aggiunge ancora il legale.

Nel frattempo però, medici, infermieri, segretari, genetisti, psicologi andavano via o messi in condizione di farlo, perché “sconvolti dalle pratiche mandate avanti dalla clinica. Pratiche ancora tutte da chiarire, e sulle quali indagano ancora i Nas di Milano.

“Quando ce ne siamo andati, la Matris si è popolata di strane figure che il professore faceva lavorare al suo fianco”. Giovanissime assistenti e infermiere arrivate dall’estero “Si scattavano selfie in continuanzione mentre erano in ambulatorio, con le pazienti lì accanto”.

Fecondazione eterologa: coppie costrette alla ricerca di seme in rete

Pubblicato il 26 Apr 2016 alle 8:47am

Le coppie che devono ricorre alla fecondazione eterologa per poter concepire un figlio, anche se da due anni è legale, sono costrette a ricorrere a privati, alle banche del seme sul web e anche a social network per gli scambi in provetta.

Dopo la sentenza della Consulta il divieto di ricorrere a gameti esterni alla coppia nella procreazione medicalmente assistita non c’è più, ma è come ci fosse ancora. L’attuazione della tecnica negli ospedali pubblici è pressoché inesistente.

A oggi, a essersi attrezzate sono solo 3 regioni: Emilia Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia.

Così, tutti gli altri si ritrovano a comportarsi come quando c’era il divieto – ricorrendo a cliniche estere.

Ma c’è chi, potendoselo permettere, si rivolge anche a quelle private e chi, trovando soluzioni folk propone lo scambio in provetta sui social network o cerca le banche del seme online.

Fecondazione eterologa, embrione spedito dalla Spagna all’Italia

Pubblicato il 25 Lug 2015 alle 6:02am

Per molte coppie che devono fare i conti con l’eterologa ora la soluzione è via posta. (altro…)

Fecondazione eterologa: da metà giugno sarà accessibile anche in Italia

Pubblicato il 06 Giu 2014 alle 11:09am

Da metà giugno la fecondazione eterologa sarà praticata anche in Italia. Niente più “viaggi della speranza” per avere un bambino, né spese eccessive e stress da affrontare. La fecondazione artificiale potrà essere eseguita anche nel nostro Paese, sia in centri pubblici che privati. (altro…)