Federfarma

In autunno, nelle farmacie, vaccini antinfluenzali a rischio

Pubblicato il 28 Ago 2020 alle 6:20am

Federfarma, associazione dei farmacisti titolari sostiene che «La vaccinazione antinfluenzale il prossimo autunno sarà fondamentale per agevolare la diagnosi di Covid-19 e gestire i casi sospetti, soprattutto considerando l’attuale ripresa dell’epidemia. Ma sarà importante vaccinare, in quanto oltre ai soggetti a rischio, la maggior parte della popolazione attiva ne avrà enormemente bisogno per evitare il congestionamento della sanità territoriale». Ma secondo Federfarma «c’è il rischio che queste dosi di vaccino non siano disponibili». (altro…)

Mascherine, è allarme farmacisti: “Accordo sul prezzo o stop alla vendita”

Pubblicato il 24 Apr 2020 alle 6:03am

Federfarma lancia un appello alle autorità perché intervengano sulla speculazione sulle mascherine. L’associazione di categoria segnala difficoltà nella distribuzione dei dispositivi di sicurezza, chiedendo di poterli vendere “a prezzi imposti e senza inutili adempimenti burocratici”… Annunciando che l’alternativa potrebbe essere lo stop alle vendite. Infatti, aggiunge, poi… oggi le mascherine sono introvabili e hanno prezzi altissimi.

Fin dai primi di marzo, l’associazione dei titolari di farmacie, ha avanzato diverse proposte come ad esempio, effettuare in farmacia la distribuzione delle mascherine, provenienti dal canale della Protezione civile e destinate a utenza “debole”; poter vendere mascherine anche senza il marchio CE per ridurre i tempi di immissione in commercio; ridurre al 4% l’iva su mascherine rispetto all’attuale 22%, in modo da garantirne la vendita a prezzi equi.

“L’unica cosa concreta – spiega il presidente di Federfarma, Marco Cossolo – che si è potuta constatare sono gli innumerevoli controlli effettuati dalle Autorita’ preposte, con l’elevazione di pesantissime sanzioni per il mancato rispetto di adempimenti burocratici e, ancor piu’ grave, con il sequestro di dispositivi (per mancanze non imputabili alle farmacie), che non fanno altro che lasciare la popolazione esposta al rischio di contagio. Nessun cenno per spiegare l’alterazione dei prezzi alla fonte di cui le farmacie sono le prime vittime”.

A fronte di questo, conclude, “non sembra rimanere altra strada che suggerire alle farmacie di astenersi dalla vendita di mascherine e dispositivi di protezione individuale. Il rischio più grande, al di là delle sanzioni inflitte, è quello che un’intera categoria, che si spende ogni giorno per il bene della collettività, venga annoverata odiosamente tra gli speculatori”.

Quali farmaci da banco aumenteranno per effetto del decreto legge 87/2005?

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 8:16am

Sono circa 3.740 i farmaci di fascia C, ovvero soggetti a prescrizione medica e non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, il cui prezzo potrebbe subire un rincaro da parte delle aziende farmaceutiche. Una revisione di prezzo ogni due anni. Conseguenza del decreto legge n. 87/2005.

Ma quanto andremo a pagare di più? In media poco meno di un euro a confezione. E’ quanto si desume dai valori delle tabelle diffuse da Federfarma per comunicare alle farmacie associate i nuovi prezzi, analizzati da Pharmacy Scanner, settimanale online dedicato ai farmacisti.

“Tra generici e prodotti branded – spiega il direttore responsabile della testata, Alessandro Santoro – sono 770 i farmaci interessati quest’anno dagli aumenti, che portano il prezzo medio a confezione (sui prodotti interessati dagli incrementi) da 15,58 a 16,47 euro. Ne consegue una differenza di 0,89 euro, che equivale a un aumento medio del 5,7% sui prezzi di due anni fa”.

I rincari che sono già scattati questo mese, mentre altri arriveranno il prossimo mese di febbraio, riguarderanno circa 800 diverse tipologie di medicinali ‘da banco’ di fascia C, acquistabili con ricetta ma a carico completo dei cittadini: da antidolorifici a ansiolitici, da colliri per la congiuntivite a pomate contro l’acne, fino ad arrivare ad antinfiammatori per trattare dolori muscolari.

Integratori alimentari: in Italia se ne consumano 147 milioni l’anno. L’evento gratuito per conoscerli meglio

Pubblicato il 12 Feb 2015 alle 7:10am

Gli integratori alimentari sono molto utilizzati dagli italiani, nonostante la crisi, se ne consumano ben 147 milioni di confezioni in un anno.

Il 90% di questi prodotti naturali, viene venduto direttamente in farmacia, mentre la restante parte nei centri commerciali e nelle erboristerie. (altro…)

Federfarma: da oggi medicine mutuabili centellinate per salvare i farmacisti

Pubblicato il 16 Gen 2013 alle 11:26am

Da oggi i farmacisti inizieranno a consegnare soltanto un farmaco mutuabile per ricetta. Il provvedimento è stato studiato come “autotuela” e adottato per far fronte ai ritardi dell’Asl nei pagamenti delle medicine”. (altro…)