Ferrero

Nutella, consumatori protestano in rete: “Non è più la stessa ricetta”

Pubblicato il 10 Nov 2017 alle 9:00am

E’ bufera sul web “contro” la storica cioccolata italiana della Ferrero, la Nutella. L’associazione dei consumatori di Amburgo ha infatti denunciato che “la ricetta della Nutella è stata cambiata”: “Più zucchero e latte in polvere, meno cacao e nocciole”, hanno spiegato. E subito sui social si sono scatenate vere e proprie critiche e proteste. L’hashtag #boycottNutella è tra i più discussi in Rete.

La quantità di zucchero nella nuova ricetta della Nutella scenderebbe al 55,9% rispetto al 56,3% di prima, mentre il latte in polvere scenderebbe dall’8,7% al 7,5%. Risultato? La nuova Nutella ha meno cacao e meno nocciole.

Ecco allora che l’azienda produttrice dopo tutte le proteste 2.0, ha confermato il cambio di ricetta della Nutella. L’azienda ha però spiegato che qualità e gusto della Nutella rimangono invariati e che periodicamente vengono introdotte piccole modifiche alla ricetta top secret della famosa Nutella.

Olio di palma, la Ferrero annuncia: “Non cambieremo la ricetta della Nutella”

Pubblicato il 02 Nov 2016 alle 7:15am

Secondo la Ferrero, la nutella, non fa male, e per questo la nota azienda dolciaria, no ncambierà di una sola virgola la propria ricetta.

“Sentiamo i consumatori spaventati e disorientati da una comunicazione che non è sempre trasparente – ha spiegato il presidente e amministratore delegato di Ferrero commerciale Italia, Alessandro d’Este -. Noi alla cultura del senza opponiamo la cultura di parlare e di raccontare cosa c’è nei nostri prodotti”. L’olio di palma utilizzato “nei nostri prodotti è di qualità e noi verifichiamo e controlliamo tutta la filiera”, ha spiegato.

L’olio di palma,infatti, come spiegato dal gruppo, proviene solo da frutti spremuti freschi ed è lavorato a temperature controllate, una parte importante del processo come quella finale è svolta in Italia. “È un olio sicuro – ha aggiunto d’Este – oltre che sostenibile. Ferrero si approvvigiona solo di olio di palma 100 per cento sostenibile”, come richiesto da una delle più stringenti certificazioni rilasciate, la Rspo. Il gruppo di Alba si è dotato anche di un decalogo per l’olio di palma sostenibile, in modo da garantire che i propri fornitori rispettino degli standard: tra i punti ci sono la completa tracciabilità, il fatto che i fornitori non disboschino foreste e proteggano le specie a rischio di estinzione, rispettino i diritti umani, riconoscano i diritti dei lavoratori, combattano la corruzione. “Noi riteniamo l’olio di palma un prodotto fondamentale per la qualità di quello che produciamo” – ha concluso.