forbici molecolari

Trovate forbici molecolari che distruggono la plastica

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 7:28am

E’ stata trovata e decifrata la struttura delle ‘forbici molecolari’ capaci di distruggere la plastica, rendendola biodegradabile: si tratterebbe di due enzimi scoperti nel 2016 nei batteri mangiaplastica e sintetizzati in laboratorio. La loro scoperta, dovrebbe portare ora a varianti più efficienti di quelle naturali al fine di produrli in quantità illimitate. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications dall’università tedesca di Greifswald e dal centro Helmholtz di Berlino e la struttura Bessy per la luce di sincrotrone. (altro…)

Aids, il dna del virus elimanato con le forbici molecolari

Pubblicato il 09 Giu 2016 alle 7:01am

Scienziati italiani (Università di Milano) e americani (Temple University) hanno ideato insieme quelle che vengono definite le “forbici molecolari”. (altro…)

Inghilterra: bambina malata di leucemia salva grazie ad una cura sperimentale

Pubblicato il 07 Nov 2015 alle 12:16pm

E’ accaduto a Londra. Una bambina di appena un anno, malata di una particolare forma aggressiva di leucemia, è la prima persona al mondo ad aver ricevuto una terapia sperimentale a base di cellule geneticamente modificate che sembra averla salvata.

Ad annunciarlo, sul sito web della Bbc, i ricercatori del Great Ormond Street Hospital di Londra che sostengono sia avvenuto un “quasi miracolo” che segna un momento importante nell’ambito della ricerca scientifica in questo campo.

Alla piccola Layla Richards era infatti stata diagnosticata una forma di leucemia incurabile quando aveva appena 3 mesi.

La chemioterapia e un trapianto di midollo osseo non erano riusciti a far regredire il suo male.

Ma il personale medico aveva avuto il permesso di provare una terapia alternativa a base di cellule immunitarie modificate geneticamente, sperimentata in precedenza solo sui topi.

‘Forbici molecolari’, così chiamate come Talens, sono state usate per modificare il DNA all’interno delle cellule immunitarie di un donatore sano per renderle in grado di attaccare poi quelle leucemiche.

Ebbene le cellule modificate sono state iniettate poi alla piccola Layla, che ora, a distanza di due mesi del trattamento risulta non avere più alcuna traccia di leucemia nel corpo. “L’unico modo per scoprire se il cancro è stato realmente sconfitto è aspettare uno o due anni”, spiega Paul Veys, direttore del centro per il trapianto del midollo del Great Ormond Street.