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Dieta mediterranea, il 55% degli italiani conferma di non amare fritti e soffritti

Pubblicato il 01 Feb 2019 alle 7:55am

Secondo una ricerca Ixé resa nota da The Good Burger – Gruppo Restalia, in occasione del primo compleanno in Italia della catena, il 58% degli Italiani, si legge nella ricerca Ixé, privilegia un’alimentazione genuina e sana con attenzione ai contenuti degli alimenti adottando diversi accorgimenti tra cui consumo di frutta e verdura (65%), utilizzo di molto olio d’oliva (57%) evitando fritti e soffritti (55%). Poco sale e zucchero per, rispettivamente, il 52% e il 49% degli Italiani. Solo il 20% degli Italiani segue un’alimentazione gustosa e senza badare troppo a ciò che mangia, grassi e zuccheri.

“Gli italiani nel tempo hanno preso consapevolezza – commenta Margherita Sartorio, co-founder and CEO – ‎istituto Ixè – del valore dei prodotti della propria terra; sono ora pienamente coscienti del ruolo dello stile alimentare mediterraneo sia per il benessere personale sia in quanto elemento fondante dell’identità nazionale. Anni di educazione alimentare hanno dato i frutti attesi e la gran parte dei cittadini-consumatori sceglie con consapevolezza cosa mangiare, si informa su prodotti e produttori, chiede garanzie e sicurezza”.

Anche nei nostri ristoranti assistiamo a questa tendenza – conclude Andrea Cutispoto, country manager Italia Restalia – sia nel nostro locale a Roma sia in quelli in Spagna; anche se il prodotto maggiormente venduto è il classico TGB Burger con carne di bovino, bacon, anelli di cipolla e salsa BBQ nel corso degli ultimi due anni abbiamo assistito a un incremento del 20% delle richieste del nostro panino con petto di pollo grigliato e meno di 300 calorie. Con Slim, questo il nome della proposta, TGB ha voluto offrire il prodotto meno calorico sul mercato, per coloro che vogliono prendersi cura sia della linea che del gusto”.

Cibi fast food, per il corpo paragonabili all’infezione batterica

Pubblicato il 04 Feb 2018 alle 8:30pm

Patatine, fritti, dolci e panini, e tutto lo street foood in generale, finisce sotto la lente di ingrandimento di uno studio condotto dall’Università di Bonn, che spiega che il sistema immunitario reagisce a una dieta ad alto contenuto di grassi e calorie proprio come avviene per un’infezione batterica. Ma non solo: spiegano gli esperti, il cibo fast food rende alla lunga le difese dell’organismo più aggressive. Anche dopo diverso tempo dopo la ‘conversione’ ad una dieta sana, infatti, l’infiammazione che ne deriva dalla stimolazione immunitaria innata è più pronunciata. (altro…)