funghi porcini

Funghi: come riconoscerli, pulirli e cucinarli

Pubblicato il 13 Dic 2018 alle 6:20am

Molto profumati e delicati, i funghi non vanno apprezzati solamente per il loro gradevole sapore: sono infatti una fonte ricca di Sali minerali e vitamine. Danno un tocco in più ai nostri piatti, soprattutto se risotti. E’ preferibile comprarne sempre di freschi e di ottima qualità perché sono estremamente delicati e vanno incontro a rapida degenerazione. In questa pagina, cercheremo di spiegarvi le varie caratteristiche e come pulirli se freschi: abbiamo scelto porcini, finferli e champignon. Vediamo le loro caratteristiche principali:

Porcini: rientrano nella categoria dei funghi commestibili Boleti. Si possono acquistare freschi oppure essiccati o sott’olio. Unico problema: il costo.

Pulizia Funghi Porcini Con un coltellino affilato, rimuovete le tracce di terriccio e le impurità partendo dalla estremità del gambo, avendo cura di rimuovere meno polpa possibile. Raschiate la superficie con il coltello e ripetete la raschiatura anche nella parte della cappella. Si sconsiglia di lavare il fungo in acqua in quanto tende a riempirsi di acqua. Se il fungo si presenta molto difficile da pulire ed il terriccio rimane anche dopo averlo tamponato con un panno umido, si consiglia di passarlo velocemente in acqua fredda corrente. Se il fungo porcino è piccolo, tagliatelo intero a fette (nel senso della lunghezza). Se le dimensioni del fungo sono invece importanti, si consiglia di staccare la cappella dal gambo esercitando un delicato movimento rotatorio al fine di ottenere delle lamelle sottili dalla testa e dal gambo.

Finferli detti anche galleti, gialletti o gallinacci: sono funghi preziosi dal colore aranciato od ambrato. Sono squisiti per preparare risotti ed accompagnare carni. Quando si desidera preparare un mix di funghi trifolati, si consiglia di non eccedere con i finferli: il loro sapore è molto forte e tende a coprire quello di altre specie.

Pulizia Funghi Finferli Per pulire i funghi finferli rimuovete ogni traccia di terriccio, che tende ad incunearsi tra le lamelle del fungo (parte interna della cappella). Con la punta di un coltello, rimuovete parte delle impurità che si nascondono tra le lamelle del fungo; raschiate la superficie del gambo e rimuovetene l’estremità. Con un panno umido sfregate poi la parte alta della testa. Se il fungo è grande, tagliatelo a spicchi nel senso della lunghezza; se invece è piccolo cuocetelo per intero.

Champignon o prataioli: rientrano nella categoria dei funghi commestibili di campo. Gli champignon sono probabilmente i funghi coltivati più conosciuti e diffusi. Sono ottimi da preparare per contorni crudi e cotti. Tendono ad ossidazione rapidamente , e per questo motivo, dopo la pulitura dovrebbero essere subito cucinati. Lo Champignon è un fungo di facile reperibilità e dal costo accessibile a tutti.

Pulizia Funghi Champignon Tagliate l’estremità del gambo per rimuovere le tracce di terriccio. Staccate il gambo eseguendo un movimento rotatorio. Togliete la pellicina che ricopre la cappella, iniziando dai bordi verso il centro. Tagliate la cappella a fettine sottili ed il gambo a rondelle oppure a lamelle.