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Inquinamento luminoso, Italia e Corea del Sud sono i Paesi più “inquinati” del G20

Pubblicato il 11 Giu 2016 alle 10:25am

Secondo l’ultimo Atlante mondiale dell’inquinamento luminoso l’Italia è il Paese del G20 con il più alto indice di “smog luminoso”, problema molto diffuso al punto da impedire al 77% della popolazione di ammirare le stelle.

Un quarto degli italiani vivono sotto cieli abbagliati dalla luce artificiale da non consentire agli occhi di adattarsi correttamente alla vista notturna.

Tale ricerca, coordinata dalla squadra italiana dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Inquinamento Luminoso (Istil), è stata realizzata in collaborazione con la Noaa, agenzia statunitense per l’atmosfera e gli oceani, l’università israeliana di Haifa e il centro tedesco di ricerca geologica Gfz di Potsdam.

La situazione dei cieli fotografata dopo aver raccolto dati dal satellite Suomi Npp di Nasa e Noaa: rielaborati da una quarantina di computer, calibrati con una serie di osservazioni da terra, raccolte per il 20% da cittadini volontari.

In termini di superficie, Italia e Corea del Sud sono i Paesi più “inquinati” del G20, mentre Canada e Australia sono quelli più bui. In Europa i cieli meno inquinati sono quelli di Scozia, Svezia, Norvegia, Austria e Spagna. Su scala globale, lo smog luminoso nasconde la visione della Via Lattea ad un terzo della popolazione.

G20: bozza di accordo in Turchia, lotta all’Isis e intesa per rafforzare i controlli ai confini

Pubblicato il 15 Nov 2015 alle 4:25pm

Foto di gruppo per i leader riuniti oggi ad Antalya, in Turchia per il vertice del G20. Sorrisi mesti dei capi di Stato e di governo, a due giorni dalla carneficina avvenuta a Parigi. Assente il presidente francese Francois Hollande.

Lunedì è previsto un incontro ristretto a cinque dedicato alla situazione dopo gli attentati, al quale parteciperà anche il premier Renzi oltre al presidente Usa Barack Obama, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico David Cameron, il ministro degli esteri francese Laurent Fabius.

Il primo punto fermo che emerge dal summit è la condanna al terrorismo dell’Isis. Un forte sostegno alla Francia aggredita dai jihadisti e un accordo per rafforzare controlli ai confini e sul traffico aereo. Questi ed altri alcuni dei punti base della bozza del documento sulla sicurezza che, secondo fonti russe, i leader del G20 finalizzeranno stasera durante la cena del summit.

Il presidente turco Erdogan ha aperto i lavori chiedendo un minuto di silenzio per le vittime delle stragi. Sottolineando che «serve una piattaforma comune contro il terrorismo».

Poco prima Erdogan, accogliendo il presidente americano Barack Obama, aveva parlato di «discussione sui prossimi passi da adottare come coalizione alleata contro Isis» per «fronteggiare lo stesso terrorismo che colpisce a Parigi, Ankara, Suruc e Gaziantep».

Obama da parte sua ha auspicato il «rafforzamento dei confini fra Siria e Turchia per impedire a Isis di operare». Per il segretario generale dell’Onu Ban ki moon «urge una riflessione comune su Isis». Ma il tema della lotta al terrorismo non è l’unico argomento di dibattito.

In tale cornice si parla anche di Siria con i leader dei Brics – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – che esprimono sostegno ai negoziati di Vienna per una transizione politica.

Turchia: aperto il G20 nel segno del terrorismo. Bilaterale tra Renzi e Putin

Pubblicato il 15 Nov 2015 alle 1:34pm

Sono iniziati da poco i lavori del vertice del G20 di Antalya. I 20 leader mondiali sono giunti in Turchia accolti dal presidente Erdogan per un summit dove l’argomento principale sarà principalmente il terrorismo e la minaccia dell’Is dopo i tragici attentati del 13 novembre a Parigi, e i recenti avvenuti nella stessa Turchia. (altro…)

G20 Russia 2013, da Putin gadget “spia” ai partecipanti al summit

Pubblicato il 30 Ott 2013 alle 8:20am

Nel corso del G20 di San Pietroburgo che si è tenuto il mese scorso, i russi avrebbero regalato delle chiavette Usb “spia” ai partecipanti. (altro…)

G20: premier Letta ad Obama su Siria “ci sono ancora margini per una soluzione politica”

Pubblicato il 06 Set 2013 alle 12:40pm

Il premier Enrico Letta, questa mattina, nel colloquio avuto con il presidente americano Barack Obama prima dell’inizio della seconda giornata dei lavori del G20, secondo fonti governative, avrebbe insistito sulla possibilità di trovare ancora una via per la soluzione politica, aggiungendo che ci sono ancora margini di manovra, e che vi è anche la necessità di lasciare spazio di azione all’Onu.

Infatti, a pensarla così è anche il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon che riferendosi agli Stati Uniti, e agli altri leader mondiali riunitisi in occasione del G20 di San Pietroburgo, ha fatto presente che un’azione militare in Siria potrebbe avere gravi e tragiche conseguenze oltre che “ulteriori violenze settarie“. Per Ban, “Questa è una crisi umanitaria di proporzioni senza precedenti nella storia recente” e pertanto deve prevalere in tutti il senso si responsabilità. (altro…)

G20: per il ministro Grilli “Non vi è alcuna guerra di valute”

Pubblicato il 16 Feb 2013 alle 10:03am

Anche il ministro Vittorio Grilli, nel corso del G20 che si sta tenendo a Mosca, ha gettato acqua sul fuoco parlando della cosiddetta “guerra delle valute“, accesa in seguito al deprezzamento dello yen. (altro…)

G20: Mario Monti per l’Ue destinare il Fondo salva stati per i bond

Pubblicato il 20 Giu 2012 alle 10:37am

Mario Monti vorrebbe ricorrere al Fondo salva stati (Esfs) per acquistare i titoli di Stato. Ne parlerà in modo più approfondito nel corso dell’incontro, che si terrà, venerdì prossimo a Roma con gli altri tre leader europei. (altro…)

G20: ultimatum all’Europa entro il 23 ottobre

Pubblicato il 17 Ott 2011 alle 7:41am

Dal G20 che si è chiuso a Parigi, arriva un ultimatum per l’Europa entro il 23 ottobre per risolvere la crisi finanziaria. (altro…)