giallo

Il giallo, colore moda inverno 2018

Pubblicato il 25 Gen 2018 alle 6:08am

Dall’8 febbraio partono le sfilate femminili dedicate all’Autunno Inverno 2019. Prima New York fino al 16 febbraio, poi il timone passa a Londra fino al 20 febbraio. E dal 21 al 27 febbraio è la volta di Milano. Infine il popolo della moda si trasferirà a Parigi.

Intanto, vi parliamo del colore giallo, che dopo averlo indossato per tutta l’estate 2017, lo troviamo protagonista in total look e accessori dell’inverno 2018 e chissà anche dopo.

Una nuance che esprime voglia di vivere ed energia, per la stagione più fredda e ci riscalda grazie anche a tessuti come velluto, lana e morbido “peluche” nelle diverse sfumature yellow.

L’elegante giallo mimosa è scelto da Bottega Veneta per un sofisticato tailleur anni ’40, mentre Alberta Ferretti e Valentini optano per il frizzante e bold lemon. Il lime, invece, che fa vibrare i motivi di fantasie astratte firmate Christopher Kane o Coach 1941.

Tra i must have di stagione il cappotto o il chubby coat total yellow, Mary Katrantzou e Miu Miu.

Anche la sera si veste d giallo. Bellissimi i tagli flared di Altuzarra e Monse (quest’ultimo dress portato con un paio di pantaloni di pelle nera) e il tubino di velluto citrino di Antonio Marras. Ma ce ne sono tanti altri, anche lunghi proposti da altri stilisti.

Casa Santa Marta, trovata morta dipendente al 7° mese di gravidanza. Vaticano chiede di far luce sulla vicenda

Pubblicato il 23 Feb 2016 alle 9:53am

Una dipendente della Casa Santa Marta, residenza dove riside anche il Santo Padre, è stata trovata morta nella sua abitazione in zona Pisana.

La donna, Miriam Wuolou, italiana originaria dell’Eritrea, era al settimo mese di gravidanza ed era impiegata alla reception nella palazzina nella quale risiederebbero anche cardinali e vescovi ma da qualche settimana non si recava a lavoro per malattia.

Venerdì scorso è stata trovata morta nel suo appartamento di via Cesare Pascoletti. La morte sarebbe avvenuta alcuni giorni prima. La segnalazione a comando dei Carabinieri è stata fatta dal fratello, perché la giovane da diversi giorni non era reperibile.

I militari hanno forzato la sua abitazione. Sulla morte della giovane è stata aperta un’inchiesta e, anche su richiesta del Vaticano, che ha chiesto di far luce sulla vicenda, un’autopsia.

Il pontefice pare sia rimasto molto colpito da quanto accaduto, della morte di questa giovane che conosceva di persona. Diversi i punti da chiarire.

I carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci non lasciano nulla a caso, seguono anche la pista dell’omicidio. In casa della donna sono sopraggiunti i Ris (il reparto della Scientifica dell’Arma) ed il medico legale che ha ispezionato il corpo: non presenterebbe apparentemente segni evidenti di violenza. Ma solo l’autopsia, dire con certezza cosa ha causato la sua morte.

Il magistrato ha disposto anche l’analisi del Dna sul nascituro.

Non sono di Ylenia Carrisi, i resti del cadavere trovato in Florida

Pubblicato il 10 Dic 2015 alle 6:45am

Non appartengono a Ylenia Carrisi, la figlia dei cantanti Albano Carrisi e Romina Power, i resti del cadavere trovato nei pressi di una stazione di servizio in Florida. L’agente speciale Dennis Haley, nella puntata di ieri sera del programma “Chi l’ha visto?” di Rai3, ha spiegato che l’esame del Dna ha escluso che la donna trovata morta in Florida il 15 settembre 1994 sia Ylenia Carrisi, scomparsa a New Orleans nel 1993.

Ad ipotizzare possibili legami con il caso Carrisi gli spettatori di una tv americana, dopo la confessione fatta da un serial killer e l’appello televisivo lanciato dallo stesso Haley per identificare la vittima.

Qualche settimana fa infatti i carabinieri di Brindisi avevano prelevato alcuni campioni di Dna ad Albano e agli altri tre fratelli di Ylenia. Allo stesso accertamento si era sottoposta anche Romina che vive a New York.

Le analisi erano state sollecitate dall’Interpol per una comparazione del codice genetico della famiglia Carrisi con i rei resti di una donna uccisa nello stesso periodo in Florida.

Un delitto che ora resta irrisolto, dopo che nel 1997 venne attribuita la colpa ad un camionista, Keith Hunter Jesperson, che decise di confessare, rivelando di aver ucciso una ragazza giovane e bionda che gli aveva chiesto un passaggio e che si faceva chiamare Susanne, stesso nomignolo utilizzato da Ylenia nel periodo trascorso negli Usa.

Roma, Istituto Cervantes “Il Romanzo Giallo di Mendoza e De Cataldo”, Giovedì 15 ottobre 2015

Pubblicato il 14 Ott 2015 alle 6:26am

Giovedì 15 ottobre alle 18:30 l’Istituto Cervantes di Roma (piazza Navona, 91) ospita un incontro letterario che vede protagonisti due figure di rilievo della narrativa noir europea: Eduardo Mendoza e Giancarlo De Cataldo. Moderato dal professor Nicola Bottiglieri dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e introdotto da Sergi Rodríguez López-Ros, direttore del Cervantes.

Il Romanzo Giallo di Mendoza e De Cataldo” è un appuntamento organizzato dall’istituto di cultura e lingua spagnolo, in collaborazione con la FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori. Un interessante incontro ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, con uno sguardo sul genere letterario del giallo, che dà voce a due delle figure di spicco.

Mendoza e De Cataldo si racconteranno al pubblico svelando aneddoti e retroscena della fase creativa. Parlando delle loro letture, delle loro inquietudini espressive e del modo in cui il noir, la novela negra e il romanzo d’avventura hanno accompagnato le rispettive carriere.

Eduardo Mendoza (Barcellona, 1943) è uno dei più rinomati e apprezzati scrittori spagnoli contemporanei, ritenuto una sorta di memoria critica della Spagna. Il suo romanzo d’esordio “La verità sul caso Savolta” (La verdad sobre el caso Savolta) è stato pubblicato nel 1975, un mese prima della morte del dittatore Francisco Franco ed è considerato il primo romanzo della transizione democratica spagnola. È autore di opere in cui i canoni del genere poliziesco o del feuilleton sono utilizzati per narrare, con fantasia e umorismo, intricate e inverosimili avventure sullo sfondo di città mitizzate. “La ciudad de los prodigios”, “Sin noticias de Gurb”, “El asombroso viaje de Pomponio Flato” sono alcuni dei suoi titoli divenuti ormai dei classici, che lo hanno reso autore amatissimo sia dalla critica che dal pubblico, non solo in patria.

Giancarlo De Cataldo (Taranto, 1956) è un magistrato, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano. Il suo libro più significativo è senza dubbio il bestseller “Romanzo criminale”, dal quale è stato tratto anche un film (diretto da Michele Placido) e una serie televisiva (diretta da Stefano Sollima). Autore di numerosi libri di successo pubblicati per le maggiori case editrici italiane – “Nelle mani giuste”, “I Traditori”, “Giudici” con Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, “Cocaina” con Massimo Carlotto e Gianrico Carofiglio – ha esordito nel 1989 con “Nero come il cuore”. Collaboratore di prestigiose testate nazionali, ha scritto racconti anche per varie antologie (“The Dark Side” e “Crimini italiani” su tutte) oltre che per serie tv, cinema e teatro. È stato anche giudice di Masterpiece, il primo talent show letterario in onda su Rai3.

Per ulteriori informazioni: www.roma.cervantes.es – tel. 06.686 1871 – cenrom@cervantes.es