Gianfranco Rosi

Fuocoammare in rappresentanza del cinema italiano Premio Oscar per il miglior film in lingua non inglese

Pubblicato il 27 Set 2016 alle 8:00am

La Commissione di Selezione per il film italiano da candidare all’Oscar istituita dall’Anica, su invito della ‘Academy of Motion Picture Arts and Sciences’, riunita davanti a un notaio e composta da una giuria formata da Nicola Borrelli, Tilde Corsi, Osvaldo De santis, Piera Detassis, Enrico Magrelli, Francesco Melzi d’Eril, Roberto Sessa, Paolo Sorrentino e Sandro Veronesi, ha designato ‘Fuocoammare’ di Gianfranco Rosi come il film candidato a rappresentare il cinema italiano alla selezione del Premio Oscar per il miglior film in lingua non inglese.

L’annuncio delle nomination è previsto per martedì 24 gennaio 2017, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar è in programma al Dolby Theatre di Los Angeles domenica 26 febbraio 2017.

Orso d’Oro a Gianfranco Rosi e al suo “Fuocoammare”

Pubblicato il 21 Feb 2016 alle 8:40am

Ha vinto Gianfranco Rosi con “Fuocoammare” l’Orso d’Oro della Berlinale, come miglior film, prodotto con Rai Cinema insieme all’Istituto Luce Cinecitta’ e distribuito da 01.

Il regista italiano fa incetta di premi e si aggiudica anche l’Amnesty International, Okumenische Jury (Premio Giuria Ecumenica) e il prestigioso Morgenpost (Premio del pubblico).

Fuocoammare è il docufilm che Gianfranco Rosi ha dedicato al dramma dei migranti che attraversano il Mediterraneo nel tentativo di arrivare a Lampedusa. Rosi ha dedicato il premio alla “splendida e generosa gente” dell’isola.

In lizza altri 18 film, ma il documentario e’ stato molto applaudito e la rivista Screeen lo ha giudicato il migliore in corsa.

«Dedico il premio a tutte le persone che non sono riuscite ad arrivare su quest’isola nel loro viaggio della speranza, e ai lampedusani che dai primi sbarchi del 1991 accolgono chi scappa dalla fame e dalle guerre. È un posto di pescatori che accetta tutto quello che viene dal mare. Una lezione che dovrebbe essere imparata da tutti. Non è accettabile che la gente muoia in fuga dalle tragedie». Ha dichiarato il regista subito dopo la consegna del premio.

L’attrice Meryl Streep rivela che tutta la giuria da lei presieduta è rimasta «commossa da questo film che unisce politica e arte, rappresentando tutto ciò che è il Festival di Berlino».

Gran premio giuria a Danis Tanovic («Death in Sarajevo»), miglior regista Mia Hansen-Love («L’avenir»), Miglior attrice è Trine Dyrholm («The Commune»), miglior attore Majd Mastoura («Hedi»).

Festival di Berlino, grandi applausi per il documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi

Pubblicato il 14 Feb 2016 alle 7:45am

Grandi applausi per Fuocoammare di Gianfranco Rosi, l’unico film italiano in corsa alla 66/ma edizione del Festival di Berlino. Il documentario, girato dal regista sull’isola di Lampedusa, incentrato sul racconto di realtà degli isolani anche rispetto al fenomeno dell’immigrazione.

“Noi abbiamo un occhio pigro verso l’immigrazione, perché non vogliamo vedere”, ha detto Rosi ad un incontro stampa.

“Il mio – ha aggiunto – non è un film politico ma va detto che la politica fa davvero poco se non alzare continuamente muri”.

All’inizio del documentario, distribuito da 01 dal 18 febbraio “mi sono ritrovato nell’isola senza sbarchi – ha detto Rosi – e così più che fare un documentario sull’immigrazione stavo filmando uno stato d’animo. Poi la cosa durante l’estate è cambiata anche dopo aver acquistato la fiducia delle navi militari che operano in soccorso”.