giornalista egiziana

Regeni, giornalista egiziana “Non è il primo caso di omicidio al mondo: che andasse al diavolo”

Pubblicato il 26 Apr 2016 alle 9:08am

Fa molto discutere la dichiarazione fatta sulla rete saudita Al Arabya da una giornalista in merito alla morte e torture subite dal ricercatore italiano Giulio Regeni. La presentatrice Rania Yassen prima dà la notizia e poi dice ai telespettatori in diretta: “Voglio dirvi una cosa: tutto questo interesse per il caso Regeni a livello internazionale, come in Gran Bretagna e Usa”.

Tutto ciò indica una sola cosa: “siamo davanti ad un complotto! Come se Regeni fosse il primo caso di omicidio in tutto il mondo!”.

Poi spiega che sono tanti i casi di egiziani spariti in tutto il mondo in particolare in Paesi come Italia e Usa “dove le bande mafiose fanno di tutto”. Poi arrivano anche le offese: “All’inizio francamente sentivo pietà nei riguardi, un ragazzo ucciso, ma adesso basta, che andasse al diavolo!” .

Infine lascia intendere che Regeni appartenesse ai servizi segreti chiudendo il servizio con queste parole: “Non rompete insomma, siamo davvero stufi di voi”.