governo del cambiamento

La Camera ha approvato ieri la legge di bilancio con 313 sì. Il presidente Sergio Mattarella ha firmato il testo

Pubblicato il 31 Dic 2018 alle 11:01am

La Camera ha approvato ieri in via definitiva la Manovra di bilancio. I voti a favore sono stati 313, 70 i contrari. Dopo la proclamazione del risultato il premier Giuseppe Conte ha abbracciato i ministri. La legge di Bilancio aveva già passato sabato l’esame del voto di fiducia. “Sono soddisfattissimo”, ha commentato il vicepremier Di Maio. In serata è arrivata anche la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E’ stato evitato l’esercizio provvisorio.

Molto soddisfatto il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini che lo ha esternato sulle sue pagine social.

“L’Italia riparte, ora più diritti ed equità sociale” – Gli italiani si accorgeranno “presto, presto” degli effetti positivi della cosiddetta “Manovra del popolo”. A parlare è convinto il presidente del consiglio Giuseppe Conte che si è detto “molto soddisfatto” dell’approvazione del testo. Ora “facciamo entrare in vigore le norme”, ha aggiunto ancora Conte spiegando che “il 2018 si chiude con la prima Manovra economica del governo del cambiamento. Una Manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti. Il tutto rispettando appieno la volontà espressa dagli elettori. Finisce un anno, ma inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L’Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande”.

Giuseppe Conte nuovo premier italiano: “Sarà il governo del cambiamento, sarò l’avvocato difensore del popolo italiano”

Pubblicato il 24 Mag 2018 alle 9:39am

Giuseppe Conte ha accettato con riserva l’incarico di formare il nuovo esecutivo a guida M5S e Lega, conferitogli nel pomeriggio di ieri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia”, ha dichiarato Conte in apertura del suo discorso iniziale di conferimento di incarico. “Fuori da qui c’è un Paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento”, ha aggiunto il professore e avvocato di diritto privato, dopo quasi due ore di colloquio con il presidente della repubblica Sergio Mattarella.

Giuseppe Conte, ha infatti spiegato in diretta sul web e reti tv, ai giornalisti presenti in sala, che “Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria: è mio intendimento – ha sottolineato il neo premier – di impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta l’interesse nazionale”.

E su questo punto, sul nodo del bilancio europeo ha spinto molto Mattarella, secondo le indiscrezioni, circolate in questi giorni.

“Il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo”, ha proseguito il professor Conte, “a cui anche io ho dato il mio contributo, e che rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini italiani”. Una notazione, quella con cui ha detto di aver contribuito alla scrittura del documento, fondamentale per far capire ad altri che non fosse un burattino di un testo scritto da altri. Quindi ha concluso dicendo: “Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano. Sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità”.

Dal 24 maggio partono i colloqui con i partiti per formare la squadra. Resta il nodo Savona all’Economia.