gravidanza a rischio

Salerno, parto “impossibile”: salve mamma e figlia. Il caso sarà presentato al convegno mondiale di ostetricia

Pubblicato il 30 Ago 2016 alle 7:41am

Un vero e proprio miracolo quello accaduto a Salerno all’ospedale Ruggi, dove grazie ad un’ operazione mai eseguita prima nella storia i medici, in collaborazione con i primari dell’università, sono riusciti a salvare mamma e figlia.

La donna di 43 anni con nazionalità italo-venezuelana, laureata in contabilità e finanza a Caracas residente a Salerno, è stata ricoverata nel reparto di “Gravidanza a rischio” alla 16° settimana per fortissimi dolori addominali con blocco intestinale ed urinario.

La donna portatrice di voluminosi miomi nella precedente gravidanza era stata già operata con taglio cesareo. Successivamente è stata sottoposta ad intervento di asportazione dei miomi.

Questo secondo intervento aveva provocato delle tenaci aderenze che nella seconda gravidanza, a causa dell’aumento di volume dell’utero legato alla gravidanza, avevano incarcerato l’utero, bloccando sia le funzioni intestinali che quelle urinarie con imminente pericolo di vita per la gestante.

Il personale sanitario del Ruggi, guidato dai medici Raffaele Petta, Mario Polichetti e Joseph Allegro, hanno eseguito una laparoscopia con sbrigliamento delle aderenze e riposizionamento dell’utero incarcerato.

Soddisfatto il dottore Petta ha dichiarato «Per questo motivo, da quanto ci risulta, siamo gli unici al mondo ad aver effettuato questo tipo di intervento, presenteremo questo caso al prossimo Convegno Mondiale di Ostetricia e Ginecologia».

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