gravidanze

Nascite zero: incentivi a madri Under 30 e bonus bebè anticipato

Pubblicato il 24 Ago 2016 alle 8:20am

Un testo unico sulla famiglia rende strutturali tutte le misure a sostegno della natalità e delle madri-lavoratrici al fine di favorire una prima maternità più precoce rispetto all’attuale età media di 30 anni. Questo il piano del governo in programma il 13 settembre prossimo, per la presentazione, come anticipato dal ministro per gli Affari sociali con delega alla famiglia, Enrico Costa.

Un piano che alla domanda “Quante sono le risorse a disposizione? ha risposto a Radio 24: “Non mi sento di fare delle anticipazioni ma dico che ci sono alcuni tasselli di un percorso organico, di una politica a sostegno della famiglia e della natalita'”, “certamente stiamo provando a rendere strutturali tutte le misure” al momento esistenti sul sostegno alla famiglia, l’idea e’ di dar vita a “un testo unico sulla famiglia”. “Non sono provvedimenti spot ma un provvedimento organico contro l’attuale disordine normativo”, ha aggiunto il ministro, “ho predisposto una bozza di delega al governo finalizzata al riordino delle misure a sostegno della famiglia”.

Sì perché, oltre al fenomeno dele culle vuote, acuitosi nel 2015, Costa ha ricordato che “dal ’75 ad oggi si e’ registrato un aumento dell’eta’ media della madre nella nascita del primo figlio: che è passata dai 24,7 anni ai 30,7 anni”. “Oggi gli interventi sono legati soprattutto al reddito, io penso che un aspetto importante sia anche l’eta’ perche’ e’ necessaria un’inversione di tendenza sull’eta’ in cui si fa il primo figlio: la maggior parte delle misure devono orientarsi in questa direzione”.

Le misure gia’ esistenti non sarano ha precisato ancora, non saranno eliminate. Accanto infatti al bonus bebe’ (80 euro mensili, complessivamente 960 euro all’anno per tre anni alle famiglie con un reddito che non superi i 25 mila euro, da anticipare al settimo mese di gravidanza, si studiano voucher mandare i bambini all’asilo nido, “la cui accessibilita’ oggi e’ solo del 20%”.

Mamma per 7 volte a soli 32 anni, figli nati con 7 cesarei

Pubblicato il 17 Giu 2016 alle 8:18am

Ha 32 anni e ha già avuto 7 figli (il primo nel 2005) nati tutti con il parto cesareo. Un record e un rischio molto alti per la giovane mamma che come ha evidenziato il personale medico, nel caso della sua ultima gravidanza: “non possiamo entrare nel merito delle scelte personali delle pazienti ma il nostro consiglio da tecnici, dopo tre cesarei, è comunque quello di non fare più figli e di usare metodi contraccettivi efficaci”.

E’ successo al Policlinico di Palermo, dove una donna, Claudia Di Fiore, ha dato alla luce la sua ultimogenita. Il cesareo, programmato alla 38esima settimana è stato un intervento eccezionale perché il rischio di rottura dell’utero era molto alto: “Le percentuali? – ha commentato il primario di Ostetricia e Ginecologia, Renato Venezia – Dopo sette cesarei non ci sono statistiche. L’utero è un muscolo e in caso di cicatrici il livello di resistenza si abbassa. Dopo un solo cesareo il rischio è compreso tra lo 0,2 e lo 0,8 per cento. Dopo due aumenta fino all’1,5 per cento. Anche la mortalità materna in caso di taglio cesareo ripetuto è alta: il 13,4 ogni 100 mila parti”.