ictus

E-cig contenenti nicotina, collegate all’aumento di ben 3 volte del rischio di attacco cardiaco e ictus

Pubblicato il 17 Set 2017 alle 7:00am

Uno studio presentato in occasione dell’European Respiratory Society International Congress (ERS) che si è tenuto a Milano in questi giorni a Milano, dal 9 al 13 settembre 2017, ha confermato che l’uso di sigarette elettroniche contenenti nicotina può far aumentare di ben 3 volte il rischio di infarto del miocardio (o attacco di cuore) e ictus, come indicato anche da un altro studio pubblicato in precedenza. (altro…)

Arrabbiarsi fa male al cuore, parola di esperti

Pubblicato il 04 Nov 2016 alle 6:24am

Arrabbiarsi fa male al cuore, parola di esperti. Rischio infarto raddoppia in presenza di arrabbiature. (altro…)

Ictus, i danni potranno essere risolti con staminali iniettati nel cervello

Pubblicato il 03 Giu 2016 alle 4:18pm

D’ora in poi i danni permanenti dell’ictus saranno solo un triste ricordo.

Grazie ad una iniezione di cellule staminali del midollo osseo mediante un forellino praticato sulla testa, potranno essere risolti.

A renderlo noto una sperimentazione pubblicata sulla rivista scientifica Stroke, condotta presso la Stanford University School of Medicine in California su 18 pazienti che avevano sofferto di un ictus circa un anno prima riportandone danni permanenti, soprattutto alla funzione motoria.

Ebbene questi pazienti dopo circa un mese dal trattamento hanno mostrato evidenti miglioramenti della funzione motoria, spiega Gary Steinberg che ha condotto il trial, ad esempio “pazienti che erano sulla sedia a rotelle ora possono camminare”.

Una fase questa che risulta essere ancora sperimentale priva di effetti avversi, in quanto la terapia a base di staminali dovrà ancora essere testata su un maggior numero di pazienti per confermarne l’efficacia.

Ictus: stimolare il cervello per “risvegliare” il braccio paralizzato, ora è possibile

Pubblicato il 22 Ott 2015 alle 6:04am

Stimolare il cervello con una tecnica indolore e non invasiva potrebbe “risvegliare” gli arti paralizzati dall’ictus: è quanto svelano i primi risultati di una sperimentazione pionieristica condotta su 30 pazienti presso il Georgetown University Medical Center di Washington, i cui dati sono stati presentati al congresso della Società americana di neuroscienze a Chicago, accendono nuove speranze per tutte le persone vittime di un ictus e che si trovano ogni giorno a fare i conti con una lunga riabilitazione motoria per riacquistare autonomia e migliorare la propria qualità di vita.

La tecnica di stimolazione sperimentata consisterebbe nell’applicare sulla testa del paziente un macchinario capace di generare campi magnetici diretti verso la parte sana del cervello.

Cosa che sembrerebbe poter migliorare la mobilità del braccio: pertanto, i ricercatori ipotizzano che stimolazioni ripetute possano “insegnare” ai neuroni sani come comandare l’arto paralizzato che prima dell’ictus veniva controllato dall’altro emisfero cerebrale.

Ad oggi, la stimolazione magnetica transcranica (TMS) è approvata dall’organo regolatorio statunitense FDA unicamente per la cura della depressione resistente ai farmaci, ma è in uso sperimentale anche per tantissime altre patologie neurologiche.

Lavorare troppo fa male, aumenta il rischio di ictus

Pubblicato il 24 Ago 2015 alle 6:22am

Secondo un recente studio inglese, pubblicato sulla rivista scientifica Lancet, accumulare molte ore di lavoro alla scrivania può essere controproducente per la salute. (altro…)

Trombosi: Giornata nazionale per mettere in guardia giovani e bambini #ALTpigrizia

Pubblicato il 16 Apr 2015 alle 10:05am

Si celebra oggi, la giornata nazionale dedicata alla trombosi, una malattia che colpisce soprattutto le persone anziane, ma può colpire anche le più giovani e neonati. (altro…)

Un elettroshock capace di “riattivare” gli arti bloccati dopo l’ictus

Pubblicato il 17 Feb 2015 alle 7:10am

D’ora in poi, sarà possibile recuperare parte della capacità motoria dopo aver subito un ictus. (altro…)

Scoperto il “gene anti-ictus”, capace di difendere da quello giovanile

Pubblicato il 26 Nov 2014 alle 6:28am

Secondo un recente studio, guidato dal Royal Holloway University of London e pubblicato su Nature Genetics si è scoperto una variante del gene (PHACTR1) capace di proteggere una persona dalle principali cause responsabili dell’ ictus giovanile: arrivando ad una nuova chiave adatta per tanti trattamenti contro tale patologia. (altro…)

Ictus: più a rischio le donne, come prevenirlo?

Pubblicato il 30 Ott 2014 alle 10:01am

Il 29 ottobre, in tutto il mondo, è stata celebrata la Giornata dell’Ictus Cerebrale (World Stroke Day), una patologia che solo in Italia ha già colpito oltre un milione di persone, lasciando nella metà dei casi, serie invalidità. (altro…)

Il terribile odore delle uova marce fa bene contro ictus ed altre patologie

Pubblicato il 14 Lug 2014 alle 11:54am

Il terribile odore delle uova marce sarebbe un potente antidoto contro ictus, diabete, attacchi cardiaci e demenza. A sostenerlo sono i ricercatori dell’Università di Exeter che hanno scoperto, che il solfuro di idrogeno può essere una vera panacea per la salute.

Gli studiosi della Exter sono riusciti, infatti, a dimostrare che creando un composto, chiamato “AP39”, era possibile preservare i mitocondri, il cui loro benessere è indispensabile, perché artefici della vita e della morte delle cellule, e del monitoraggio delle infiammazioni.

Ecco allora, che nel momento in cui le cellule venivano snervate, chiedevano aiuto ad alcuni enzimi per generare una piccola parte di idrogeno solforato che dava loro la giusta energia.

In pratica, lo studio rivela che cellule spossate se vengono trattate con AP39, possono restare anche in vita.