igiene dentale

Quali sono le possibili cause del sapore metallico in bocca?

Pubblicato il 20 Set 2020 alle 6:15am

Se si percepisce un sapore metallico in bocca, ed è accompagnato da altri sintomi, solitamente non c’è da preoccuparsi. La motivazione, è però, che questo strano fenomeno sia di natura benigna e che molto probabilmente, possa passare anche in fretta.

Contrariamente, a quanto si pensi, il sapore metallico, può essere anche il campanello d’allarme di una cattiva igiene orale. Se si dimentica di lavarsi i denti ogni giorno, si rischia di soffrire di infezioni alle gengive e parodontiti. Inoltre, bisogna anche fare molta attenzione alle vecchie protesi e otturazioni: potrebbe essere il caso di cambiarle, soprattutto se si ha una base di amalgama.

Allora, se avete un sapore metallico in bocca, potreste soffrire di queste malattie:

a) stati influenzali;

b) infezioni delle vie respiratorie;

c) diabete;

d) patologie riguardanti reni e fegato;

e) sindrome della bocca urente;

f) sindrome di Sjögren.

Infine, il sapore metallico che sentite in bocca potrebbe annunciare non una malattia, ma un lieto evento. Un sintomo comune durante il primo trimestre di gravidanza.

Effetto collaterale Il sapore metallico in bocca è anche un effetto collaterale piuttosto comune di:

a) cicli di chemioterapia o radioterapia;

b) assunzione di farmaci contro l’ipertensione o antibiotici, antidepressivi, antinfluenzali;

c) assunzione di integratori, soprattutto quali quelli che contengono zinco.

Per alleviare questo fastidio, esistono dei rimedi naturali come mangiare molta frutta e verdura, caramelle, gomme allo xilitolo o mentolo. Ma potete anche provare con un pizzico di cannella o chiodi di garofano. Bere delle spremute di arance e limoni. In caso contrario, potrebbe anche trattarsi di qualcosa di molto più grave.

Bastano 24 ore senza lavare i denti per avere serie ripercussioni su tutto l’organismo

Pubblicato il 28 Gen 2020 alle 8:49am

Bastano 24 ore senza lavarsi i denti per avere serie ripercussioni su tutto l’organismo. “I primi processi di calcificazione avvengono in 24 ore, quindi non dovrebbero mai passare più di 24 ore senza aver disgregato i batteri presenti in bocca” a spiegarlo è Ugo Covani, direttore dell’Istituto Stomatologico Toscano (Ist), nel corso di una due giorni a Viareggio, con oltre 400 partecipanti, dedicata alla salute orale.

“Dobbiamo eliminare quel substrato dove possano precipitare i sali di calcio, che creano le premesse per la formazione del tartaro e per la strutturazione di questi batteri che cominciano poi a innescare la gran parte delle patologie parodontali. In altri termini, bastano 24 ore senza lavarsi i denti per mettere a rischio la propria salute orale. In Italia non vi è ancora sufficiente attenzione per questo aspetto. Per colmare questa scarsa informazione serve prevenzione ed educazione verso i più giovani”.

Oggi circa l’80% delle persone sopra i 30 anni presenta una forma di disturbo gengivale; nei dati significa che 750 milioni di persone nel mondo soffrono di patologie del cavo orale. I primi segni di disturbi gengivali si presentano con dolore, rossore o gonfiore delle gengive, sanguinamento o comparsa di sangue dopo l’uso dello spazzolino, denti all’apparenza più lunghi e spazi più ampi tra l’uno e l’altro.

carie, le lesioni endodontiche, i granulomi, la malattia parodontale sono tutti problemi infettivi. Ne consegue che il controllo dei batteri è la chiave di volta per fare una seria prevenzione in campo odontoiatrico. “Per una cura orale di base è opportuno recarsi dal dentista o dell’igienista dentale due volte all’anno – aggiunge Annamaria Genovesi, professore straordinario Università Guglielmo Marconi di Roma e responsabile del Servizio di igiene e prevenzione orale dell’Istituto Stomatologico Toscano -. Inoltre, sarebbe auspicabile lavarsi i denti almeno due volte al giorno. Come riscontrato dai professionisti del settore, l’igiene interdentale pulisce l’85% del cavo orale, mentre il semplice spazzolino solo il 60%”.

“Un’infezione del cavo orale può voler dire aggravamento di malattie sistemiche, anche letali. Numerosi studi certificano l’importanza dell’igiene orale per tutto l’organismo: ne trae beneficio il cuore, protegge dal diabete e dall’obesità, oltre che naturalmente da patologie come carie, gengiviti, parodontiti, perdita dei denti, di cui soffrono circa 23 milioni di italiani” aggiunge ancora il dott. Genovesi.

“La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato che alcune patologie del cavo orale, come ad esempio la malattie delle gengive e del parodonto, aumentino il rischio di contrarre alcune patologie sistemiche come il diabete e le patologie cardiovascolari”, evidenzia ancora la ricercatrice della Sapienza di Roma e presidente dell’Accademia tecnologie avanzate nelle scienze di igiene orale, Gianna Maria Nardi.

Bicarbonato di sodio: ottimo rimedio naturale di bellezza e salute

Pubblicato il 22 Feb 2019 alle 6:27am

Il bicarbonato di sodio (Baking soda) è un prodotto naturale molto utile e versatile per le pulizie domestiche, ma utilizzato anche per realizzare dei trattamenti di bellezza fai da te per la cura e la bellezza di viso e corpo. Il bicarbonato infatti è anche un rimedio naturale per la nostra salute: un antiacido naturale che aiuta a ristabilire il pH della pelle, a sbiancare i denti, a combatte le infezioni provocate da funghi, come la Candida albicans, le micosi e non solo. (altro…)

La dieta salva-gengive, per farle migliorare in sole 4 settimane

Pubblicato il 22 Giu 2018 alle 7:08am

Una dieta sana ricca di frutta e verdure, con gli Omega 3 e povera di carboidrati sarebbe in grado di ridurre la gengivite, alleviare l’infiammazione gengivale in modo significativo. (altro…)

Denti uso spazzolino, igiene e sostituzione

Pubblicato il 09 Apr 2018 alle 6:59am

Gli spazzolini da denti vanno sempre puliti e igienizzati. I dentisti raccomandano sempre di non utilizzare lo stesso spazzolino da denti per più di tre settimane. Trascorso detto periodo, infatti, c’è l’assoluto e condiviso rischio che le spazzole non siano più funzionali come prima, e che quindi non vi sia più una corretta e adeguata prevenzione di carie ed igiene dentale. (altro…)

Rimedi naturali per eliminare la placca dentale

Pubblicato il 13 Ago 2016 alle 10:52am

La placca dentale è una patina giallastra che si forma sulla superficie dei nostri denti. È formata da particelle di cibo, zucchero e saliva che si formano in bocca generando così batteri e germi, causa di carie, alito cattivo e paradontite.

Per questo motivo è molto importante dedicare alla prorpia igiene dentale un’accurata attenzione giornaliera. Per fare ciò, oltre ad utilizzare spazzolino, dentifricio, filo interdentale si può ricorrere anche a dei rimedi naturali, giornalieri o settimanali.

Ecco quali.

– Olio di cocco e bicarbonato di sodio

L‘olio di cocco è noto per le sue proprietà antibatteriche; aiuta ad eliminare i microrganismi che si annidano nella bocca. Basta aggiungere l’olio di cocco al bicarbonato di sodio, e otterremo una pasta dentifricia che rimuove la placca e i germi e al tempo stesso combatte anche l’alitosi.

Ingredienti:

2 cucchiai di olio di cocco solido (30 gr) 2 cucchiai di bicarbonato di sodio (20 gr)

Preparazione:

1. Mettete l’olio di cocco solido in una ciotolina e mescolatelo al bicarbonato di sodio fino ad ottenere una pasta. 2. Mettete una piccola quantità sullo spazzolino e lavate i denti come fate con un comune dentifricio. 3. Massaggiate per 3 minuti e risciacquate con acqua. 4. Questo tarttamento può essere fatto una volta al giorno, tutti i giorni.

– Sale e bicarbonato

Le proprietà antisettiche del sale aggiunte a quelle del bicarbonato di sodio danno vita ad un collutorio tutto naturale efficace per neutralizzare la crescita carica batterica e la formazione del tartaro.

Ingredienti:

1 cucchiaio di bicarbonato (10 gr) ½ cucchiaino di sale (3 gr) 1 bicchiere di acqua (200 ml)

Preparazione:

1. Riscaldate l’acqua e aggiungete il bicarbonato e il sale. 2. Mescolate con un cucchiaio fino a quando non siano sciolti. 3. Lasciate intiepidire. 4. Fate degli sciacqui per qualche minuto dopo aver spazzolato i denti. 5. Questo preparato può essere ogni giorno, una sola volta.

– Aloe vera

Il gel di aloe vera ha proprietà antibatteriche ed è capace di contrastare la formazione di acido necessario allo sviluppo dei microrganismi del cavo orale. Il succo di aloe vera o gel è capace di riequilibrare il pH della bocca e prevenire la formazione di placca e tartaro.

Ingredienti:

2 cucchiai di gel di aloe vera (30 gr) ½ bicchiere di acqua (125 ml)

Preparazione:

1. Mettete aloe vera e acqua nel frullatore. 2. Realizzate degli sciacqui due volte al giorno, dopo aver lavato i denti.

– Fragole e olio di cocco

Le fragole e l’olio di cocco insieme diminuiscono la placca dentale esercitando un’azione sbiancante.

Ingredienti:

3 fragole 1 cucchiaino di olio di cocco (5 gr)

Preparazione:

1. Schiacciate le fragole e mescolate la polpa con un cucchiaino di olio di cocco. 2. Mettete la pasta sullo spazzolino e spazzolate bene i denti. Risciacquate. 3. Questo preparato può essere utilizzato come un comune dentifricio.

– Olio essenziale di limone

L’olio essenziale di limone riesce ad eliminare i batteri dalla bocca che causano alito cattivo e tartaro, tenendo sotto controllo la formazione della placca batterica.

Ingredienti:

5 gocce di olio essenziale di limone ½ bicchiere di acqua (125 ml)

Preparazione:

1. Versare le 5 gocce di olio essenziale di limone nell’acqua. 2. Usatelo almeno una volta a settimana dopo aver lavato i denti per migliorare la salute dentale e gengivale.

Le 10 regole per salvaguardare denti e gengive

Pubblicato il 01 Nov 2015 alle 6:02am

Tra le linee guida mondiali sulla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie dentali, c’è senz’altro quella di lavarli più volte al giorno per circa 4 minuti.

Un vero e proprio manuale d’uso è stato stilato dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) insieme alla EuropeanFederation of Periodontology (EFP), l’American Academy of Periodontology(AAP) e l’Asian Pacific Society of Periodontology (APSP).

Nuove direttive che servono anche ad eliminare il fastidioso problema delle gengive infiammate e sanguinanti ogni volta che si spazzolano i denti e qualche volta ne lasciano anche scoperto qualcuno.

Un difficile problema da trattare che colpisce in media 20 milioni di italiani over 35, ma che pochi sanno di avere e la cui sintomatologia è da non sottovalutare, perché una gengivite non curata è causa di parodontite, sesta malattia più frequente al mondo che nella forma più grave, porta alla graduale perdita dei denti.

In Italia la parodontite colpisce oltre 3 milioni di persone, che spendono per tale patologia e le sue conseguenze, un miliardo di euro l’anno per rimpiazzare i denti caduti.

La perdita dei denti è un problema che affligge gran parte di questi malati in quanto comporta anche un peggioramento alimentare, nutrizionale e ed estetico. Per questo le più importanti società scientifiche mondiali hanno redatto un documento di consenso che verrà applicato in ogni parte del globo, per affrontare al meglio una patologia che si associa anche ad altre malattie sistemiche come quelle cardiovascolari, il diabete, l’ictus, le infezioni respiratorie.

Ecco allora i dieci consigli degli esperti:

1) Non fumare. 2) Assumere molta vitamina C e mangiare molta frutta e verdura. 3) Recarsi per un controllo dal dentista almeno un paio di volte l’anno. 4) Durante una visita dentistica eseguire il test PSR. 5) Qualora le gengive dovessero risultare infiammate, lavare i denti almeno 2 volte al giorno per una durata di 4 minuti. 6) Lo spazzolino elettrico è preferibile a quello manuale. 7) Per gengive e denti delicati scegliere appositi dentifrici. 8) Usare gli scovolini interdentali della grandezza adeguati ai nostri spazi al posto del filo. 9) Usare un collutorio antiplacca, ma è meglio farsi consigliare dal medico in che modalità assumerlo. 10) Se le gengive dovessero sanguinare o essere arrossate recarsi subito da un dentista.

Il cioccolato e gli altri alimenti che sono utili alla salute dentale

Pubblicato il 14 Apr 2014 alle 9:14am

Il cioccolato al contrario di quanto si crede, fa bene alla salute dentale. Lo rivela un recente studio italiano presentato a Roma durante il Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria. (altro…)

L’uso del colluttorio 3-4 volte al giorno aumenta il rischio di cancro a bocca e gola

Pubblicato il 06 Apr 2014 alle 11:14am

Il collutorio, può far male alla salute se usato tre o più volte al giorno. A rivelarlo è uno studio condotto dalla University of Glasgow Dental School, in Scozia, che ha scoperto che le persone che lo usano frequentemente, associandolo all’igiene quotidiana con spazzolino e dentifricio, rischiano di ammalarsi di tumori alla bocca e alla gola. (altro…)

Sempre più bambini soffrono di carie. Cause? Mamme, cattiva alimentazione e uso ridotto dello spazzolino

Pubblicato il 23 Nov 2013 alle 1:46pm

Dalle linee guida che giungono dal Ministero della Salute sull’igiene dentale, emerge che negli ultimi 5 anni l’incidenza della carie nei più piccoli è aumentata del 15%. Secondo i dati raccolti, si parla di 120mila bambini di appena quattro anni con problemi di carie. Cosa che fa molto riflettere se si pensa alle abitudini alimentari e igieniche, e dal comportamento assunto dalle madri durante la gravidanza.

Ovvero, ci si sofferma in maniera approfondita sulla loro abitudine a consumare cibi non adatti alla gestazione finendo col trasferire al feto sostanze che poi favoriscono l’insorgenza di fenomeni lesivi dei denti. Ma certamente, l’igiene orale e la giusta alimentazione anche in tenera età sono fondamentali per non incorrere in problemi da adulti.

Infine a queste cause, in ultimo si aggiunge anche la crisi economica. Sono infatti, sempre più numerosi i genitori che non possono permettersi di portare i propri figli dal dentista. Così, ai bambini tra 0 e 4 anni vengono effettuate soltanto 520mila prestazioni.