igiene

Testati 12 detersivi, tra i più noti, sulle macchie più ostinate, ma fatta emergere una “triste verità”

Pubblicato il 29 Set 2019 alle 6:29am

La rivista mensile Il Salvagente, da sempre vicina ai diritti dei consumatori, ha deciso di portare ad analizzare 12 di tipologie diverse di detersivi. Per lavatrice, selezionati tra i più facili da reperire sul mercato della grande distribuzione organizzata e nei famosi discount italiani. (altro…)

Igiene a casa, le 8 regole per non rischiare infezioni

Pubblicato il 28 Giu 2019 alle 9:00am

Ecco a voi, poche e semplici regole per tenere lontano il rischio di infezioni in casa. Quando si prepara e si maneggia il cibo, quando si porta fuori la spazzatura, ma anche quando si assistono i familiari che presentano infezioni o si curano gli animali domestici.

Sono solo alcuni degli otto punti o azioni in cui si dovrebbe fare maggiore attenzione all’ igiene individuale e della casa. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla Royal Society for Public Health britannica, in cui si apprende che una persona su quattro non dà sufficiente importanza alla pulizia della casa.

Per il documento in questione sono state intervistate 2mila persone, scrivono gli autori, e il 23% ha dichiarato che i bambini hanno bisogno di essere esposti a germi pericolosi per costruire il proprio sistema immunitario.

«Questa è una credenza potenzialmente pericolosa – scrivono i ricercatori – che può portare all’esposizione a infezioni pericolose. Le persone dovrebbero concentrarsi sulla pulizia di aree specifiche in momenti determinati, anche se sembrano pulite, per evitare che i microbi ‘cattivì si diffondano. Le altre attività sotto osservazione sono il mangiare con le mani, dopo essere stati in bagno, dopo aver starnutito e dopo aver maneggiato strofinacci e spugne sporche. In tutte queste occasioni è fondamentale lavarsi le mani, raccomandano gli esperti, mentre la pulizia delle superfici è importante quando si maneggiano gli alimenti.

Scrub viso e corpo, niente microplastiche, è l’anno di sale e caffè

Pubblicato il 24 Giu 2019 alle 10:09am

Le principali industrie di cosmetici hanno cambiato passo con nuove edizioni di scrub, attingendo dalla natura e dalle tradizioni nostrane dando vita a sostanze più naturali, gommage che molte volte vengono ideati anche col fai da te.

Nella vasta scelta di ingredienti pronti all’uso, troviamo ricette golosissime condivise anche sui social, a base di caffè e ‘sali minerali’ (da quello rosa al nero), frutti di bosco, verdure e zucchero. Seguono polveri e micro polveri di origine naturale.

I rimedi esfolianti e i gommage vivono una seconda giovinezza e sono anche prodotti di punta delle company più innovative, che operano secondo i principi dell’economia circolare, sempre più gradita ai consumatori di tutto il mondo attenti anche all’ecosistema, all’ambiente circostante. Ingredienti alternativi, spesso provenienti da scarti alimentari, sono infatti il cuore pulsante delle nuove formulazioni.

Da Lush, il brand inglese da sempre impegnato nella lotta all’inquinamento da microplastiche, arrivano ad esempio, gli scrub al 100% naturali e biodegradabili. Nella linea completa troviamo shower scrub mix a base di sale marino, carbone assorbente e olio di rosmarino e pino (Scrub Scrub Scrub), o Movies, sapone per il visto che ha nel pane integrale l’ingrediente esfoliante per togliere le cellule morte, Sandstone usa invece sabbia finissima, mentre al caffè troviamo lo scrub Cup O’ Caffee, una maschera viso e corpo con caffè macinato esfoliante.

Fra i nuovi brevetti industriali ai primi posti per consumi anche i prodotti di Novamont, rinomata marca per la produzione di sacchetti bio, che in collaborazione con il marchio Roelmi Hpc (azienda italiana leader nella produzione di ingredienti per la cosmetica) ha sviluppato una serie di prodotti a base di ingredienti interamente biodegradabili ad azione esfoliante; la londinese UpCircle Beauty che recupera i fondi di caffè e le spezie del tè chai fermentato, mescolati a erbe, fiori, menta, cannella, ginger, e mandarino e limone per ricavarne sieri, saponi e oli ad azione esfoliante e la Sud Coreana Beigic che usa invece semi di caffè per i gommage.

Insomma, ce ne è veramente per tutti i gusti e tutte le tasche. Basta fare un giro della rete e delle profumerie. Per essere ammaliati da nuove essenze, profumazioni, novità e sostanze ecosostenibili. Del tutto naturali come i rimedi fai da te fatti in casa anche dalla nostra nonna.

In profumeria riscuotono grande successo i gommage-granita per il corpo (da Sephora), i gel doccia ad azione anche esfoliante (Avene, Eau Thermale Avene), gli esfolianti alla polvere di bambù (della francese Clarins) e gli scrub marocchini con olio di argan (di Simon & Tom). Comfort zone propone un doccia scrub in gel perfetto per il post attività sportiva e fatto con estratto di te matcha, foglie di tè verde, riso nero. Per i capelli c’è l’innovativo scrub di Davines, SOLU Sea Salt Scrub Cleanser realizzato con il sale marino della salina di Paceco (Trapani), presidio Slow Food.

Lenti a contatto, cosa non fare per non danneggiare gli occhi

Pubblicato il 19 Giu 2019 alle 10:01am

Chi porta gli occhiali sa bene che le lenti a contatto possano essere necessarie, sia per una questione estetica che di praticità. Confortevoli, pratiche e versatili vanno, però, maneggiate con cura, infatti, alcune delle peggiori infezioni corneali sono direttamente collegate alle cattive abitudini igieniche delle lenti. La lente a contatto è un dispositivo medico e richiede cure adeguate, come pulizie regolari, mani pulite nel metterle e toglierle per evitare contaminazioni batteriche, eventuali contenitori per custodirle. Ecco allora gli errori più comuni da evitare per non mettere seriamente a rischio la salute dei nostri occhi.

Dormire con le lenti a contatto

Può capitare, che a causa del sonno e della stanchezza ci si possa addormentare con lenti a contatto negli occhi. Andare a letto indossando le lenti non è la cosa migliore da fare per la nostra salute degli occhi. Lo dicono anche gli esperti. Questo perché se si utilizzino lenti a contatto, approvate per l’uso notturno, si rischia di incorrere in problemi seri e anche piuttosto gravi, tra cui, infezioni e infiammazioni. Gli organismi più aggressivi che invadono la cornea prosperano in un ambiente buio, umido e con bassa concentrazione di ossigeno, esattamente le stesse condizioni che si verificano sulla superficie oculare durante il sonno. La lente aiuta questi microrganismi ad aderire all’occhio, aumentando così la probabilità di un’infezione. Le ulcere però non sono l’unico rischio che corriamo se non facciamo attenzione, la mancanza di ossigeno cui costringiamo la cornea per un periodo di 24 ore con le lenti a contatto può comportare altri pericoli, dalla “semplice” secchezza cronica, agli occhi rossi, fino ad arrivare al gonfiore delle palpebre e formazione di piccole cisti e infezioni molto serie.

Lavare le lenti con acqua corrente

Usare l’acqua per conservare o sciacquare le lenti a contatto è un’idea del tutto sbagliata. In quanto, l’acqua del rubinetto, come anche l’acqua distillata, può contenere parassiti, tra cui alcune amebe, responsabili di malattie molto gravi della cornea. Inoltre, l’acqua non è adatta alla detersione delle lenti per la quantità di sali in essa contenuti e per l’assenza di disinfettanti specifici. Usare, quindi, sempre e soltanto acqua salina. Lo stesso dicasi, ed evitare, il getto della doccia, l’acqua della piscina o del mare, in quanto, potrebbe causare stessi danni. Pertanto, soluzione migliore è quella di occhialini da nuoto.

Dimenticare di lavarsi le mani prima di mettere le lenti

Le mani sono il veicolo numero uno di numerosi germi e batteri. Che possono restare attaccati anche sulle lenti e provocare infezioni e irritazioni. Ecco allora, perché è sempre bene lavarsi le mani prima di maneggiarle. L’ideale sarebbe usare un sapone neutro con proprietà disinfettanti, asciugarle sempre accuratamente, così da evitare il contatto lenti-acqua.

Non sostituire le lenti al momento giusto

Sostituire una lente e l’altra varia a seconda della tipologia, dalle giornaliere alle mensili, ognuna ha la sua durata. Sembra però che più di otto utilizzatori su dieci tengano le lenti oltre il periodo consigliato, esponendosi al rischio di infezioni. È importante, quindi, rispettare la “scadenza” delle lenti a contato che si indossano. Quelle mensili, ad esempio, vanno cambiate ogni 30 giorni, anche se non sono state indossate tutti i giorni.

Non cambiare la soluzione salina a ogni applicazione

Quando si ripongono le lenti nella custodia, bisogna sempre sostituire ex novo la soluzione salina, per evitare il proliferare di batteri. Quindi, prima di rimettere le lenti nel loro contenitore, questo andrebbe lavato accuratamente, asciugato capovolto e poi riempito di nuovo liquido. Un rituale obbligatorio per la salute dei nostri occhi.

Indossare sempre e soltanto lenti a contatto

Le lenti non andrebbero mai indossate 24 ore al giorno. L’occhio ha bisogno di respirare e riposare almeno qualche ora, oltre, ovviamente, nel corso della notte. Avere sempre a disposizione un paio di occhiali su cui poter ripiegare al minimo fastidio o nel caso una lente vada persa, un piccolo accorgimento che potrebbe salvarci non solo la vista, ma anche la giornata.

Mezzi pubblici e scarsa igiene: giovani spaventati da infezioni e verruche

Pubblicato il 27 Feb 2019 alle 2:41pm

I mezzi pubblici sono considerati mezzi di trasporto veicolari di batteri e virus. Questo è quanto pensano molti ricercatori e anche giovani italiani, che hanno paura di prendersi infezioni, verruche e micosi. (altro…)

Bagno di vapore per avere una pelle più fresca e pulita

Pubblicato il 02 Gen 2019 alle 7:57am

Un bagno di vapore per il viso svolge un’azione anti-age e purificante. (altro…)

Peli di cane, come liberarsene

Pubblicato il 28 Dic 2018 alle 6:48am

Chi possiede un cane in casa sa bene che c’è sempre tantissimo da fare. Deve fare i conti con i peli su divani, sedie, coperte e pavimento. Anche i cani dal pelo corto li perdono e li spargono ovunque. L’unico modo per tenere a bada la situazione è cercare di tosare il cane quando necessario, spazzolarlo e tenerlo curato. Altro accorgimento è quello di tenere i divani coperti o riservare agli amici a quattro zampe un posto a loro dedicato per ridurre la quantità di peli sparsi in giro per la casa.

Per rimuovere in modo efficace i peli, dai più corti a quelli più lunghi, senza fare troppa fatica vediamo cosa dobbiamo fare.

Un metodo molto efficace per rimuovere il pelo di cani dal divano o da qualunque superficie lavabile consiste nell’utilizzare i guanti di gomma. Sono perfetti quelli per lavare i piatti. Dopo averli indossati inumiditeli e passateli direttamente dove occorre. I peli rimarranno attaccati al guanto così da poterli rimuovere con molta semplicità.

Tenete poi a portata di mano una bacinella con dell’acqua per risciacquare i guanti e ripetere l’operazione più volte. – Ottimi anche i panni in microfibra in quanto non rilasciano pelucchi. Perfetti per le superfici in legno e i pavimenti. Prima di utilizzarli si consiglia di raccogliere un po’ di pelo con la scopa o con l’aspirapolvere o panno statico. Dopo di che inumidite il panno e con lo spazzolone passatelo sul pavimento per togliere anche i peli più piccoli. In una sola passata vi libererete di peli di cane e di polvere.

Infine, tenete sempre a portata di mano la classica spazzola per i vestiti. Ideale anche per togliere i peli di cane dai divani o da passare su tappeti o qualunque altro tipo di tessuto. Compresa tappezzeria auto.

Leucemia, troppa igiene può causare la patologia nei bambini

Pubblicato il 24 Mag 2018 alle 6:30am

Una recente ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Reviews Cancer, condotta da Mel Greaves, dell’Institute of Cancer Research di Londra, che ha preso in esame la leucemia linfoblastica acuta, e che colpisce un bimbo ogni 2000, ci sarebbe un legame diretto tra l’eccessiva igiene e il rischio di esordio della patologia, sottolineando che i genitori di un bimbo ammalato di leucemia “non devono in alcun modo sentirsi colpevoli della sua malattia”.

La leucemia linfoblastica acuta infantile è una rara forma di tumore dalle cause ancora ampiamente sconosciute che colpisce nel midollo osseo le cellule immunitarie che ci proteggono dalle infezioni. Si tratta della forma più comune di tumore pediatrico e rappresenta circa un terzo di tutti i casi di cancro nei bambini.

Nel suo lavoro, una revisione di trent’anni di ricerche sul tema, Greaves ha spiegato che il tumore ha origine in tre fasi. Alla base c’è un errore nel Dna del bambino, che presumibilmente si genera durante lo sviluppo uterino, dopodiché subentra il ruolo dell’eccessiva protezione dai microbi nella primissima infanzia. Infine ad intervenire è una qualsivoglia infezione che fa da grilletto a scatenare la malattia.

Per supportare ulteriormente tesi, lo scienziato ha citato anche un esempio, il fatto che la malattia sia più frequente tra i bambini delle società ricche e che è molto meno in quelle di bambini che vanno al nido e hanno fratelli grandi che li espongono ai germi. L’esperto sottolinea infine, che non è l’eccessiva igiene in sé a scatenare la patologia, perché, “La maggior parte dei casi di leucemia infantile è probabilmente prevenibile evitando che i bambini, nel primo anno di vita, siano eccessivamente protetti dal punto di vista igienico”.

No ad asciugamani elettrici, diffondono batteri

Pubblicato il 17 Apr 2018 alle 7:18am

Gli asciugamani ad aria calda possono “aspirare” i batteri dai servizi igienici per rimandarli in modo diretto sulle mani appena lavate. E in questo modo favorire la diffusione di temuti batteri come ad esempio lo Stafilococco aureo e il Clostridium difficile. (altro…)

Come pulire il bagno con prodotti naturali e con velocità

Pubblicato il 29 Dic 2017 alle 6:22am

I bagni sono lo specchio di una casa pulita e ordinata: averli sempre splendenti e profumati è vero orgoglio per tutte! Ma come vincere allora la battaglia dell’igiene, del calcare e delle incrostazioni, senza perdere tempo e fatica? Spendere poco senza utilizzare prodotti troppo aggressivi? (altro…)