igiene

Attenzione agli strofinacci in cucina, possono causare intossicazioni alimentari

Pubblicato il 22 Ott 2020 alle 6:08am

Tra gli utensili che adoperiamo maggiormente in cucina, ci sono loro: gli strofinacci. Quante volte li usiamo nell’arco di una sola giornata? Gli strofinacci, infatti, servono per asciugare piatti, pulire il piano cottura, chiudere e aprire barattoli quando ci sembra troppo complicato farlo a mani nude. Si tratta di azioni quotidiane, ma ecco, che arriva una brutta notizia. Gli strofinacci possono portare intossicazioni alimentari.

Vediamo come.

Secondo una recente ricerca, condotta dai ricercatori dell’Università delle Mauritius, che hanno esaminato 100 strofinacci utilizzati per un mese intero, presentata all’incontro dell’American Society for Microbiology in Georgia, gli strofinacci sono portatori del batterio Escherichia coli. Per non parlare poi di altri agenti patogeni che, combinati, potrebbero creare delle vere e proprie intossicazioni alimentari.

Cosa possiamo fare per evitare questo problema? Per prima cosa, dobbiamo cambiarli più spesso. Lavarli bene, in modo tale da poterci assicurare di poter uccidere tutti i batteri che vi vegetano. Inoltre, l’autrice dello studio, la Dottoressa Susheela Biranjia-Hurdoyal, raccomanda precauzione. La ricercatrice ha sottolineato infatti come sarebbe meglio evitare gli strofinacci multiuso. Sarebbe meglio, utilizzare quelli monouso di carta. Questo, appunto, perché gli strofinacci che abbiamo in cucina potrebbero causare intossicazioni alimentari. Perciò, attenzione all’igiene. La salute viene sempre prima di ogni cosa!

Coronavirus, regole di igiene per la propria autovettura

Pubblicato il 22 Mar 2020 alle 6:17am

La normativa attualmente consente di uscire di casa esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, per situazioni di necessità o ragioni di salute, dichiarate in un’autocertificazione da esibire ad un eventuale controllo delle Forze dell’Ordine. Queste regole sono valide a prescindere dal mezzo che viene adoperato per muoversi: a piedi, in bici, in moto, in auto o con qualsiasi altro mezzo di trasporto.

Ma quali sono le regole da seguire se ci si sposta in auto, anche semplicemente per andare a fare la spesa ogni tanto?

L’intento è quello di fornire un chiaro e semplice VADEMECUM che vi ricordi le regole basilari, igieniche da seguire in caso di guida, in “tutta sicurezza” anche ai tempi del Coronavirus.

Curare la pulizia degli elementi esterni dell’autovettura, che inevitabilmente vengono toccati nell’utilizzo quotidiano della stessa: maniglie, portiera e altro. Ricordiamo, infatti, che il coronavirus può sopravvivere fino a 12 ore sulle superfici metalliche, per cui è indispensabile tenerle pulite. Va aggiunto, che anche il sole fa la sua parte, un’elevata esposizione ai raggi solari delle superfici, infatti, è data come antagonista alla vitalità del Covid-19. Di igienizzare con prodotti sanificanti le superfici interne dell’autovettura, prestando particolare attenzione alla pulizia del volante, del cambio, del cruscotto, delle pulsantiere, del Touch-screen e delle chiavi di avviamento, in quanto componenti che vengono maggiormente a contatto con le nostre mani. Di sostituire i filtri dell’aria condizionata o almeno disinfettarli con spray specifici per contrastare la circolazione dei batteri aerobici all’interno dell’abitacolo. Di usare l’aspirapolvere sulla tappezzeria e lavarla con appositi prodotti detergenti, soffermandosi sui tappetini dell’auto, poiché anche residui di cibo potrebbero diventare ricettacolo di batteri. Di lavare le mani con la massima frequenza sotto l’acqua corrente, quando possibile, o comunque con soluzioni alcoliche da tenere sempre a portata di mano, avendo cura di utilizzarle ogni volta che si rientra nell’autoveicolo e prima di toccare qualsiasi elemento interno, riducendo così nettamente il rischio di contaminazione dell’abitacolo. Non serve munirsi di mascherine quando si guida soli in auto, è sufficiente il “filtro” comunemente presente in tutte le autovetture. Non c’è alcun pericolo di contrarre il virus se si viaggia con i finestrini chiusi, anche in zone ritenute pericolose, non si può essere infettati da persone che starnutiscano o tossiscano all’esterno di una vettura chiusa.

Indossare alcuni capi intimi può causare reazioni allergiche e infiammazioni

Pubblicato il 22 Dic 2019 alle 7:43am

La donna a volte preferisce indossare capi intimi leggeri, sexy e allo stesso tempo discreti e rivelatori, come il perizoma. Spesso considerato un vero e proprio simbolo di sex appeal associato all’immagine della donna fatale e seducente. (altro…)

Testati 12 detersivi, tra i più noti, sulle macchie più ostinate, ma fatta emergere una “triste verità”

Pubblicato il 29 Set 2019 alle 6:29am

La rivista mensile Il Salvagente, da sempre vicina ai diritti dei consumatori, ha deciso di portare ad analizzare 12 di tipologie diverse di detersivi. Per lavatrice, selezionati tra i più facili da reperire sul mercato della grande distribuzione organizzata e nei famosi discount italiani. (altro…)

Igiene a casa, le 8 regole per non rischiare infezioni

Pubblicato il 28 Giu 2019 alle 9:00am

Ecco a voi, poche e semplici regole per tenere lontano il rischio di infezioni in casa. Quando si prepara e si maneggia il cibo, quando si porta fuori la spazzatura, ma anche quando si assistono i familiari che presentano infezioni o si curano gli animali domestici.

Sono solo alcuni degli otto punti o azioni in cui si dovrebbe fare maggiore attenzione all’ igiene individuale e della casa. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla Royal Society for Public Health britannica, in cui si apprende che una persona su quattro non dà sufficiente importanza alla pulizia della casa.

Per il documento in questione sono state intervistate 2mila persone, scrivono gli autori, e il 23% ha dichiarato che i bambini hanno bisogno di essere esposti a germi pericolosi per costruire il proprio sistema immunitario.

«Questa è una credenza potenzialmente pericolosa – scrivono i ricercatori – che può portare all’esposizione a infezioni pericolose. Le persone dovrebbero concentrarsi sulla pulizia di aree specifiche in momenti determinati, anche se sembrano pulite, per evitare che i microbi ‘cattivì si diffondano. Le altre attività sotto osservazione sono il mangiare con le mani, dopo essere stati in bagno, dopo aver starnutito e dopo aver maneggiato strofinacci e spugne sporche. In tutte queste occasioni è fondamentale lavarsi le mani, raccomandano gli esperti, mentre la pulizia delle superfici è importante quando si maneggiano gli alimenti.

Scrub viso e corpo, niente microplastiche, è l’anno di sale e caffè

Pubblicato il 24 Giu 2019 alle 10:09am

Le principali industrie di cosmetici hanno cambiato passo con nuove edizioni di scrub, attingendo dalla natura e dalle tradizioni nostrane dando vita a sostanze più naturali, gommage che molte volte vengono ideati anche col fai da te.

Nella vasta scelta di ingredienti pronti all’uso, troviamo ricette golosissime condivise anche sui social, a base di caffè e ‘sali minerali’ (da quello rosa al nero), frutti di bosco, verdure e zucchero. Seguono polveri e micro polveri di origine naturale.

I rimedi esfolianti e i gommage vivono una seconda giovinezza e sono anche prodotti di punta delle company più innovative, che operano secondo i principi dell’economia circolare, sempre più gradita ai consumatori di tutto il mondo attenti anche all’ecosistema, all’ambiente circostante. Ingredienti alternativi, spesso provenienti da scarti alimentari, sono infatti il cuore pulsante delle nuove formulazioni.

Da Lush, il brand inglese da sempre impegnato nella lotta all’inquinamento da microplastiche, arrivano ad esempio, gli scrub al 100% naturali e biodegradabili. Nella linea completa troviamo shower scrub mix a base di sale marino, carbone assorbente e olio di rosmarino e pino (Scrub Scrub Scrub), o Movies, sapone per il visto che ha nel pane integrale l’ingrediente esfoliante per togliere le cellule morte, Sandstone usa invece sabbia finissima, mentre al caffè troviamo lo scrub Cup O’ Caffee, una maschera viso e corpo con caffè macinato esfoliante.

Fra i nuovi brevetti industriali ai primi posti per consumi anche i prodotti di Novamont, rinomata marca per la produzione di sacchetti bio, che in collaborazione con il marchio Roelmi Hpc (azienda italiana leader nella produzione di ingredienti per la cosmetica) ha sviluppato una serie di prodotti a base di ingredienti interamente biodegradabili ad azione esfoliante; la londinese UpCircle Beauty che recupera i fondi di caffè e le spezie del tè chai fermentato, mescolati a erbe, fiori, menta, cannella, ginger, e mandarino e limone per ricavarne sieri, saponi e oli ad azione esfoliante e la Sud Coreana Beigic che usa invece semi di caffè per i gommage.

Insomma, ce ne è veramente per tutti i gusti e tutte le tasche. Basta fare un giro della rete e delle profumerie. Per essere ammaliati da nuove essenze, profumazioni, novità e sostanze ecosostenibili. Del tutto naturali come i rimedi fai da te fatti in casa anche dalla nostra nonna.

In profumeria riscuotono grande successo i gommage-granita per il corpo (da Sephora), i gel doccia ad azione anche esfoliante (Avene, Eau Thermale Avene), gli esfolianti alla polvere di bambù (della francese Clarins) e gli scrub marocchini con olio di argan (di Simon & Tom). Comfort zone propone un doccia scrub in gel perfetto per il post attività sportiva e fatto con estratto di te matcha, foglie di tè verde, riso nero. Per i capelli c’è l’innovativo scrub di Davines, SOLU Sea Salt Scrub Cleanser realizzato con il sale marino della salina di Paceco (Trapani), presidio Slow Food.

Lenti a contatto, cosa non fare per non danneggiare gli occhi

Pubblicato il 19 Giu 2019 alle 10:01am

Chi porta gli occhiali sa bene che le lenti a contatto possano essere necessarie, sia per una questione estetica che di praticità. Confortevoli, pratiche e versatili vanno, però, maneggiate con cura, infatti, alcune delle peggiori infezioni corneali sono direttamente collegate alle cattive abitudini igieniche delle lenti. La lente a contatto è un dispositivo medico e richiede cure adeguate, come pulizie regolari, mani pulite nel metterle e toglierle per evitare contaminazioni batteriche, eventuali contenitori per custodirle. Ecco allora gli errori più comuni da evitare per non mettere seriamente a rischio la salute dei nostri occhi.

Dormire con le lenti a contatto

Può capitare, che a causa del sonno e della stanchezza ci si possa addormentare con lenti a contatto negli occhi. Andare a letto indossando le lenti non è la cosa migliore da fare per la nostra salute degli occhi. Lo dicono anche gli esperti. Questo perché se si utilizzino lenti a contatto, approvate per l’uso notturno, si rischia di incorrere in problemi seri e anche piuttosto gravi, tra cui, infezioni e infiammazioni. Gli organismi più aggressivi che invadono la cornea prosperano in un ambiente buio, umido e con bassa concentrazione di ossigeno, esattamente le stesse condizioni che si verificano sulla superficie oculare durante il sonno. La lente aiuta questi microrganismi ad aderire all’occhio, aumentando così la probabilità di un’infezione. Le ulcere però non sono l’unico rischio che corriamo se non facciamo attenzione, la mancanza di ossigeno cui costringiamo la cornea per un periodo di 24 ore con le lenti a contatto può comportare altri pericoli, dalla “semplice” secchezza cronica, agli occhi rossi, fino ad arrivare al gonfiore delle palpebre e formazione di piccole cisti e infezioni molto serie.

Lavare le lenti con acqua corrente

Usare l’acqua per conservare o sciacquare le lenti a contatto è un’idea del tutto sbagliata. In quanto, l’acqua del rubinetto, come anche l’acqua distillata, può contenere parassiti, tra cui alcune amebe, responsabili di malattie molto gravi della cornea. Inoltre, l’acqua non è adatta alla detersione delle lenti per la quantità di sali in essa contenuti e per l’assenza di disinfettanti specifici. Usare, quindi, sempre e soltanto acqua salina. Lo stesso dicasi, ed evitare, il getto della doccia, l’acqua della piscina o del mare, in quanto, potrebbe causare stessi danni. Pertanto, soluzione migliore è quella di occhialini da nuoto.

Dimenticare di lavarsi le mani prima di mettere le lenti

Le mani sono il veicolo numero uno di numerosi germi e batteri. Che possono restare attaccati anche sulle lenti e provocare infezioni e irritazioni. Ecco allora, perché è sempre bene lavarsi le mani prima di maneggiarle. L’ideale sarebbe usare un sapone neutro con proprietà disinfettanti, asciugarle sempre accuratamente, così da evitare il contatto lenti-acqua.

Non sostituire le lenti al momento giusto

Sostituire una lente e l’altra varia a seconda della tipologia, dalle giornaliere alle mensili, ognuna ha la sua durata. Sembra però che più di otto utilizzatori su dieci tengano le lenti oltre il periodo consigliato, esponendosi al rischio di infezioni. È importante, quindi, rispettare la “scadenza” delle lenti a contato che si indossano. Quelle mensili, ad esempio, vanno cambiate ogni 30 giorni, anche se non sono state indossate tutti i giorni.

Non cambiare la soluzione salina a ogni applicazione

Quando si ripongono le lenti nella custodia, bisogna sempre sostituire ex novo la soluzione salina, per evitare il proliferare di batteri. Quindi, prima di rimettere le lenti nel loro contenitore, questo andrebbe lavato accuratamente, asciugato capovolto e poi riempito di nuovo liquido. Un rituale obbligatorio per la salute dei nostri occhi.

Indossare sempre e soltanto lenti a contatto

Le lenti non andrebbero mai indossate 24 ore al giorno. L’occhio ha bisogno di respirare e riposare almeno qualche ora, oltre, ovviamente, nel corso della notte. Avere sempre a disposizione un paio di occhiali su cui poter ripiegare al minimo fastidio o nel caso una lente vada persa, un piccolo accorgimento che potrebbe salvarci non solo la vista, ma anche la giornata.

Mezzi pubblici e scarsa igiene: giovani spaventati da infezioni e verruche

Pubblicato il 27 Feb 2019 alle 2:41pm

I mezzi pubblici sono considerati mezzi di trasporto veicolari di batteri e virus. Questo è quanto pensano molti ricercatori e anche giovani italiani, che hanno paura di prendersi infezioni, verruche e micosi. (altro…)

Bagno di vapore per avere una pelle più fresca e pulita

Pubblicato il 02 Gen 2019 alle 7:57am

Un bagno di vapore per il viso svolge un’azione anti-age e purificante. (altro…)

Peli di cane, come liberarsene

Pubblicato il 28 Dic 2018 alle 6:48am

Chi possiede un cane in casa sa bene che c’è sempre tantissimo da fare. Deve fare i conti con i peli su divani, sedie, coperte e pavimento. Anche i cani dal pelo corto li perdono e li spargono ovunque. L’unico modo per tenere a bada la situazione è cercare di tosare il cane quando necessario, spazzolarlo e tenerlo curato. Altro accorgimento è quello di tenere i divani coperti o riservare agli amici a quattro zampe un posto a loro dedicato per ridurre la quantità di peli sparsi in giro per la casa.

Per rimuovere in modo efficace i peli, dai più corti a quelli più lunghi, senza fare troppa fatica vediamo cosa dobbiamo fare.

Un metodo molto efficace per rimuovere il pelo di cani dal divano o da qualunque superficie lavabile consiste nell’utilizzare i guanti di gomma. Sono perfetti quelli per lavare i piatti. Dopo averli indossati inumiditeli e passateli direttamente dove occorre. I peli rimarranno attaccati al guanto così da poterli rimuovere con molta semplicità.

Tenete poi a portata di mano una bacinella con dell’acqua per risciacquare i guanti e ripetere l’operazione più volte. – Ottimi anche i panni in microfibra in quanto non rilasciano pelucchi. Perfetti per le superfici in legno e i pavimenti. Prima di utilizzarli si consiglia di raccogliere un po’ di pelo con la scopa o con l’aspirapolvere o panno statico. Dopo di che inumidite il panno e con lo spazzolone passatelo sul pavimento per togliere anche i peli più piccoli. In una sola passata vi libererete di peli di cane e di polvere.

Infine, tenete sempre a portata di mano la classica spazzola per i vestiti. Ideale anche per togliere i peli di cane dai divani o da passare su tappeti o qualunque altro tipo di tessuto. Compresa tappezzeria auto.