immigrazione

Europee, Salvini esulta: la Lega prima anche a Lampedusa 45,85% e a Riace 30,75%

Pubblicato il 27 Mag 2019 alle 12:32pm

Matteo Salvini all’indomani delle elezioni europee che vedono la Lega come il primo partito italiano, nella sua seconda conferenza stampa delle elezioni europee, ribadisce che il governo va avanti ma detta anche l’agenda dell’Esecutivo a trazione leghista: «Questo voto italiano e francese permetterà all’Europa di investire ancora più soldi sui grandi opere, come la Tav e altre infrastrutture stradali, portuali e aeroportuali. È un mandato chiaro: andate e fate». Stesso discorso vale anche per le autonomie. (altro…)

Ministro Salvini, chiesta archiviazione per caso Diciotti. Apre la busta in diretta dal suo ufficio del Viminale

Pubblicato il 01 Nov 2018 alle 11:30am

Dalla sua pagina Fb il ministro dell’interno Matteo Salvini apre la busta in diretta arrivatagli dalla Procura di Catania che ha formulato la richiesta di archiviazione nei suoi confronti per la vicenda della Diciotti, dopo aver spiegato dal suo ufficio del Viminale le cose fatte e da fare dal suo ministero. (altro…)

Nave Diciotti, nessun accordo Ue. Le reazioni del governo e del Pd

Pubblicato il 24 Ago 2018 alle 9:12pm

Si è concluso con un nulla di fatto il vertice che si è tenuto a Bruxelles tra gli sherpa dei dodici Paesi Ue per risolvere il caso della Diciotti, la nave della guardia costiera con a bordo 150 migranti attraccata da giorni al porto di Catania. “Prendiamo atto – ha scritto il premier Giuseppe Conte su Facebook – che l’Europa ha perso una buona occasione: non è riuscita a battere un colpo in direzione dei principi di solidarietà”. Di Maio rincara: “Stop ai fondi Ue”.

Il vice premier Luigi Di Maio, come aveva annunciato in questi giorni, ribadisce la linea dura da parte dell’Italia: “Noi siamo pronti a tagliare i fondi Ue” – “Il M5s si è presentato agli italiani con una missione ben precisa e non abbiamo alcuna intenzione di fare passi indietro. L’Ue non vuole ottemperare ai principi concordarti nell’ultimo consiglio europeo? Noi siamo pronti a tagliare i fondi, non ci facciamo mettere i piedi in testa”. “Agli italiani non chiederemo un centesimo di più. Lo dico da capo politico M5s, visto che la Ue non rispetta i patti e non adempie ai suoi doveri, noi come forza politica non siamo più disposti a dargli i 20 mld all’anno che pretendono”.

Il vice premier Matteo Salvini, da parte sua annuncia invece “Verifiche sulla nave per trovare profughi veri” – “Sto valutando la possibilità di fare procedure di identificazione e riconoscimento per individuare profughi veri, che sono la minoranza, dai finti profughi prima ancora che le persone sbarchino”. “Se in Europa fanno finta di non capire, come hanno detto giustamente Conte e Di Maio vedremo di pagare l’Europa un po’ di meno”, ha aggiunto.

Il commissario Ue al Bilancio, Gunther Oettinger, avverte invece il nostro Paese: “Se si rifiutasse di pagare i suoi contributi violerebbe i trattati”. “Ciò comporterebbe interessi per i ritardi nei pagamenti e possibili ulteriori pesanti sanzioni”.

E dall’opposizione, il segretario del Partito democratico Maurizio Martina rivolgendosi a Luigi Di Maio dice “Di Maio dica la verità agli italiani. In Europa questo governo ha sostenuto il ricollocamento volontario vendendo in casa nostra questa scelta come una grande svolta. Nulla di più falso. Con la volontarietà di queste scelte non si cambia il quadro europeo e la verità è che il governo fa ancora una volta il forte con i deboli nel mediterraneo ma il debole con i forti a Bruxelles”.

Un invito ad aiutare l’Italia è arrivato solo da Berlino “I paesi colpiti e particolarmente colpiti dal fenomeno migratorio, e l’Italia è fra questi, non possono essere lasciati soli”, a ribadirlo è Ulrike Demmer, portavoce di Angela Merkel. E spiega che sulla Diciotti “tutti gli Stati devono collaborare e si deve arrivare a una soluzione comune”.

Conte incontra Macron a Parigi. La proposta di hotspot nei Paesi d’origine piace al presidente francese

Pubblicato il 15 Giu 2018 alle 5:27pm

Un faccia a faccia molto delicato quello avvenuto oggi a Parigi fra il premier Conte e il presidente francese Emmanuel Macron.

Al centro dell’incontro la questione immigrazione, dopo la vicenda della nave Aquarius, in rotta verso Valencia.

Ebbene, la proposta del presidente del Consiglio italiano Conte è quella di istituire un hotspot nei Paesi d’origine, quindi non solo in Africa, ma anche in Libia, Niger, ecc – per chiudere la rotta verso il Mediterraneo tutelando, allo stesso tempo, le vite dei migranti, cosa che secondo fonti di governo, troverebbe l’avallo del presidente francese Macron. Si tratterebbe comunque di una soluzione temporanea in vista di una riforma del trattato di Dublino.

“L’Ue è mancata su migranti e zona Euro”, ha detto Macron nella conferenza stampa con Conte, trasmessa in diretta sulle pagine social dei rispettivi capi di Stato.

E continuando Macron ha aggiunto: “Servono riforme per affrontare le sfide”. La Francia, secondo il presidente Francese Emmanuel Macron come l’Italia, deve gestire questa crisi migratoria, dando risposte insieme. (altro…)

Tra i sette punti della strategia di Salvini vi rientra anche la Nato. Questa mattina l’incontro tra il premier Conte e Jens Stoltenberg

Pubblicato il 11 Giu 2018 alle 11:35am

Il ministro dell’interno Matteo Salvini è deciso a rispettare la parola data agli italiani: risolvere il problema immigrazione. Nel suo programma per bloccare i flussi migratori e dare maggiore sicurezza al nostro Paese c’è un programma ben dettagliato e che si può sintetizzare in sette punti essenziali

– Una maggiore collaborazione con l’Europa. Accordi con le altre Nazioni per maggiori controlli alle frontiere, ma anche per il potenziamento dell’interscambio di informazioni di intelligence per contrastare il terrorismo. Come il predecessore, Marco Minniti, ha ammesso, che alcuni foreign fighters potrebbero mischiarsi tra i migranti in arrivo sui barconi.

– Impedire le partenze con due punti fondamentali: rapporti più efficaci con Paesi di provenienza e impegno dei Paesi Nato. Potenziamento degli accordi bilaterali e nuovi accordi con gli Stati con cui non si hanno.

– Far capire alla Nato che anche la Difesa delle frontiere del sud dell’Europa è fondamentale, proprio in virtù del fatto che il potenziale pericolo di infiltrazioni terroristiche arriva proprio da quelle aree del Mediterraneo.

– Intenzione di velocizzare le pratiche di riconoscimento dei rifugiati, in modo da individuare coloro che hanno il diritto a essere accolti e coloro che, invece, devono essere espulsi.

– Realizzazione di centri chiusi che non siano luoghi di detenzione, ma strutture da cui si può sì anche uscire, ma con controlli e verifiche da parte delle forze dell’ordine che consentano di sapere sempre dove è la persona.

– Ecco perché si punta ad avere Cpr in ogni regione, dove chi deve essere rimpatriato possa stare anche per un tempo maggiore, necessario a capire da quale Paese proviene e, quindi, così da avere una destinazione certa. Questo anche grazie al supporto dei nuovi 250 funzionari assunti dal Ministero che operano nei centri territoriali di riconoscimento e protezione internazionale.

Infine, Salvini ha annunciato guerra ai «taxi del mare», le Ong e a Malta che non rispetterebbe gli accordi internazionali. «Chiuderò i rubinetti», ha detto, lasciando intendere che il codice di comportamento voluto da Marco Minniti, dovrà essere rivisto. Dichiarazione che ha creato qualche attrito con La Valletta, ma che ha dato l’idea dell’incisività di questo ministro.

Solo nella giornata di ieri SONO sbarcate sulle coste italiane 13.808 persone (contro i 181.436 del 2016 e i 119.369 dello scorso anno). Di queste la maggior parte (2.916) dalla Tunisia, 2.228 dall’Eritrea, 1.066 dal Sudan, 1.052 dalla Nigeria e il resto da altri Paesi. Dati che Salvini vuol portare (rifugiati a parte) quasi a zero.

Intanto questa mattina a Palazzo Chigi, è avvenuto l’incontro tra il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, e il premier italiano, Giuseppe Conte. Come da procedura, Stoltenberg è stato accolto con il saluto davanti al picchetto d’onore.

«Non si può prescindere da una più intensa cooperazione tra Nato e Ue nel Mediterraneo e altrove» ha spiegato il premier, mentre la nave Aquarius, con a bordo 629 migranti, attende ancora di sapere dove può sbarcare. Conte ha aggiunto che «il rafforzamento della dimensione europea sulla sicurezza che consideriamo una priorità perderebbe di senso ed efficacia al di fuori di un quadro di piena sinergia e complementarietà con le forze di cui è dotata la forza atlantica». Oggi Stoltemberg incontrerà anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

Il premier ha anche parlato dei rapporti tra l’Alleanza Atlantica e la Russia. «La Nato ha scelto l’approccio del doppio binario della fermezza e del dialogo. Siamo fautori di questo approccio – ha sottolineato – e speriamo di vedere questa linea costantemente attuata nelle relazioni tra la Nato e la Russia».

Il capo del governo italiano ha così confermato che la politica estera del paese, nei rapporti con la Nato, non cambierà. «L’Italia – ha detto ancora Conte – è fermamente legata, crede fermamente nella Alleanza atlantica come pilastro della sicurezza europea e internazionale». Il premier ha ricordato l’investimento politico e finanziario fatto dall’Italia nell’Alleanza e, ha assicurato, «continuerà a farlo. Non intendiamo certo sottrarci alla responsabilità e quindi ai nostri impegni di solidarietà atlantica. Però – ha anche aggiunto – è naturale per il nostro Paese svolgere sempre più un ruolo chiave soprattutto di stabilità del fianco Sud dell’alleanza. Da qui provengono le minacce più dirette alla sicurezza dei cittadini per instabilità, terrorismo e estremismo violento. E quindi su questa regione l’Italia ha chiesto di poter essere maggiormente concentrata con i suoi sforzi».

Per l’Alleanza atlantica l’Italia ricorre un ruolo strategico. Basti pensare al comando Nato che si trova a Napoli. «Ho ricordato in modo particolare al nostro ospite la forte aspettativa dell’Italia per il raggiungimento della piena operatività del cosiddetto Hub regionale presso il comando Nato di Napoli che può essere un utilissimo snodo per migliorare la capacità di analisi, azione e collaborazione con gli altri partner nel Mediterraneo».

La conferenza stampa dell’incontro è stata trasmessa in diretta streaming sulla pagina facebook del premier.

Immigrazione: il 46% degli italiani ha paura, non si sente al sicuro

Pubblicato il 14 Set 2017 alle 8:35am

Cresce la paura in Italia, e quasi un italiano su due collega il problema della sicurezza all’immigrazione. (altro…)

Lampedusa, il sindaco Martello: “Claudio Baglioni si esibirà il 3 ottobre in un evento commemorativo delle vittime del mare”

Pubblicato il 31 Ago 2017 alle 12:54pm

E’ tutto pronto a Lampedusa per il grande ritorno di Claudio Baglioni.

Intanto, si cercano solo i fondi per l’evento.

Ma il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, assicura: “Se nessun Ministero intenderà contribuire ai bassissimi costi della manifestazione ce ne faremo carico noi”, assicurando, che nulla potrà mettere a rischio la realizzazione di una serata di musica in ricordo delle vittime della tratta, la sera dell’anniversario della strage del 3 ottobre 2013.

Le spese irrisorie per finanziare questo evento, a cui fa riferimento Martello sarebbero semplicemente quelle del service audio e luci, de palco e di poco altro ancora. L’artista romano, cittadino onorario e beniamino dell’isola, si esibirà gratuitamente, accompagnato dalla banda-orchestra della Polizia di Stato, composta da 105 musicisti, che vi parteciperà a questo evento a spese proprie.

La location prescelta non sarà quella consueta della Guitgia, celebre per la manifestazione O’scià, che Baglioni ha tenuto per oltre 10 anni sull’isola, ma la banchina del porto commerciale.

L’evento del cantautore romano si terrà al termine di una giornata ricca di avvenimenti, nel giorno della memoria delle vittime del mare, che vede tra le altre cose anche la consueta celebrazione della messa e la cerimonia interreligiosa con la deposizione della corona di fiori nello stesso specchio d’acqua in cui persero la vita, 366 migranti.

Il prossimo anno, assicura il sindaco di Lampedusa, non è escluso, che possa tornare il tanto attesissimo festival di musica e cultura, O’Scià.

Tre migranti ogni mille abitanti, la ricetta di Sala per l’accoglienza dopo marcia ‘Insieme senza muri’

Pubblicato il 21 Mag 2017 alle 6:10am

Una marcia per l’accoglienza dei migranti sul modello di quella che si è tenuta a Barcellona nel febbraio scorso. “Insieme senza muri”, sabato 20 aprile a Milano ore 14.30 partenza da porta Venezia). (altro…)

Nella giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, piccoli migranti scrivono al Papa “Cerchiamo una vita migliore”

Pubblicato il 16 Gen 2017 alle 7:30am

Save the Children ha diffuso una lettera di alcuni minori stranieri residenti in Italia nella giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si è celebrata ieri, indirizzata a Papa Francesco. (altro…)

Inchiesta permessi di soggiorno, 84 indagati in 5 regioni

Pubblicato il 16 Nov 2016 alle 12:09pm

La guardia di finanza di Prato è impegnata in una vasta operazione sull’immigrazione e le richieste di soggiorno. (altro…)