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Inps: mamme penalizzate, con salari inferiori di 5.700 euro annui

Pubblicato il 02 Nov 2020 alle 6:09am

Le mamme con figli hanno hanno in media salari inferiori a quelle che non ne hanno, questa la differenza che è stata calcolata in circa 5,700 euro annui medi. La stima è stata fatta dall’Inps che nella Relazione annuale spiega come su questo dato pesi il largo utilizzo del part time e percorsi di carriera che se prima della maternità erano sovrapponibili poi cambiano lasciando coloro che hanno avuto figli con percorsi più accidentati.

“A quindici anni dalla maternità – scrive l’Inps – i salari lordi annuali delle madri sono di 5.700 euro inferiori a quelli delle donne senza figli rispetto al periodo antecedente la nascita”

Patologie congenite per ottenere invalidità dall’Inps

Pubblicato il 20 Set 2020 alle 6:25am

Esistono delle malattie che si presentano sin dal momento della nascita e possono riguardare vario tipo di malformazione. La loro gravità può essere più o meno grave, compromettendo il decorso della vita a causa di non poche difficoltà per chi ne è affetto o ne soffre.

Quando si parla di queste malattie congenite, ci si riferisce sempre ad una particolare forma di patologia che comporta malformazioni strutturali o funzionali. Nel primo caso un bambino nasce privo di tale struttura oppure presenta una marcata malformazione della stessa che comporta anche un grave stato di salute. Le malformazioni congenite funzionali, riguardano invece la composizione chimica dell’organismo. Sono quelle che colpiscono i geni, il sistema nervoso o il sistema metabolico.

Le malattie congenite colpiscono molti individui e le cause scatenanti possono rientrare i tre grandi categorie tra cui:

a) le categorie genico-cromosomiche che interessano circa il 10% dei casi;

b) i fattori esogeni, cioè derivanti dall’ambiente esterno

c) i fattori concomitanti, responsabili dell’80% dei casi, sono quelli che interessano cause genetiche e di tipo ambientale.

Sulla scorta di quando abbiamo visto, quali sono le 7 malattie congenite che danno diritto all’invalidità INPS dunque?

Quali sono le malattie congenite o malformative che vengono riconosciute come invalidanti?

Al fine di ottenere agevolazioni economico-sanitarie, è importante ricordare che il tipo di invalidità per cui si deve richiedere il riconoscimento è l’invalidità civile. Secondo quanto esplicitano le tabelle ministeriali, le 7 malattie congenite che danno diritto all’invalidità INPS civile sono:

– trisomia 21 con grave ritardo mentale: grado di invalidità fisso pari al 100%. in questi casi, è possibile richiedere la pensione di invalidità o di inabilità se sussistono anche i requisiti di reddito; – fibrosi cistica del pancreas con pneumopatia cronica: invalidità fissa pari al 100%, per cui valgono le stesse regole indicate sopra; – trisomia 18 – sindrome di Edward: invalidità fissa al 100%; – sindrome di Hartnup: invalidità fissa del 95% per cui anche in questo caso è richiedibile la pensione di invalidità INPS; – trisomia 21: invalidità fissa al 75. in questo caso, è possibile richiedere la pensione di invalidità se sussistono anche i requisiti di reddito; – sindrome di Turner: invalidità fissa del 41%; – sindrome di Klinefelter: invalidità fissa al 25%.

In tutti questi casi, si deve avviare procedura di riconoscimento dello stato di invalidità. Solo a seguito di esito positivo, si potranno richiedere le agevolazioni di tipo economico e sanitario. La pratica può essere inoltrata in parte dal proprio medico di base, il resto fatta telematicamente. Anche da casa propria.

Per il info visitare il sito ufficiale Inps.it

Inps, congedo anche se l’altro genitore è in smart worker

Pubblicato il 02 Apr 2020 alle 7:40am

Il congedo parentale straordinario è previsto per coloro che devono prendersi cura dei propri figli a casa a causa della chiusura delle scuole da emergenza coronavirus, può essere richiesto anche se uno dei due genitori è in smart working e quindi lavora da casa. E’ quanto emerge dalla circolare dell’Inps sul congedo parentale previsto dal decreto del 17 marzo. Non si può, invece, chiedere il congedo se l’altro genitore è disoccupato o titolare di un sostegno al reddito (come ad esempio la Naspi o il reddito di cittadinanza).

Il congedo introdotto dal decreto del 17 marzo per la cura dei minori durante il periodo di chiusura delle scuole – ha ricordato l’Inps – è di 15 giorni anche frazionabili, è indennizzato al 50% della retribuzione e coperto da contribuzione figurativa e può essere utilizzato alternativamente dai due genitori. E’ fruibile dai genitori lavoratori dipendenti del settore privato, dai lavoratori iscritti alla Gestione separata, dai lavoratori autonomi iscritti all’Inps e dai dipendenti pubblici.

Può essere chiesto per figli fino a 12 anni solo nel caso in cui, l’altro genitore lavori e non sia né disoccupato né beneficiario di un sostegno al reddito. Inoltre, può essere chiesto se l’altro genitore è in smart working e lavora da casa. In alternativa al congedo è stata prevista anche la possibilità per i genitori di richiedere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per un limite di 600 euro. Inoltre è stato previsto l’incremento del numero di giorni di permesso retribuiti della legge 104 (tre al mese), di 12 giornate nel complesso usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

E’ stata infine prevista la possibilità di accedere al congedo, senza retribuzione e senza contribuzione (con richiesta solo al datore di lavoro) anche per quei lavoratori che hanno figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni mentre per chi ha figli in situazione di gravità sarà possibile avere il congedo indennizzato anche oltre i 12 anni di età purché questi frequentino la scuola o un centro diurno.

Gene Jolie, l’Inps riconoscerà invalidità anche per mastectomia preventiva

Pubblicato il 26 Feb 2019 alle 11:07am

Il gene che ha Angelina Jolie, quello legato alle mutazioni brca1 e brca2 che possono far insorgere il tumore al seno e alle ovaie, entra nelle linee medico-scientifiche di cui terranno conto le commissioni dell’Inps che decideranno sull’invalidità anche quando l’intervento chirurgico di mastectomia è stato fatto in via preventiva, prima dell’insorgenza della malattia. Il 13 febbraio l’Inps ha emanato una comunicazione a tutte le commissioni, firmata dal coordinatore generale medico legale Massimo Piccioni e dal vice coordinatore Onofrio De Lucia. (altro…)

Pensione esentasse per chi si trasferisce al Sud, ecco come funzionerebbe

Pubblicato il 28 Ago 2018 alle 10:44am

Ripopolare i piccoli comuni di Calabria, Sicilia e Sardegna con un flusso di pensionati italiani e stranieri: questa l’idea del governo e soprattutto della Lega per favorire la ripresa e l’occupazione in alcune realtà del Sud afflitte dal problema dello spopolamento.

Il premio per chi trasferirà la residenza fiscale lì e vivrà almeno sei mesi e un giorno in una delle tre regioni sopra citate, prevede esenzione fiscale totale sulla pensione per ben dieci anni.

A lanciare questa proposta è Alberto Brambilla, consigliere del ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, ideatore del progetto.

I Comuni che potranno aderire dovranno avere meno di 4mila abitanti e dimostrare uno spopolamento del 20% nel corso degli ultimi dieci anni. Dovranno inoltre garantire una serie di servizi, come la raccolta differenziata e livello sanitario “in linea con quelli di altre regioni come ad esempio Emilia Romagna, Veneto e Lombardia”, scrive Repubblica, che ha descritto l’ipotesi allo studio della Lega.

L’obiettivo di questo progetto sulle pensioni? E’ quello in primis di scoraggiare la migrazione dei pensionati italiani verso Paesi come Portogallo, che offrono trattamenti di favore fiscale per i pensionati che vi si trasferiscono per la maggior parte dell’anno. “L’esenzione totale dalle imposte per i primi dieci anni – ha dichiarato Brambilla – vale sia per i paesi che hanno già siglato accordi bilaterali con Portogallo e Canarie, come Germania, Gran Bretagna, Svezia, sia per altri che verranno sollecitati dal nostro ministero degli Esteri” a fare altrettanto.

La mossa, inoltre, favorirebbe l’economia locale: “Calcoliamo che sarebbero almeno 600 mila le presenze aggiuntive in 3-4 anni nelle tre regioni per effetto dello sgravio. E un impatto quasi di uno a uno sull’occupazione locale”.

Gli obblighi dei malati oncologici per assenze lavorative

Pubblicato il 17 Lug 2017 alle 10:45am

Quando lo stato di malattia giustifica l’assenza dal lavoro e il diritto a percepire l’indennità corrispondente, il lavoratore è tenuto ad essere reperibile presso il domicilio comunicato, nel caso in cui il datore di lavoro o l’Inps decidano di richiedere eventuali visite fiscali.

Vediamo allora quali sono gli obblighi dei malati oncologici, partendo come sempre da un inquadramento generale.

Gli orari delle visite fiscali

Gli orari delle visite fiscali 2017 Inps per tutti i dipendenti pubblici (statali, dipendenti della scuola, insegnanti, militari, membri della polizia di stato, membri dei vigili del fuoco, Asl, enti locali), sono:

dalle 9:00 alle 13:00; dalle 15:00 alle 18:00. Tali fasce di reperibilità, devono essere rispettate sin dal primo giorno di malattia e soprattutto anche il sabato e domenica, festivi, Natale e Capodanno, Pasqua e feste patronali.

Gli orari delle visite fiscali 2017 per l’Inps per dipendenti privati sono:

dalle 10:00 alle 12:00; dalle 17:00 alle 19:00.

Anche in questo caso gli orari, vanno rispettati sin dal primo giorno di malattia e soprattutto di sabato e di domenica, festivi, Natale e Capodanno, Pasqua e feste patronali. Il lavoratore pubblico e privato assente per malattia Inps, durante questi orari, può ricevere il controllo medico fiscale presso il proprio domicilio, e pertanto, il lavoratore è obbligato a farsi trovare in casa o presso altro indirizzo comunicato al momento della dichiarazione dell’inizio malattia.

Reperibilità nel caso di malattie gravi

Per i dipendenti del settore pubblico o privato è prevista l’esclusione dall’obbligo di visita fiscale nei casi di patologie gravi che necessitano di terapie salvavita, per infortunio sul lavoro, per malattia a causa di servizio e per situazione di invalidità riconosciuta.

Per i dipendenti pubblici, inoltre, l’obbligo di reperibilità non sussiste all’interno del periodo di malattia per il quale è stata già effettuata una visita fiscale.

Inps, bonus asilo nido: dalle ore 10.00 di lunedì 17 luglio, al via la presentazione delle domande

Pubblicato il 16 Lug 2017 alle 9:47am

E’ iniziato il conto alla rovescia per la presentazione delle domande per il bonus asilo nido. Dalle ore 10.00 di lunedì mattina, 17 luglio sarà possibile presentare la domanda per ottenere le “Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati”, il cosiddetto Bonus asilo nido, previsto dalla legge di Bilancio 2017. A comunicarlo è l’Inps che diffonde le istruzioni per la richiesta del bonus.

Il contributo di erogazione, sarà pari ad euro 1000 e servirà per il pagamento della retta di asili nido pubblici e privati. Tale contributo per il bebè, sarà erogato in undici mensilità e riguarda i genitori con minori nati o adottati dal primo gennaio 2016.

Bonus analogo, sarà corrisposto per forme di supporto destinate a bambini al di sotto di tre anni affetti da gravi patologie croniche e che non possono frequentare il nido.

La domanda, potrà essere presentata a partire dal 17 luglio 2017 fino al 31 dicembre 2017, mediante una delle seguenti modalità: WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’Istituto, tramite PIN dispositivo, Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS); Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); Enti di Patronato, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Quali i requisiti? Il bonus spetterà ai genitori di minori nati o adottati dal 1 gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, in possesso di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt. 10 e 17 del D.lgs. n. 30/2007. Ai cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria.

Il richiedente dovrà essere colui che ha affrontato l’onere della spesa per quanto riguarda l’asilo nido e dovrà essere anche convivente in caso di agevolazione per supporto domiciliare.

Il bonus verrà erogato dall’Inps dietro presentazione di idonea documentazione. L’erogazione del bonus, spiega ancora l’Istituto, avverrà con cadenza mensile e sarà parametrato in 11 mensilità per la frequenza dell’asilo nido e in unica soluzione per il supporto domiciliare.

Poiché si tratterà della prima applicazione della norma il primo pagamento comprenderà l’importo delle mensilità documentate sino a quel momento maturate mentre a partire dal mese successivo a quello di rilascio della procedura, il pagamento avrà cadenza mensile. I benefici per l’anno 2017 sono riconosciuti nel limite complessivo di 144 milioni di euro con oneri a carico del Bilancio dello Stato.

Riscatto della laurea gratis per coloro che si iscrivono all’università nel 2018

Pubblicato il 10 Lug 2017 alle 8:44am

Il costo sarà gratuito per chi vorrà riscattare la propria laurea e iscriversi all’Università nel 2018. E’ la proposta del sottosegretario Paolo Baretta, anticipata dall’edizione cartacea del quotidiano ‘Il Messaggero’ per dare la possibilità ai ‘Millenials’ di ricevere contributi per il periodo passato a studiare.

Così, dopo l’ipotesi di riscatto gratuito per i nati tra il 1980 e il 2000, Baretta propone di aprire anche un tavolo di lavoro affinché gli immatricolati del prossimo anno possano ricevere i primi contributi “già tra tre anni”.

Il sottosegretario all’Economia ha chiesto dunque all’Inps di quantificare le risorse necessarie. E’ possibile, che l’iniziativa venga applicata soltanto a chi si laureerà entro i tempi previsti dal piano di studi.

L’obiettivo, però, sarebbe quello di rendere la proposta retroattiva e applicarla anche a chi è nato dopo il 1980, si è laureato senza andare fuori corso. In questo caso, però, l’onere per lo Stato sarebbe molto più alto e potrebbe essere possibile una piccola partecipazione per ic contributi da parte anche del laureato.

E chi ha già riscattato la laurea? In questo caso resta un grosso nodo da sciogliere. Per Baretta si tratta di una questione di “solidarietà intergenerazionale” e la proposta ha un “significato anche culturale”. Il messaggio che si vuole mandare, è che la vita lavorativa inizia prima del primo giorno di lavoro, scegliendo l’università.

Inps: con stop voucher boom apprendistato, +30,6% in 4 mesi

Pubblicato il 26 Giu 2017 alle 9:07am

Nei primi quattro mesi dell’anno, nel settore privato, si registra un saldo – tra assunzioni e cessazioni di +559 mila, superiore a quello del 2016 (+390 mila) e del 2015 (499 mila). A crescere sono i contratti a tempo determinato (+415.000), inclusi gli stagionali e i contratti di somministrazione.

Le assunzioni, sempre riferite solo ai datori di lavoro privati, nei mesi di gennaio – aprile 2017 sono state 2.129.000, +17,5 per cento rispetto a gennaio – aprile 2016.

Sul Libretto Famiglia vige ancora silenzio, mentre per quanto riguarda PrestO sono trapelate alcune anticipazioni sull’utilizzo e su cosa è permesso e vietato fare: è vietato l’utilizzo per i committenti che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato, per lavorazioni in appalto di opere o servizi; per le imprese edili e simili.

L’Inps inoltrerà una circolare il 30 giugno per illustrare le nuove procedure e varerà il 10 luglio la piattaforma telematica che non consentirà, a questo riguardo, l’insorgenza di abusi o di rapporti lavorativi irregolari.

Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato sono state 122.000, con una riduzione rispetto allo stesso periodo del 2016 (-2,4%). In particolare sono cresciute le assunzioni a tempo determinato nei comparti del commercio, turismo e ristorazione (+47,5%) e delle attività immobiliari (+43,6%).

Negli stessi settori, si è registrata anche una crescita delle assunzioni in apprendistato (+46,9 per cento attività immobiliari, +35,8 per cento nel commercio, turismo e ristorazione).

Inps, pensioni a luglio arriva la quattordicesima

Pubblicato il 30 Mar 2017 alle 9:39am

Ci sono interessanti novità per quanto riguarda i pensionati over 64 con redditi annui fino a €13049. A partire da luglio potranno beneficiare della tanto discussa quattordicesima, ovvero la somma aggiuntiva che da quest’anno è estesa dalla legge 232/2016, ovvero dalla legge di bilancio del 2017, anche a coloro che hanno redditi tra 1,5 e due volte il minimo. E’ quanto stabilito dal messaggio 1366/77 dell’Inps pubblicato nella giornata di ieri sul sito dell’istituto di previdenza.

Per quanto riguarda l’importo, questo varierà dai 336 ai €655 in base all’ assegno percepito e agli anni di contributi.

La quattordicesima spettera’ ai pensionati con più di 64 anni di eta’ e con un reddito complessivo individuale annuo fino a 13.049,14 euro, ovvero due volte il trattamento minimo circa €1000 al mese; non conterà il reddito del coniuge. L’importo erogato spetterà una sola volta all’anno, è proprio a riguardo dell’importo, i pensionati con reddito da 9.786, 86 euro annui, ovvero €752 al mese per 13 mensilità per i quali la somma aggiuntiva era già prevista dal 2007, vedranno aumentare l’importo di €437, qualora abbiano fino a 15 anni di contributi, e €546 qualora abbiano da 15 a 25 anni di contributi, ed ancora €655 se aventi oltre 25 anni di contributi.

Ma non finisce qui perché i pensionati che invece hanno un reddito compreso tra 9.786,87 euro e 13.049, 14 euro percepiranno una somma di importo che potrà variare dai €336 qualora abbiano fino a 15 anni di contributi e €504 qualora e pensionati che abbiano più di 25 anni di contributi. Va sottolineato che per i pensionati dal lavoro autonomo verranno considerati 3 anni di contributi in più rispetto ai dipendenti. Nella quattordicesima verrà corrisposta insieme alla rata di luglio, se si perfeziona il requisito anagrafico nel primo semestre, mentre verrà corrisposta nel mese di dicembre qualora si raggiungono i 64 anni nel secondo semestre del 2017. Il beneficio verrra’ erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato non appena saranno disponibili le informazioni consuntivate dei redditi relativi all’anno 2016 o nel caso di prima concessione dell’anno 2017.