insaccati

Salsicce, salame e pancetta, possono aumentare il rischio di cancro al seno

Pubblicato il 04 Ott 2018 alle 10:12am

Mangiare con una certa regolarità cibi come pancetta, salsicce e salame può metterci ad un rischio superiore di ammalarci di cancro al seno. La conferma arriva da una revisione di letteratura scientifica che ha comparato 15 studi precedenti, arrivando alla conclusione fatta dall’Organizzazione Mondiale della sanità (Oms). (altro…)

Asma, consumo di insaccati può peggiorarla

Pubblicato il 24 Dic 2016 alle 7:34am

Gli insaccati possono peggiorare l’asma, ne sono certi i ricercatori francesi che hanno pubblicato uno studio su ‘Thorax’, che ha osservato una sofferenza superiore nei pazienti con la malattia respiratoria che consumavano più di 4 porzioni a settimana.

Gli autori dello studio, sostengono infatti, che i nitriti di cui i salumi sono ricchi, potrebbero pesare sull’infiammazione delle vie aeree presente in questa patologia.

I ricercatori hanno preso in esame le cartelle cliniche di quasi mille adulti di cui erano note le abitudini alimentari: in fatto di salumi, ad esempio, è emerso un consumo medio di 2,5 porzioni a settimana. Nella prima tornata di visite di controllo, effettuate tra il 2003 e il 2007, il 42% dei partecipanti aveva dichiarato di aver avuto sintomi asmatici: circa il 50% aveva fumato, il 35% era sovrappeso e il 9% era obeso.

Dalle visite di controllo, fatte tra il 2011 e il 2013, il 20% dei pazienti aveva accusato un peggioramento dei sintomi. Aveva meno fiato il 14% dei pazienti che mangiavano pochi salumi (circa una porzione a settimana), il 20% di coloro che mangiavano fino a quattro porzioni di affettati alla settimana, e il 22% di quelli che si abbuffavano con più di quattro porzioni a settimana.

I dati sono stati corretti tenendo conto anche di fumo, attività fisica, età, sesso e livello di istruzione, ed è così emerso che gli asmatici più golosi di insaccati (consumo superiore a 4 porzioni a settimana) avevano una probabilità maggiore del 76% di avere un peggioramento dei sintomi rispetto a chi dichiarava il consumo più basso di carni processate (una porzione a settimana o meno).