insonnia

Come risolvere i problemi di insonnia

Pubblicato il 04 Feb 2018 alle 8:52pm

Secondo uno studio recente, pubblicato sul Journal of Experimental Psychology, chi soffre di insonnia è vittima di una forma di ansia più o meno marcata. Per questo motivo alcuni scienziati hanno pensato di aiutare i soggetti che facevano fatica ad addormentarsi proponendo loro una sorta di gioco. Un foglio, una penna e 5 minuti di tempo per scrivere le loro preoccupazioni.

Durante l’esperimento i ricercatori hanno chiesto a 56 giovani adulti sani – di età compresa fra i 18 e i 35 anni – di scrivere su un foglio tutto ciò che in quel momento li preoccupava. Ad alcuni di loro, veniva anche chiesto di scrivere cose attinenti la famiglia e ciò che li spaventava da sempre.

Altre persone dovevano anche scrivere i compiti che avrebbero dovuto e potuto svolgere in un prossimo futuro. Mentre altri dovevano fare l’opposto: riportare su un foglio ciò che avevano fatto durante tutta la giornata.

Ebbene, gli esperti hanno fatto partecipare queste persone ad un laboratorio di sonno controllato.

Dai risultati ottenuti hanno scoperto che le persone che avevano scritto nero su bianco tutto ciò che avrebbero dovuto fare a breve erano riusciti ad addormentarsi molto prima degli altri. I ricercatori hanno capito allora che i lavori incompleti sono quelli che possono disturbare il nostro sonno e darci preoccupazione.

In questo caso, invece, i partecipanti hanno affidato a un foglio di carta l’arduo compito di ricordare. In tal modo la loro mente era più libera, svuotata e potevano riuscire a prendere sonno.

Per questo motivo, i ricercatori, consigliano, per migliorare il nostro sonno, se siamo preoccupati per qualcuno o qualcosa, di svuotare il cervello trasferendo il nostro fardello di impegni, paure e problemi su un semplice foglio di carta.

Provare per credere!

Chi dorme meno di 8 ore è più esposto ad ansia e depressione

Pubblicato il 09 Gen 2018 alle 5:00am

Secondo alcuni ricercatori americani gli insonni, e coloro che dormono la notte meno di 8 ore, sarebbero meno in grado di superare i pensieri negativi al contrario di chi dorme a sufficienza. Queste le conclusioni dello studio condotto dalla Binghamton University (Stati Uniti) pubblicato sul Journal of Behaviour Therapy and Experimental Psychiatry che ha coinvolto 52 adulti con «pensieri negativi ripetuti», ovvero persone con pensieri ossessivi che causano tristezza, ansia e angoscia. Dopo aver analizzato i modelli di sonno e aver sottoposto i soggetti alla visione di immagini destinate a scatenare o meno risposte emotive, misurando i movimenti oculari, gli studiosi hanno scoperto che dormire poco spinge a trascorrere più tempo a guardare le immagini negative dal punto di vista emotivo. Ma non solo. Gli stessi soggetti non riescono neppure a staccarsi facilmente da quei pensieri negativi in un circolo vizioso che li porterebbe a dormire meno.

Gli anziani dormono male, soprattutto se in case di riposo

Pubblicato il 31 Dic 2017 alle 9:00am

Gli anziani dormono poco, ma la situazione può peggiorare se vivono in case di riposo.

L’insonnia è una condizione che, anche nell’età senile, si può ripercuotere sulle condizioni generali del soggetto che ne è colpito, in quanto il riposo è fondamentale per il benessere psico-fisico del nostro organismo. Sopra i 65 anni sono sufficienti 5 ore a notte per il benessere del nostro organismo. Tuttavia, come detto, parte della popolazione anziana tende a soffrire di problemi di insonnia, soprattutto in determinate situazioni giornaliere.

Per valutare in modo soggettivo il sonno è stata fatta una osservazione su anziani con deficit cognitivi. Da qui si è scoperto che valutando 2 strumenti: lo Strumento di valutazione soggettiva del sonno (SEST) e l’Indice di qualità del sonno di Pittsburgh (IQSP), nessuno dei 2 è stato considerato valido nella popolazione presa in esame. (altro…)

L’insonnia può raddoppiare il rischio di incidenti stradali

Pubblicato il 03 Nov 2017 alle 8:23am

L’insonnia, associata a malattie come l’apnea notturna (OSA), può moltiplicare il rischio di incidenti stradali, fino a tre volte. A rivelarlo è uno studio – pubblicato il 31 ottobre 2017 sulla prestigiosa rivista californiana Plos One – ideato e coordinato dal neurologo Sergio Garbarino del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Genova diretto dal prof. Gianluigi Mancardi in convenzione con la multinazionale CNH-Industrial IVECO e con la favorevole collaborazione del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova e del professore di Medicina del Lavoro Nicola Magnavita dell’Istituto di Salute Pubblica dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma. (altro…)

Milano, sonniferi in aumento: la prima causa è il lavoro

Pubblicato il 25 Set 2017 alle 7:30am

Il medico di base Pierluigi Incerti Caselli, di 64 anni, ha affermato: “Ho notato anche io l’aumento dell’uso di sonniferi già dal 2005 e ancor di più dopo il 2010, in concomitanza con la crisi economica”.

Secondo lo specialista, presso il suo studio transitano moltissimi milanesi alle prese con i disturbi del sonno e del mancato riposo per il quale, molto spesso, la soluzione migliore è quella di un sonnifero.

“Milano rappresenta la capitale commerciale del paese ed è uno stato che si paga con il prezzo della depressione molte volte” secondo le parole del medico di base.

In un’intervista rilasciata al giornale Corriere della Sera, sulla maggior parte dei pazienti richiedenti un sonnifero, il dott. Caselli risponde: “Le persone che ricorrono alla prescrizione dei sonniferi vivono un forte stress; chi cambia posizione lavorativa, o chi ha un ruolo dirigenziale e rischia di perderlo. Non è facile reinventarsi, soprattutto a 50 anni”.

Cattivo sonno per i bambini se le loro madri soffrono di insonnia

Pubblicato il 07 Set 2017 alle 6:45am

I bambini dormono peggio se le loro mamme soffrono di insonnia. Un’ipotesi che trova conferma dall’analisi del rapporto tra il sonno dei più piccoli e quello delle genitrici. Il sonno dei più piccoli è stato valutato nel corso di una notte attraverso l’elettroencefalografia, esame che permette di monitorare in continuo l’attività elettrica cerebrale. (altro…)

Insonnia in gravidanza, come risolverla con rimedi naturali

Pubblicato il 26 Mag 2017 alle 6:57am

Esistono molti rimedi naturali per fronteggiare l’insonnia che molte donne hanno durante la gravidanza. (altro…)

Scoperto il ‘gene dei gufi’, presente in chi va a letto sempre tardi

Pubblicato il 09 Apr 2017 alle 9:12am

Chi non va mai a letto presto e la mattina fatica ad alzarti potrebbe avere nel suo Dna un gene chiamato dei ‘gufi’, che ‘rallenta’ l’orologio interno, spostando in avanti il ciclo sonno/veglia. (altro…)

Disturbi del sonno, specialisti: “Attenti alle apnee notturne, causa di incidenti”

Pubblicato il 17 Mar 2017 alle 5:19am

Il 17 marzo si celebra la Giornata mondiale del Sonno: “No a pc, tablet e smartphone prima di andare a letto”. (altro…)

Ora Solare, nella notte tra il 29 e il 30 ottobre lancette indietro di un’ora

Pubblicato il 28 Ott 2016 alle 8:00am

Nella notte tra il 29 e il 30 ottobre le lancette degli orologi dovranno essere spostate indietro di un’ora. La prima notte si godrà un’ora in più di sonno, ma nei giorni successivi sarà la luce ad essere ridotta.

Le giornate si accorceranno e il sole tramonterà prima facendoci entrare subito in inverno.

Molti studi sottolineano infatti, che il passaggio dall’ ora solare a quella legale influenza il tono dell’umore delle persone e le abitudini.

Soprattutto anziani e bambini. Interessi, passeggiate, alimentazione, sonno potranno subire qualche variazione.