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Intercettazioni, il governo dice sì alla riforma

Pubblicato il 01 Gen 2018 alle 9:45am

Il Governo ha attuato, alcuni giorni fa, la delega alla legge 103/2017 varando definitivamente la riforma delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, al fine di contemperarne l’importanza strategica a interessi tutelati dalla Costituzione. Entrerà in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione. La parte che sancisce il diritto dei giornalisti ad avere copia dell’ordinanza di custodia cautelare, una volta resa nota alle parti, sarà invece in vigore a partire da un anno.

Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri rivede le disposizioni in materia e conferma il ruolo delle intercettazioni come fondamentale strumento di indagine, anche se ne disciplina il procedimento e le responsabilità della selezione delle comunicazioni intercettate, in modo da impedire l’indebita divulgazione di fatti e riferimenti a persone estranee all’oggetto dell’attività investigativa.

Il provvedimento introduce infatti nel codice penale il delitto di “diffusione di riprese e registrazioni di comunicazioni fraudolente” (con esclusione di quelle realizzate per esercizio del diritto di difesa o del diritto di cronaca) e dispone il divieto di trascrizione, anche sommaria, delle comunicazioni o conversazioni ritenute irrilevanti per le indagini.

Con tale legge si rivede la disciplina del deposito degli atti, secondo una procedura in due fasi: al deposito delle conversazioni e delle comunicazioni, segue l’acquisizione soltanto di quelle rilevanti e utilizzabili, con il conseguente stralcio e custodia nell’archivio riservato di quelle irrilevanti e inutilizzabili. Il pubblico ministero, al quale è rimessa la valutazione delle esigenze investigative, diviene il custode dell’archivio riservato e garantisce sulla riservatezza della documentazione, così da escludere, fin dalla conclusione delle indagini, ogni riferimento a persone e fatti estranei alla vicenda oggetto di attività investigativa.

Nella riforma viene rivisto anche l’uso dei captatori informatici nei dispositivi elettronici portatili (i cosiddetti trojan horse), si semplifica l’utilizzo di intercettazioni nei procedimenti per i più gravi reati dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione e viene rafforzata la tutela della riservatezza nelle comunicazioni tra avvocato difensore e assistito.

Silvio Berlusconi “spiato” dagli Stati Uniti. Renzi: devono chiarire subito

Pubblicato il 24 Feb 2016 alle 9:35am

Scoppia un vero e proprio caso diplomatico tra Italia e Stati Uniti dopo le ultime rivelazioni di Wikileaks sullo spionaggio americano ai danni di Silvio Berlusconi quando era capo del governo nel 2011.

Il premier Matteo Renzi chiede spiegazioni in merito e la Farnesina convoca l’ambasciatore americano.

Secondo i documenti diffusi dall’organizzazione di Julian Assange – e pubblicati in Italia da Repubblica e L’Espresso – la Nsa avrebbe intercettato le telefonate dell’allora premier e quelle dei suoi collaboratori principali a Palazzo Chigi, tra cui anche conversazioni dirette con leader stranieri come Benyamin Netanyahu.

Ci sarebbe anche un report su un incontro privato avvenuto tra Berlusconi, il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel nel quale Sarkozy avrebbe sollecitato il premier italiano a «prendere delle decisioni» perchè le istituzioni finanziarie italiane rischiavano di «saltare in aria».

L’incontro è del 22 ottobre del 2011.

Circa un mese dopo, Silvio Berlusconi si dimetteva sotto la pressione di uno spread alle stelle, aprendo le porte al suo successore Mario Monti.

Il caso Berlusconi-Wikileaks ha spinto il governo italiano a chiedere le dovute «informazioni in tutte le sedi, anche con passi formali».

Convocato l’ambasciatore americano John Phillips ed il segretario generale Michele Valensise. Phillips, ha fatto sapere la Farnesina, ha ricordato «le nuove procedure adottate da Obama nel 2014 in materia di riservatezza delle comunicazioni» e comunque ha assicurato che porterà «immediatamente» la questione all’attenzione di Washington.

Intercettazioni: M5S annunciata battaglia contro “legge-bavaglio”

Pubblicato il 15 Set 2015 alle 7:49am

Giro di vite sulle intercettazioni con misure previste “contro i magistrati e contro i giornalisti”: è la denuncia che arriva dal Movimento 5 Stelle che darà “battaglia” già da oggi, quando le nuove regole “antidemocratiche” e “vergognose” saranno all’esame dell’aula della Camera. (altro…)

Intercettazioni: arriva un sistema per evitarle. Merkel, la prima ad averlo

Pubblicato il 21 Set 2014 alle 12:01pm

Arriva «Darshak», il telefono a prova di intercettazioni. Un’applicazione adatta a tutti gli smartphone Android, messa a punto da un ricercatore berlinese di origine indiana, Ravishankar Borgaonkar, un esperto di sicurezza che lavora al Dipartimento Telecomunicazioni al Politecnico di Berlino. (altro…)

Vodafone: gli utenti italiani i più spiati senza autorizzazione, solo nel 2013 oltre 600mila intercettazioni

Pubblicato il 06 Giu 2014 alle 3:06pm

La Vodafone, seconda società al mondo di telefonia mobile, denuncia le agenzie governative di alcuni paesi perché hanno accesso diretto alla sua rete e possono ascoltare le telefonate degli utenti. (altro…)