invecchiamento precoce

Progeria, trovata cura che rallenta l’invecchiamento nei bambini

Pubblicato il 21 Nov 2019 alle 7:47am

La progeria è un invecchiamento precoce e mortale già nell’adolescenza a causa di complicanze che subentrano a malattie cardiovascolari.

In Italia conosciamo la storia e la patologia di Sammy Basso, ora 23enne che è diventato un simbolo di questa rara malattia.

Sammy Basso aveva co-firmato uno studio pubblicato su Nature sulla sua malattia, in cui era stato utilizzato il metodo di gene editing per modificare il Dna. Una tecnica altamente innovativa chiamata CRISPR-Cas-9.

Ora, però, un nuovo studio appena pubblicato su Nature Communications getta le basi per intervenire su patologie dell’invecchiamento, tra cui anche il cancro, grazie appunto anche allo «spegnimento» degli allarmi molecolari ai telomeri, «sentinelle» che hanno un ruolo nella durata delle cellule.

Uno studio condotto su campioni di cellule prelevate da bambini affetti dalla malattia genetica e ha messo in luce alcune anomalie nella funzione dei telomeri alla estremità dei cromosomi e ha accumulato Rna non codificante. I ricercatori, grazie a gli oligonucleotidi antisenso, una categoria di farmaci capaci di disattivare i geni dannosi, sono stati in grado di ridurre il livello di Rna non codificante ottenendo la normalizzazione del processo di divisione cellulare che di fatto potrebbe allungare la vita.

La vita dei topi allungata

La ricerca è stata condotta da un team di ricercatori dell’Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare) di Milano, del Cnr-Igm (Istituto di genetica molecolare) di Pavia e del Karolinska Institute in Svezia con il supporto di Fondazione Telethon e dell’European Council of Research (Erc) e dal costante sostegno di Fondazione Airc per la ricerca contro il cancro. «Abbiamo testato le nostre molecole antisenso in cellule umane derivate dalla pelle di pazienti – spiega Francesca Rossiello dell’Ifom, coautrice dello studio – e nella pelle di un modello murino di Hutchinson-Gilford Progeria Syndrome, allungando la vita massima di questi topi di quasi il 50%».

«Questa ricerca, oltre a segnare un avanzamento conoscitivo per la progeria – conclude d’Adda di Fagagna – apre la possibilità di testare le molecole antisenso per la cura di tante altre patologie umane legate all’invecchiamento e associate al danno ai telomeri, come i tumori, la cirrosi epatica, la fibrosi polmonare, l’aterosclerosi, il diabete, la cataratta, l’osteoporosi e l’artrite. Siamo convinti del potenziale terapeutico di questo approccio e siamo determinati a portarlo sempre più vicino ai pazienti, anche nel contesto oncologico».

Scoperte le molecole che sono alla base dell’invecchiamento

Pubblicato il 28 Feb 2017 alle 11:00am

Un team di scienziati dell’Ifom di Milano ha scoperto per la prima volta in assoluto le molecole in grado di bloccare i segni dell’invecchiamento, causato dal deterioramento dei telomeri, sequenze del Dna. (altro…)

Vita sedentaria, invecchiamento precoce di 8 anni

Pubblicato il 23 Gen 2017 alle 8:03am

Scienziati americani dell’Università della California di San Diego (UCSD) mettono in guardia da una possibile vita sedentaria, rischiosa per la salute, soprattutto per le donne. (altro…)

A Milano e a Torino si invecchia prima, è colpa dello smog

Pubblicato il 02 Set 2016 alle 7:58am

L’invecchiamento del cuore e del cervello è quattro volte più veloce in città dove c’è molto più smog. Come nel caso di Milano e Torino rispetto piuttosto a Roma.

La colpa sarebbe della combinazione tra inquinamento dell’aria e il livello di colesterolo nel sangue. A riferirlo Alberico Catapano, presidente della società europea per lo studio dell’aterosclerosi, che cita l’incrocio dei risultati emersi da diversi studi scientifici e i dati sulle polveri sottili forniti dall’istituto superiore per le ricerca ambientale.

Secondo questi ultimi dati infatti la città di Roma ha un minore tasso di inquinamento medio rispetto a Torino e a Milano, dove per l’agenzia Europea dell’ambiente si respira l’aria peggiore d’Europa.

E relativamente alla salute, spiega Catapano “L’inalazione del particolato fine il pm2,5 provoca un processo di infiammazione nei polmoni e nel sangue che si ripercuote sull’arteria principale, la carotide, e va a sommarsi ai danni provocati dall’accumulo di placche di colesterolo, provocando così un più veloce processo di invecchiamento”.

Cervello invecchia prima in persone sovrappeso

Pubblicato il 06 Ago 2016 alle 7:35am

Il cervello di una persona obesa è più vecchio di 10 anni, parola di esperti. L’obesità, secondo un nuovo studio condotto dall’Università di Cambridge e pubblicato sulla rivista Neurobiology of Aging, contribuirebbe all’invecchiamento precoce del cervello. (altro…)

L’invecchiamento si eredita dai geni della mamma

Pubblicato il 22 Ago 2013 alle 11:04am

L’invecchiamento sarebbe ereditario. A sostenerlo uno studio condotto dal Karolinska Institutet (Svezia) e dal Max Planck Institute (Germania), che si è concentrato sulla predisposizione a invecchiare, scoprendo che essa viene ereditata dai geni della mamma. (altro…)