invecchiamento

Cuore donne invecchia prima di quello degli uomini

Pubblicato il 19 Gen 2020 alle 6:18am

Uno studio condotto dall’Heart Institute di Los Angeles degli Stati Uniti rivela che il cuore delle donne invecchia prima di quello degli uomini. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Jama Cardiology. (altro…)

Acqua di rosmarino, ringiovanisce il cervello di 11 anni

Pubblicato il 01 Dic 2019 alle 6:59am

Bere una tazza di acqua al rosmarino al giorno aiuta ad aumentare la nostra capacità di memorizzare le informazioni fino al 15% in più.

Il rosmarino è un’erba aromatica, da usare come insaporitore di piatti, ma possiede anche molte proprietà benefiche per la nostra salute e il nostro organismo in generale.

Uno studio condotto dall’Università della Northumbria, in Inghilterra, dimostra gli effetti benefici dell’acqua di rosmarino per la memoria e le funzionalità cognitive e contro l’invecchiamento cerebrale. Consumare idrolato di rosmarino potrebbe addirittura ringiovanire il cervello di 11 anni, dicono i ricercatori che hanno condotto lo studio pilota.

Secondo essi infatti, bere una tazza da 250 millilitri di acqua al rosmarino al giorno aumenta la nostra capacità di memorizzare informazioni fino al 15% in più.

Inoltre, il consumo di idrolato al rosmarino può prevenire l’invecchiamento cerebrale, grazie alle sostanze antiossidanti in esso contenute e capaci di ridurre le infiammazioni a carico del sistema nervoso.

Queste proprietà dell’acqua di rosmarino si aggiungono alle numerose evidenze a supporto del potenziale di questa erba aromatica per migliorare memoria, funzioni cognitive e concentrazione, favorire il buonumore, ridurre lo stress e apportare benefici al sistema cardiovascolari.

Per godere dei benefici dell’acqua di rosmarino è sufficiente aggiungere due cucchiai di idrolato a una tazza di acqua da sorseggiare nell’arco della giornata.

In alternativa, è possibile preparare un infuso al rosmarino: portando in ebollizione una tazza d’acqua in un pentolino, aggiungendo un cucchiaio di foglie essiccate di rosmarino e dopo aver lasciato in infusione le foglie per 12 ore, filtrando e consumando la tisana fatta in casa.

Ideale per i periodi molto stressanti in cui abbiamo bisogno di concentrazione per studio o per lavoro.

Dai gusci delle uova è possibile ottenere la rigenerazione veloce delle ossa

Pubblicato il 12 Lug 2019 alle 6:07am

Dai gusci delle uova in futuro sarà possibile migliorare la crescita delle ossa nelle persone colpite da incidenti, tumori o che semplici danni dovuti dall’invecchiamento. E’ questa la scoperta fatta dai ricercatori dell’Università del Massachusetts a Lowell che hanno sviluppato una nuova tecnica per la riparazione dell’apparato osseo lesionato. I gusci vengono inseriti in una miscela di un idrogel che forma una sorta di telaio in miniatura per la crescita delle ossa in laboratorio: uno strumento che permette poi di poter eseguire gli innesti direttamente nell’organismo.

Per fare ciò (spiegano i ricercatori il cui studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Biomaterials Science), le cellule ossee vengono prelevate dal corpo del paziente, introdotte in questa sostanza e quindi coltivate in un incubatore prima che il nuovo osso venga impiantato.

La ricerca dimostra dunque che quando le particelle di guscio d’uovo (che sono principalmente costituite da carbonato di calcio) vengono incorporate nella miscela di idrogel, aumentano la capacità delle cellule ossee di crescere e indurirsi. Ciò, potenzialmente, potrebbe accelerare la guarigione.

Organi in miniatura su chip pronti per a partire per lo spazio il prossimo 30 aprile

Pubblicato il 28 Apr 2019 alle 9:10am

Polmoni, reni, midollo osseo e cartilagine, sono gli organi in miniatura che si apprestano a partire alla volta della Stazione Spaziale Internazionale il prossimo 30 aprile, a bordo della capsula Dragon. Obiettivo dell’esperimento? Organizzato dai National Institutes of Health (Nih) degli Stati Uniti, e’ studiare le malattie in condizioni di microgravita’, nella speranza di poter osservare dettagli che sulla Terra e’ difficile cogliere.

Il lancio e’ in programma da Cape Canaveral con il razzo Falcon 9 della SpaceX. Gli organi in miniatura si trovano su chip tridimensionali e, oltre alle malattie, potranno essere la chiave per studiare fenomeno piu’ complessi e dovuti a numerosi fattori, come l’invecchiamento.

Foto Ansa

Cioccolato fondente per restare giovani e magri

Pubblicato il 19 Apr 2019 alle 11:57am

Il cioccolato fondente, extra dark aiuta a bruciare le calorie, a rilassarsi, a combattere l’invecchiamento precoce. (altro…)

Cervello, è possibile risvegliarlo quando invecchia

Pubblicato il 04 Mar 2019 alle 6:13am

Un nuovo studio rivela che è possibile risvegliare il cervello che sta invecchiando, lasciando cadere in una sorta di letargo le sue cellule staminali. E’ un segnale tipico delle infiammazioni che addormentano le sue cellule più vitali, rivela lo studio apparso sulla rivista scientifica Cell, condotto sui topi nel Centro di ricerca tedesco sul cervello (Dkfz) di Heidelberg e che ha scoperto che è sufficiente disattivare quel segnale per far sì che le cellule staminali tornino ad attivarsi come una volta. (altro…)

Il cervello delle donne invecchia più di quello degli uomini. Parola di esperti

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 7:46am

Il cervello delle donne invecchia più lentamente e, a parità di età, è anche tre anni più giovane di quello degli uomini. Parola di esperti. Ad indicarlo, una nuova ricerca condotta dall’Università di Washington a St. Louis, pubblicata sulla rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas. Il risultato, basato sulla scansione del cervello di 205 persone, che potrebbe anche spiegare perché le donne tendano a essere meno vulnerabili rispetto agli uomini alle malattie neurodegenerative che insorgono con l’avanzare dell’età. (altro…)

Sigaretta elettronica pericolosa per la salute: accelera l’invecchiamento

Pubblicato il 14 Ago 2017 alle 6:02am

Secondo un recente studio condotto presso la West Virginia University e presentata in occasione del meeting Cardiovascular Aging: New Frontiers and Old Friends a Westminster, in Colorado, una sola sigaretta elettronica è in grado di lasciare pericolosi “segni” a livello dei vasi sanguigni, accelerando gli effetti dell’invecchiamento cardiovascolare, con una riduzione marcata del diametro dei vasi del 30% visibile già dopo più di un’ora dall’averla ‘fumata’. (altro…)

Alimentazione, scoperto il ‘ticchettio’ che causa l’invecchiamento

Pubblicato il 12 Ago 2017 alle 5:16am

Scoperta la causa dell’orologio biologico che scandisce il ritmo dell’invecchiamento. La colpa sarebbe da attribuire ad un meccanismo molecolare in grado di agire in modo diverso in organi diversi e, funzionare al meglio, con una dieta povera di grassi e calorie. (altro…)

Scoperto l’ormone dell’invecchiamento, che può essere messo Ko dall’attività fisica

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 6:52am

I ricercatori del Vimm, Istituto molecolare veneto, e università di Padova, sono riusciti a individuare l’ormone dell’invecchiamento capace di mettere Ko all’attività fisica.

Tale scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica ‘Cell Metabolism’ e apre a nuovi scenari per vivere meglio e più a lungo.

Già da tempo i ricercatori avevano scoperto che il deterioramento dei mitocondri, cioè delle centrali energetiche di ogni cellula, è legato all’invecchiamento. Ma questa nuova scoperta apre a nuovi scenari.

Marco Sandri e Luca Scorrano, e il loro team sono arrivati alla conclusione che la causa dell’invecchiamento dell’organismo è la produzione di un ormone chiamato FGF21. Che può rimanere a livelli bassi se si esegue una costante attività fisica.

Sì, avete capito bene. Pertanto, spiega Sandri: “Lo studio dell’ Università di Padova – ha evidenziato la doppia vita di FGF21. Per anni si è pensato che questo ormone fosse prodotto solo dal fegato e dal grasso e che avesse un’azione benefica, migliorando il metabolismo di grassi e zuccheri. Oggi sappiamo invece che l’FGF21 è prodotto anche dai muscoli, che è risultato essere con valori elevati negli anziani sedentari e bassi in quelli attivi. Inoltre quando questo ormone è prodotto dal muscolo, esso manda un segnale di invecchiamento a l’intero organismo”.

Ecco allora, che quando i livelli di FGF21 nel sangue sono alti per lungo tempo, l’organismo risponde anche con l’invecchiamento della pelle, del fegato e dell’intestino, perdendo neuroni, e causando un’infiammazione generalizzata.

“Tutto questo – sottolinea infine Sandri – accorcia drasticamente la vita”. Bloccando invece la produzione di FGF21, possono essere arrestati segni di invecchiamento a livello di cute, fegato, intestino e cervello. Il prossimo step del team sarà dunque quello di realizzare farmaci che contrastino l’invecchiamento anche per chi è impossibilitato ad esercitare una normale attività fisica.