iodio

Carenze di iodio e cosa mangiare

Pubblicato il 31 Ago 2019 alle 8:48am

Anna Maria Formenti, specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo all’Università Vita-Salute-San Raffaele di Milano, parla dello iodio come fonte principale di questo elemento chimico, rappresentata dall’alimentazione, spiegando che non sempre quello che mangiamo è sufficiente a coprire il nostro fabbisogno giornaliero.

“Purtroppo molto poco: l’acqua del mare è sì ricca di iodio, e una piccola quantità di questo sale minerale evapora e viene respirata, tuttavia lo iodio presente nell’aria è scarsamente disponibile».

Dieta salva-tiroide: cibi sì Oltre a un pizzico di sale iodato, bisogna, dice l’esperta, fare il pieno di questo oligoelemento scegliendo cibi che lo contengono a quantità maggiori. «Una dieta equilibrata, che preveda due porzioni di pesce alla settimana, latte tutti i giorni e due-tre porzioni di formaggio alla settimana, garantisce il 50-60% del fabbisogno», «Semaforo verde, quindi, per pesce di mare, crostacei e alghe». Non servono quantità eccessive: 150 grammi di pesce sono già sufficienti. Lo iodio è presente anche nei cereali, nella frutta, nel latte e in piccole dosi anche nella carne. Le concentrazioni, però, sono in proporzioni variabili: dipende dalla ricchezza del terreno o dei mangimi utilizzati. Le alghe, invece, sono perfette per chi sceglie un’alimentazione vegetariana ma sono ancora poco utilizzate nella nostra cultura alimentare e più diffuse nel Nord Europa e in Asia. Non bisogna eccedere nel consumo (basta mangiarle una volta alla settimana) per evitare un surplus di iodio e conseguenti problemi alla tiroide.

Dieta salva-tiroide: cibi no «Esistono però alimenti che, assunti in grandi quantità, possono interferire con l’assimilazione dello iodio riducendo la produzione di ormoni tiroidei. Tra questi le crucifere, come i cavolfiori, i broccoli, la soia e gli spinaci». «Si tratta – continua ancora la specialista di cibi con proprietà benefiche che non vanno eliminati dalla dieta».

Sale iodato, aiuta la crescita dei piccoli e previene negli adulti i problemi legati alla tiroide

Pubblicato il 10 Dic 2013 alle 10:40am

Gli specialisti della Ait durante un congresso hanno messo in evidenza l’importanza del sale iodato il cui consumo in Italia dovrebbe arrivare almeno al 95% ed invece se ne consuma appena la metà. Il sale iodato sarebbe efficace nella prevenzione dei problemi legati alla tiroide e non solo. Svizzera e Austria sono riuscite ad aumentare le proprie percentuali di consumo di sale iodato, mentre l’Italia è ancora molto indietro. (altro…)

Lo iodio contenuto in diversi alimenti aiuta nella prevenzione delle malattie tiroidee

Pubblicato il 06 Lug 2013 alle 8:51am

Luca Revelli, chirurgo endocrino, uno degli esperti dell’incontro “Ambiente e tiroide, il mare, lo iodio, le radiazioni”, promosso dall’Università cattolica di Roma, dichiara che i frutti di mare, i crostacei, le alghe e il pesce in generale, sono salutari per la tiroide. (altro…)