iperidratazione

Acqua, quanti bicchieri al giorno?

Pubblicato il 05 Ago 2020 alle 6:14am

Bere tanta acqua fa male alla salute. Perché sono molti i problemi che potrebbero insorgere assumendo quantità eccessive di acqua o liquidi in eccesso, per il nostro organismo. Con il caldo poi, tutti noi, tendiamo anche ad idratarci di più, senza pensare poi alle possibili conseguenze per la nostra salute.

Si parla infatti, di contraccolpi seri che possono riguardare anche il cervello, o che potrebbero non riuscire a controllare la gestione dei liquidi aumentati, e il cuore, organo vitale si troverebbe a pompare sangue troppo diluito con conseguenti problemi anche cardiologici.

“Aquaholism”, questo il termine medico utilizzato, può indicare una forma esagerata di consumo di acqua, che può portare anche, in casi estremi, ad una vera e propria dipendenza da questa bevanda, come accade per l’alcol. Se non si è in presenza di una particolare malattia che lo imponga, bisogna bere quando si ha sete, e non sforzarsi troppo di bere di più. Meglio quando il nostro organismo lo reclama, senza superare i 1,5/2 litri di acqua al giorno, anche se è difficile stabilire il giusto quantitativo di acqua da assumere quotidianamente perché molto dipende anche da tantissimi fattori. Alimentazione, sport, caldo. E molto altro ancora.

L’intossicazione da acqua, si presenta quando l’organismo assorbe più acqua di quanta non sia in grado di eliminare, per cui si può sviluppare iperidratazione con edemi declivi (caviglie gonfie), soprattutto se esiste una patologia che riduce la capacità dell’organismo di espellere liquidi o aumentare la tendenza a trattenerli. Inoltre quando si assume una quantità eccessiva di acqua, il sodio presente nel sangue viene diluito, ed essendo questo un elettrolita essenziale multifunzionale, la diminuzione della sua concentrazione (iponatriemia) provoca sintomi tipici, che variano da disturbi organici a psicotici, a seconda del livello ematico raggiunto.

L’iperidrataziome comunque è molto più comune nei soggetti in cui l’eliminazione urinaria non avviene normalmente, come accade per esempio in molte malattie cardiache, renali od epatiche, o come accade a chi fa uso regolare di antidepressivi, farmaci che favoriscono la ritenzione idrica.

Bere troppo acqua, può provocare anche problemi seri di insonnia agendo in maniera negativa sull’ormone che regola l’attività dei reni durante il riposo notturno.